Notizie

Expo 2015, Milano ha vinto

Alla fine l'Italia ce l'ha fatta: l'Expo 2015 si terrà a Milano. Il capoluogo lombardo si è aggiudicato la gara contro la turca Smirne con una maggioranza di 86 voti su 151. L'evento vale più di quattro miliardi di euro di investimenti e 70mila posti di lavoro

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2007, ecco i "grandi" appalti monzesi

Il Comune di Monza ci ha inviato l'elenco che avevamo richiesto degli appalti delle  opere pubbliche, con importi superiori a 500mila euro, aggiudicati nel 2007. Si tratta di sette appalti con un valore complessivo di  16.177.451,08 euro di cui il più importante in tutti i sensi è quello relativo al primo lotto del nuovo Tribunale che da solo vale oltre 11,7 milioni di euro. Seguono per importanza l'appalto per la manutenzione straordinaria delle case di via Pisacane, quello per le case di via Appiani e quello per la trasformazione del nuovo canile municipale. Assimpredil sostiene che in Brianza e soprattutto a Monza si realizzano pochissime infrastrutture a fronte di bisogni che ogni anno crescono seguendo la grande e continua espansione del mercato immobiliare residenziale. Le informazioni fornite dal Comune lo confermano. Che cosa intende fare l'amministrazione per superare una situazione che è ormai giunta vicina alla paralisi? (segue l'elenco completo degli appalti) APPALTOIMPORTO1Lavori di trasformazione nuovo canile municipale presso l'area ex Macello di via Buonarroti€ 768.863,002Appalto integrato per progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione nuova sede del Tribunale di Monza - 1° lotto  Procura della Repubblica.€ 11.738.412,043Lavori di manutenzione straordinaria presso le case comunali di via Pisacane, 4€ 1.177.950,00 4Lavori di manutenzione e adeguamento alle normative vigenti dello stabile di via Appiani € 837.300,00 5Lavori di ristrutturazione e adeguamento alle normative vigenti del Centro Sociale ex-Cariplo in via Tazzoli € 733.275,10 6Lavori di ampliamento biblioteca di S. Rocco presso scuola elementare Zara di via Zara€ 601.266,347Interventi di urbanizzazioni primarie realizzazione di nuove piste ciclabili e sistemazione piste ciclabili esistenti€ 680.385,00

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Boneschi non smentisce Assimpredil

A seguito del mio commento di ieri sulla comunicazione comunale in merito ai grandi appalti di Monza, ricevo dall'assessore Cesare Boneschi la seguente precisazione che vi invito a leggere. Prendo atto che a Monza l'ufficio Stampa del Comune non fornisce informazioni  (sui suoi stessi comunicati) dalle ore 18.00 del venerdì alle ore 9.00 del lunedì successivo e che il gentile assessore Boneschi, dopo quasi un anno di governo, non è in grado di citare a memoria nemmeno una delle sette "grandi opere" appaltate nel 2007 dal suo Comune. Aspetteremo fiduciosi lunedì.Egr. Direttore, desidero premettere che l'informazione che è stata trasmessa dall'Ufficio Stampa del Comune risponde ad una richiesta fatta da un Suo collega ed inoltrata a tutti per par condicio. Non è mia intenzione smentire nessun dato fornito da Assimpredil, bensì offrire nuovi elementi (riferiti alla nostra Città) rispetto alla paventata drastica riduzione del valore dei singoli lavori pubblici. Come Lei sicuramente ricorderà nella comunicazione dell'Ing. De Albertis risultava che l'82% degli appalti 2007 di opere sono stati di importo inferiore ai 465 mila euro. Sicuramente non Le mancherà la possibilità di individuare la chiave di lettura. Per quanto attiene poi alla Sua presunta lamentela di essere stato rimbalzato, Le ricordo che la Sua telefonata all'Ufficio Stampa è arrivata dopo le ore 18 (e quindi ad uffici comunali chiusi), Le sarebbe stato chiesto di richiamare lunedì ma, a seguito della Sua insistenza Le è stato fornito il mio numero di cellulare. Ho ricevuto la chiamata alle ore 18,21 mentre, come Le ho detto, mi trovavo all'inaugurazione di una mostra e non potevo disporre dei dati. La invito quindi nuovamente e con fiducia ad interpellare, in orario più consono,l'Ufficio Stampa che ho già incaricato di recuperare i dati da Lei richiesti. Cesare Boneschi

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Monza comunica sugli appalti.

Oggi ricevo dal Comune di Monza questo comunicato stampa: "In relazione alla recente conferenza stampa di Assimpredil Ance (Associazione nazionale costruttori edili) durante la quale è stato affrontato il tema degli appalti, l’Assessore all’Edilizia Privata ,Cesare Boneschi, ha voluto rendere noti i dati relativi ai 57 appalti di opere registrati nel 2007 nel territorio del Comune di Monza.Sette sono stati gli appalti di importo superiore a 500mila euro (per un totale di 16.177.451,08 euro) pari al 68,82% del valore complessivo. Ventiquattro sono stati quelli tra 100mila e 500mila euro per un totale di 5.469.049,99 euro pari al 22,76%. Le procedure negoziate sino a 100mila euro sono state 26 per una cifra complessiva di 2.024.941,09 euro pari al 8,43%". Di quali appalti e di quali opere si parla? Dal momento che  il comunicato sembra smentire le affermazioni dei costruttori brianzoli, che avevano denunciato un calo del 36% delle gare d'appalto in Brianza, telefono all'Ufficio Stampa per chiedere notizie, ma la gentile Paola Brambillasca non ne sa niente e mi rimanda all'assessore Boneschi per avere notizie più precise. Chiamo al cellulare l'assessore il quale però mi informa che non è in grado di fornirmi indicazioni in merito e mi chiede cortesemente di rivolgermi all'Ufficio Stampa. Aspetteremo fiduciosi lunedì.

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Anas, per il ponte riapre lo svincolo del peduncolo

(Comunicato stampa Anas) In anticipo sui tempi previsti dal cronoprogramma, l’Anas ha ultimato una ulteriore fase dei lavori relativi al sottovia alla Tangenziale Nord (A52), nell’ambito dei lavori della Monza-Cinisello Balsamo. Per agevolare i flussi di traffico previsti per il prossimo ponte pasquale, l’Anas provvederà dalle ore 19,00 di venerdì 21 marzo a rimuovere il cantiere ubicato lungo la strada statale 36 nei pressi dello svincolo con la Tangenziale Nord (A52) e a riaprire lo svincolo della Tangenziale Nord (A52) per il traffico proveniente da Monza lungo la strada statale 36. Al termine del ponte pasquale, le attività lavorative relative all’adeguamento del sottovia proseguiranno.  Ciò comporterà alcune limitazioni alla circolazione lungo la strada statale e lungo la Tangenziale Nord (A52) nei tratti di seguito indicati: chiusura alternata dei rami dello svincolo con la Tangenziale Nord (A52) nel periodo 25 marzo – 2 aprile, in orario notturno dalle ore 23.00 alle ore 5.00; a partire dal 25 marzo, per la durata di 60 giorni, chiusura delle corsie di emergenza della Tangenziale Nord (A52), nel tratto compreso tra i rami di svincolo; chiusura, a partire dal 2 aprile, con durata di 45 giorni, di entrambe le corsie di sorpasso lungo le carreggiate della strada statale 36 (sia in direzione Milano che in direzione Monza), nel tratto tra l'intersezione con le vie De Vizzi-Casignolo in comune di Cinisello Balsamo ed i rami di svincolo con la Tangenziale Nord (A52). Le deviazioni del traffico ed i percorsi consigliati saranno evidenziati in loco mediante opportuna segnaletica di cantiere.

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Mariani: la MM1 a Bettola è insufficiente

Passo avanti verso la realizzazione del prolungamento del metro 1 (linea rossa) da Sesto FS a Monza Bettola, in tutto due chilometri con due fermate, Restellone a Sesto San Giovanni e, appunto, Monza Bettola. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Massimo Corsaro, ha infatti approvato l'accordo che consente di anticipare i costi per la progettazione definitiva dell'opera, che ammontano a più di un milione di euro, 400.000 dei quali a carico della Regione. Il percorso prevede che a Restellone la linea pieghi verso sinistra per passare sotto l'autostrada A4, in prossimità dell'attuale svincolo di Milano - v.le Zara, e attestarsi a Bettola dietro l'ipermercato sulla SS 36, dove verrà realizato un centro di interscambio con un parcheggio di 2.500 posti. A fronte di questo comunicato stampa della Regione Lombardia, diffuso ieri dal notiziario “Lombardia Notizie”, il Sindaco Marco Mariani ha precisato in una nota: “In riferimento alla decisione della Giunta regionale lombarda di dare il via al progetto definitivo per il prolungamento della metropolitana M1 da Sesto FS a Cinisello – Bettola, devo ancora una volta ribadire che il contributo di 9 milioni di euro del Comune di Monza è subordinato ad una serie di richieste di primaria importanza per alleggerire il traffico nella nostra città. Il tema della viabilità della nostra zona deve essere visto in un’ottica complessiva e ad ampio raggio, per questo motivo il solo prolungamento della metropolitana a Cinisello-Bettola è da ritenersi insufficiente. A Bettola verrà costruito un parcheggio per 2mila autovetture e questo porterebbe all’attraversamento del nostro territorio di migliaia di veicoli. Per Monza occorre invece una politica di infrastrutture completamente diversa, in grado di svilupparsi su tre direttrici: ad ovest il prolungamento della metrotranvia fino a San Fruttuoso - Rondò dei Pini, nella zona centrale il prolungamento della linea ferroviaria fino al confine con Villasanta (con fermate intermedie a San Rocco-Sant’Alessandro, Fossati Lamperti, Monza Centro, Monza Sobborghi e Viale Libertà) e ad est il prolungamento della metropolitana da Cologno Nord fino a Vimercate con una tratta da Malcantone (Concorezzo) fino allo Stadio Brianteo. Il progetto del prolungamento della M1 a Bettola deve integrarsi in un piano di trasporti più ampio, così come da noi sollecitato. Se le nostre richieste dovessero essere accolte, il traffico di attraversamento cittadino verrebbe sicuramente ridotto e i pendolari che ogni giorno si muovono da Monza e dal nord della Brianza verrebbero agevolati. Stiamo valutando una serie di ipotesi di fattibilità in collaborazione con la Regione, Ferrovie dello Stato, la Provincia di Milano, i responsabili della MM e i Comuni interessati”.

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Opere pubbliche, in Brianza non c’è gara

Nella Brianza dove il mattone è d'oro e il suo valore continua a crescere, mancano le opere pubbliche e nessuno, enti locali e governo, se ne preoccupa. L'area dove si produce il terzo Pil della Lombardia è quella dove si appaltano meno gare per realizzare le infrastrutture che mancano, e si vede. Quanta anomalia del mercato brianzolo delle costruzioni è stata denunciata ieri a Monza da Claudio De Albertis, presidente di Ance-Assimpredil secondo il quale “Il mercato immobiliare non potrà ancora a lungo assorbire le carenze di quello delle opere pubbliche”. I dati presentati dai costruttori evidenziano che il mercato delle abitazioni in Brianza, nel 2007, si è confermato il quarto a livello regionale, per fatturato (2 miliardi di euro) e numero di transazioni (16mila), pari a un totale di 1,4 milioni di metri quadri venduti. I prezzi sono cresciuti nelle zone centrali del capoluogo del 5% circa rispetto al 2006. A fronte di questi risultati positivi però il mercato delle opere pubbliche registra invece un calo molto pesante in termini di numero di gare e di importi rispetto al resto della provincia di Milano. Il numero di gare bandite a Monza e nei 51 comuni della Brianza è diminuito del 30% rispetto al 2006, “Ma quello che più preoccupa – afferma De Albertis – è il valore degli importi messi a gara che è calato complessivamente del 69% con l’82% delle gare che raggiunge a malapena i 465mila euro. La mancanza di un mercato delle opere pubbliche a Monza non indebolisce soltanto le imprese, ma è il segnale del progressivo depauperamento della qualità di un territorio”. Insomma, avvertono i costruttori, se si continua così  i compratori che oggi continuano a considerare la Brianza "un bel posto per vivere" tra un po' potrebbero cambiare idea. “Il problema vero sono gli enti locali e i politici brianzoli che non sono mai stati capaci di far valere gli interessi del loro territorio – afferma Valentino Giambelli, storico rappresentante dei costruttori di Monza e Brianza – Basti pensare al prolungamento da Brugherio a Vimercate della MM3 per il quale c’è già il progetto e da 25 anni sono stati vincolati i terreni, ma non è mai partito, o al tunnel della Statale 36 che dopo 11 anni di lungaggini burocratiche forse vedrà l’inizio dei lavori nel giugno 2009”.

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Licenziati in rete

Licenziamenti, assunzioni e modifiche del rapporto di lavoro arriveranno via e-mail. La novità è prevista dal decreto interministeriale del 30 ottobre 2007, entrato in vigore l'11 gennaio scorso e pienamente operativo dal 1 marzo 2008, con il quale vengono stabilite le nuove modalità per le comunicazioni obbligatorie on-line: in pratica le informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro dovranno essere comunicate dal datore di lavoro solo per via telematica. Un sistema che snellisce anche le procedure di comunicazione ai diversi enti come i centri per l'impiego, l'Inps, l'Inail e il Ministero del lavoro: d'ora in poi, infatti, sarà sufficiente compilare on line un unico modello valido su tutto il territorio nazionale per informare chi di dovere. I soggetti interessati sono i datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici, le pubbliche amministrazioni, gli intermediari e le agenzie di somministrazione

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Metropolitane, non parole

A Monza, terza città della Lombardia, da decenni, si parla a vuoto di metropolitane e ci si accapiglia su questa o su altri sistemi di trasporto, ma non si realizza niente. Nel frattempo mentre in Brianza si discute, la tecnologia delle metropolitane galoppa e nuove soluzioni di trasporto sotterraneo vengono messe in cantiere e realizzate. A Brescia la grande “talpa”, che avanza di 12 metri al giorno costruendo la galleria nel ventre della città, si avvia a uscire dal confine delle mura veneziane ripartando i binari in superficie. Il cantiere di Metro.bs, la nuova metropolitana bresciana, che secondo il programma si dovrebbe chiudere nel dicembre 2012, ha già costruito metà di quella che sarà la più moderna e tecnologica linea di trasporto sotterranea italiana, diversa da quella di Torino basata sul sistema VAL (metropolitana automatica leggera) e praticamente identica a quella che Ansaldo ha già realizzato a Copenaghen. Il progetto prevede treni a tre vagoni (disegnati da Giugiaro) senza conducente, forniti da Ansaldobreda, con capienza massima di 400 persone. Il movimento dei convogli sarà interamente gestito da una centrale computerizzata che assicura rigorosi parametri di sicurezza, quali distanza minima tra un treno a l'altro, sensori che impediscono la partenza del treno se vi sono elevate temperature al di sotto del convoglio. La linea traccia sotto la città un itinerario a forma di “L” che attraversa da Nord a Sud Ovest il centro storico con un lungo tunnel. Le stazioni sotterranee saranno 13 e sono state quasi tutte progettate per sfruttare  l'illuminazione naturale attraverso grandi lucernari. Saranno tutte dotate di scale mobili e fisse, ascensori a pareti trasparenti e prive di corridoi o angoli morti in modo da renderle più facilmente controllabili con le telecamere di sorveglianza. Le banchine prevedono le barriere di sicurezza con porte che si apriranno solo all'arrivo dei treni. Per rendere facile l’accesso ai disabili si è deciso di non installare i tradizionali "tornelli". Il valore complessivo dell’opera, esclusi gli oneri finanziari legati al mutuo trentennale di 220 milioni acceso per coprire il costo totale, è di 693 milioni di euro, di cui 284 ricevuti dallo Stato, 72 dalla Regione Lombardia e 74 dal Comune di Brescia”.  Il percorso, per ora limitato al solo territorio comunale, si estende per 14 km con 17 stazioni: 8 km corrono in galleria profonda, 5 in trincea coperta, 2 a raso e 2 su viadotto. Lungo il percorso sono previsti parcheggi per 7.200 posti auto, di cui 2.800 già disponibili. Fin dalle prime fasi del progetto però è stato definito un percorso che in futuro collegherà alla città buona parte della Val Trompia, fino a Gardone. È anche stato previsto un prolungamento orientale verso Montichiari dove si trova l'aeroporto cittadino e nelle cui vicinanze potrebbe sorgere la stazione dell' Alta Velocità. La metropolitana in una città che ha una densità automobilistica di 0,78 mezzi per abitante, è un’opera indispensabile. Servirà un bacino di utenza 330mila abitanti che nel 2007 hanno usufruito di 42 milioni di passaggi sui mezzi pubblici.

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Tettamanzi, brianzolo anomalo

Il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi si affida a YouTube per dialogare con i 5 milioni di fedeli della sua diocesi che è la più grande d'Italia e comprende quasi metà Lombardia. Il cardinale brianzolo (è di Renate), si conferma così molto diverso dai suoi concittadini, come è noto piuttosto dormienti e arretrati sul piano della comunicazione e di tante altre cose. Appare in video ogni venerdì alle 13, condividendo l'infinito spazio virtuale con i centomila utenti che ogni giorno mettono on line i loro video. E' una scelta, quella di sbarcare su Internet nel formato prediletto dai giovani, che non ha mancato di sorprendere. Ma il successo ha confermato la bontà della decisione. Oltre 16.000 persone si sono collegate al sito, la settimana scorsa, per ascoltare le risposte del cardinale sugli interrogativi sollevati, via mail, sul sito della Diocesi di Milano www.chiesadimilano.it .  Questa settimana un boom di contatti ancora superiore: 12.000 nella sola giornata di ieri. Il Cardinale appare in video seduto alla sua scrivania (con ficus e crocefisso d'ordinanza), nel semplice abito talare, con lo zucchetto rosso in testa. Molto efficace, molto intelligente, molto cristiano, poco brianzolo. Chapeau.

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Lecco, Botta disegna la "casa dei costruttori"

La nuova “Casa dei costruttori lecchesi”, così l’ha  chiamata il suo progettista, l’architetto ticinese Mario Botta, sorge alla periferia del capoluogo lariano. In  un’area urbana grigiastra, occupata da capannoni industriali sull’orlo della dismissione, e brutti caseggiati popolari di 50 anni fa, le sue forme classiche che integrano grandi colonne in cotto a travi d’acciaio e facciate di cristallo, rappresentano il perno attorno al quale si dispiegherà nel futuro prossimo la riqualificazione urbana del quartiere, un’area di 80mila metri quadri a ridosso del centro cittadino. Lecco non è nuova, infatti, ad interventi di grandi star dell’architettura mondiale. Già Renzo Piano nel 2004 aveva firmato il Centro Meridiana, sull’area del Caleotto in una zona strategica del tessuto urbano dove è sorto un centro direzionale, residenziale e commerciale. La nuova sede dell’ANCE presentata assieme alla mostra del pittore lariano Giancarlo Vitali, (di cui l’architetto Botta ha realizzato l’allestimento), risponde all’esigenza dei costruttori locali di dotarsi di una sede di proprietà moderna e funzionale, elegante e di prestigio, per svolgere il proprio compito di rappresentanza e tutela delle 500 imprese associate. L’edificio, 2.750 mq. di superficie edificabile, si sviluppa su tre piani fuori terra ed un piano interrato. Colpisce, fin dal primo sguardo, la sua composizione complessiva che richiama nelle forme il modello di una “cascina lombarda”, con una vasta corte centrale delimitata dalle quinte che proiettano al tempo stesso la struttura verso il fronte della strada. A questo stesso modello riconduce anche il vasto porticato, sorretto da due imponenti pilastri. Un elemento che consente la creazione di un particolare microclima e introduce gradualmente alla facciata totalmente vetrata. Sopra i due pilastri, trovano collocazione due grandi strutture a forma ellittica, che ne caratterizzano il disegno fin quasi a diventarne elemento distintivo. Sono realizzate interamente in travi d’acciaio e rivestite con speciale copertura, sopra in lega di zinco titanio, sotto in policarbonato. La loro forma e il loro disegno trasmettono leggerezza all’edificio. Alla facciata, interamente vetrata e all’insegna dell’estrema trasparenza, fa da contrappunto l’involucro esterno di tutto l’edificio, ricoperto da una serie di elementi in cotto con effetto frangisole, il cui disegno è riproposto nelle quinte. La “Casa dei costruttori lecchesi”, costata circa 4 milioni di euro, è uno dei numerosi progetti che l’architetto di Mendrisio, famoso a Milano per la ristrutturazione della Scala, ha attualmente in cantiere in Italia.  Il più grande è "Treviso Due", progetto che interessa un’area di oltre 68 mila metri quadrati situati alle porte di Treviso; un nuovo quartiere dove troveranno sede istituzioni, abitazioni private, servizi, negozi, uffici. A questo si aggiungono i progetti di due chiese, a Terranuova Bracciolini (Arezzo) e  San Giovanni Teatino (Chieti), oltre a quello della grande biblioteca universitaria di Trento.

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Arte, Monza apre il Punto

Sabato prossimo verrà inaugurato ufficialmente a Monza, Punto Arte, il Nuovo spazio espositivo messo a  disposizione dal Comune per le mostre peronali degli artisti, monzesi e non. La nuova galleria è situata in via Bergamo, 2/c: 30mq posti a piano terra con due vetrine che si affacciano sulla strada, all'interno 18 metri lineari di pareti attrezzate per appendere le opere, un impianto luci adeguato e l'arredamento minimo necessario per le brevi permanenze.Lo spazio è concesso dall' Amministrazione comunale per periodi di 13 giorni per esposizioni temporanee di pittura, scultura, fotografia, grafica e altre forme artistiche. PRENOTAZIONI: La richiesta deve essere inviata a: Ufficio Attività culturali presso il Serrone della Villa Reale - Viale Brianza 2Tel. 039.2302192 Fax 039.361558  e-mail puntoarte@comune.monza.mi.it  Orario: da lunedì a venerdì 8.30 – 12.30 Prima di inoltrare la richiesta è consigliabile telefonare per verificare la disponibilità del periodo. La domanda deve essere fatta con largo anticipo rispetto alla data di utilizzo e su modulo apposito.COSTI: € 300,00 più IVA 20% per esposizioni di artisti residenti o operanti a Monza, € 600,00 più IVA 20% per esposizioni di artisti non residenti o non operanti a Monza. E' richiesta una cauzione di € 150,00, che verrà restituita al termine del periodo di utilizzo.

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Mariani vuole la MM al Brianteo

Il sito del Comune dà notizia dell'incontro avvenuto in Regione Lombardia tra l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo e il Sindaco di Monza, Marco Mariani. Nel comunicato si legge:  Il Sindaco Mariani ha portato al vaglio della Regione le principali proposte monzesi per alleggerire il traffico urbano nel territorio cittadino e il movimento di persone verso la vicina metropoli milanese: prolungamento della metrotranvia da Cinisello Balsamo al Rondò dei Pini;  collegamento dal quartiere San Fruttuoso alla fermata Bettola; nuovo binario da Sesto Ferrovia sino a Monza Nord - viale Libertà - Villasanta. Dalla Regione è arrivata la proposta di un prolungamento della linea ferroviaria da Sesto a Carnate con possibilità di fermate intermedie a San Rocco di Monza e viale Libertà. E’ stato prospettato inoltre un prolungamento della metropolitana da Cologno Monzese a Vimercate con fermata nella zona di Malcantone (Concorezzo). Mariani, a tal proposito, ha fatto rilevare la necessità di portare questa tratta metropolitana fino allo stadio Brianteo, dove già esiste un’ampia zona di parcheggio.In questo modo – ha dichiarato il Sindaco, Marco Mariani - avremo due snodi focali: a nord-ovest della città quello del Rondò dei Pini (nella zona dove sarà ultimato il Polo Istituzionale della nuova Provincia) e a nord-est quello dello stadio Brianteo, ai quali possono essere sommate le fermate intermedie della tratta ferroviaria da Sesto fino a Monza-nord. Pensiamo così di poter alleggerire notevolmente il traffico di attraversamento cittadino, agevolando i pendolari che ogni giorno si muovono da Monza e dall’intero hinterland brianzolo. Giudico certamente positivo l’incontro che ci ha permesso di portare al vaglio della Regione le nostre necessità. Allo stesso tempo – ha proseguito il Sindaco Mariani- abbiamo ribadito come il solo prolungamento della metropolitana Cinisello-Bettola per Monza è da ritenersi assolutamente negativo. Tenuto conto che in prossimità della fermata verrebbe costruito un mega-parcheggio per duemila posti auto, il nostro territorio urbano quotidianamente sarebbe attraversato da migliaia di vetture provenienti da nord. Per questo, abbiamo posto come condizione al nostro contributo economico per l’opera, il potenziamento della rete metropolitana verso Monza. Sui temi trattati c’è stata ampia intesa con l’Assessore Cattaneo e i suoi collaboratori”.Al termine della riunione è stata decisa la costituzione di tre tavoli di lavoro che dovranno analizzare le problematiche riferite all’ipotesi dei prolungamenti della metrotranvia fino a Rondò dei Pini, della ferrovia a Monza-nord e della metropolitana da Cologno Monzese a Vimercate con fermata allo stadio Brianteo.

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Gae Aulenti: nuova biblioteca a Paderno Dugnano

Uno dei grandi progetti di riqualificazione urbana, presentati dalla giunta Faglia nel 2004, era la nuova pinacoteca progettata da Gae Aulenti negli spazi ricavati dal vecchio opificio della Pastori&Casanova, appena fuori dal centro di Monza. Un progetto prestigioso che, purtroppo, come la maggior parte di quelli lanciati dalla vecchia amministrazione, è rimasto sulla carta. Ma mentre Monza organizzava grandi concorsi di architettura o inseguiva altre e più discutibili opere pubbliche, molti centri minori della Brianza o ai confini della provincia mettevano in cantiere il nuovo e lo realizzavano.  E’ il caso di Paderno Dugnano, dove sull’area abbandonata della ex Tilane, una fabbrica tessile dismessa da più di vent’anni, si sta costruendo una grande biblioteca progettata proprio dall’architetto milanese. La nuova biblioteca  comunale si articola su due piani con una superficie di 2.600 mq e sorgerà al centro di una piazza trapezoidale di 3.000 mq sulla quale si affacceranno un centro culturale, porticati, negozi e gli edifici residenziali realizzati da Cad Immobiliare, che occuperanno un terzo circa della superficie totale della vecchia area industriale (20.000 mq.). Il valore dell’opera pubblica che il Comune di Paderno Dugnano ha ottenuto a scomputo dall’operatore privato è di circa 5 milioni di euro e verrà consegnata nella primavera del 2009.“Abbiamo scelto di affidare, in accordo con il costruttore, il progetto della nuova biblioteca a Gae Aulenti, perché volevamo dotare la città di un immobile di pregio oltre che di una nuova opera pubblica di importanza strategica per il futuro del nostro territorio - dice Ernesto Cairoli, assessore ai lavori pubblici della città -. La nostra regola in caso di recupero di vecchie aree industriali è cercare di mantenere la destinazione produttiva, ma in questo caso non è stato impossibile perché la vecchia fabbrica si trova immersa in una zona residenziale. Pertanto abbiamo scelto di inserire, dove trent’anni fa  c’erano i telai, un nuovo polo di produzione culturale dotato di grandi capacità attrattive”.Il progetto di riqualificazione rappresenta inoltre, per dell’Amministrazione Comunale, la possibilità di ricucire questa zona alla città, attraverso l’insediamento di una forte funzione pubblica rivolta alla collettività e in particolare ai giovani. “L’ipotesi del recupero del vecchio opificio è stata scartata quasi immediatamente perché lo stabile era troppo compromesso e troppo vicino alla ferrovia che delimita l’area – osserva Gae Aulenti nella relazione architettonica dell’intervento -. L’ipotesi più ragionevole è stata dunque quella di demolire l’edificio esistente e mantenere nella nuova costruzione alcune delle caratteristiche originarie: la memoria del luogo di lavoro è infatti presente nella lunga facciata del nuovo edificio che, come il vecchio, sarà illuminato con luce zenitale, così come è stata mantenuta la zona a doppia altezza che caratterizza le campate a sud dell’edificio esistente”.Il programma prevede, oltre alla collocazione della Biblioteca vera e propria che avrà una capacità di 100.000 volumi, spazi diversi come un auditorium, una piccola sala mostre, un caffè letterario e spazi commerciali, sale polivalenti ed alcuni uffici del Settore Cultura. L’edificio ha una struttura in cemento armato ed un rivestimento di mattoni pieni che ripropone il passo ed i materiali del portico e stabilisce con la piazza un rapporto di continuità diretta nel disegno della pavimentazione con cordolature di mattoni e campiture di serizzo. Le coperture piane si aprono in una serie di lucernai (che garantiscono una luce omogenea in tutti gli ambienti) posti parallelamente al portico lungo la piazza a memoria dell’orientamento degli shed della fabbrica originale. La nuova biblioteca di Paderno Dugnano è la seconda opera del genere mai realizzata dall’architetto Gae Aulenti che in precedenza aveva progettato nel 2004 la biblioteca universitaria di Biella.

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Anas chiude lo svincolo di V.le Lombardia

Chiuso per lavori a Cinisello l’ingresso dalla S.S.36 nella A52 Tangenziale Nord. Ma nessuno lo dice e nessuno lo sa. Risultato: code di 3-4 chilometri e forti disagi per gli automobilisti. Comincia molto male la comunicazione di Anas agli automobilisti sui lavori lungo la S.S. 36 a Monza e Cinisello. Da ieri 14 febbraio, a causa del cantiere per la realizzazione di due sottopassi, è chiuso l’ingresso alla A52 Tangenziale Nord dalla S.S.36, direzione Lecco-Milano. Significa che chi arriva da Lecco o dalla Brianza verso Milano non può entrare direttamente nella A52, che è un importante raccordo verso la A51 Tangenziale Est. L’accesso è possibile soltanto proseguendo sino al successivo ingresso sulla A4 Milano-Venezia, oppure con strade alternative. Ma gli automobilisti non ne sanno praticamente nulla, tant’è che si sono formate code a tutte le ore – anche in quelle non di punta – che raggiungono i 3-4 chilometri, ingolfando anche gli incroci delle vie Taccona e Cavallotti a Monza. Nessuna informazione viene data dall‘Onda Verde Rai. Nulla sul sito web di Anas, mentre il sito www.statale36.it non è ancora attivo. Nessuna cartina sui percorsi alternativi. In loco segnaletica del tutto carente. L’unica informazione di Anas, oltre ad un cartello stradale inutile nell’imminenza dello svincolo, è quella ripresa dai giornali e dal sito del Comune di Monza, che non hanno alcuna colpa o responsabilità: parla di “chiusura del controstrada in  direzione Milano” e soltanto una lettura attenta del testo – magari con la consulenza di un ingegnere o di un geometra - può far capire la notizia vera, cioè che lo svincolo è totalmente chiuso in direzione A51 Tangenziale Est.La comunicazione al pubblico è una cosa seria, deve essere semplice, molto chiara e diretta, effettuata con i mezzi di massa più popolari (il web non basta). Soprattutto non può essere la trasposizione del testo tecnico-burocratico di un’ordinanza. Mentre chiediamo a tutti gli organi di informazione di diffondere la notizia con risalto, indirizziamo una ferma protesta nei confronti di Anas e chiediamo ai Comuni di Monza e Cinisello Balsamo di fare altrettanto attraverso i canali ufficiali.

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