Villa Reale

Villa Reale alla Carbonara

La Giunta Faglia ha esposto in una mostra al Serrone i progetti selezionati dal concorso internazionale bandito per il restauro delle Villa Reale di Monza.  Molta curiosità il pubblico ha riservato per quello vincitore realizzato dallo Studio Carbonara, ma osservando la parte di progetto esposta al pubblico non si comprende chiaramente quale sarà la destinazione d'uso della reggia così come l'hanno voluta i commitenti, Regione Lombardia e Comune di Monza. Quanto esposto al Serrone del progetto Carbonara manca infatti di due tavole essenziali, forse le più importanti in assoluto. Ovvero le tavole riguardanti il primo e il secondo piano nobile del corpo centrale e dell’ala Nord della Villa, il “cuore” della Villa stessa. Non possiamo dire se si sia trattato di una caso o se sia stata una decisione voluta, dato che, come vedremo, le destinazioni d’uso dei due piani destano non poche perplessità e saranno frutto di sicure polemiche. Nel dubbio le pubblichiamo, sperando nei commenti dei lettori e omettendo, per ora, il nostro. Questa è la tavola di progetto del primo piano nobile: Poiché si fa un po’ fatica a leggere le destinazioni d’uso vi aiuteremo. Le sette stanze a sinistra del salone centrale sono destinate a uffici del Governatore della Regione Lombardia. Per la precisione la stanza colorata in rosso (ex Sala Arazzi)  viene destinata a “Salotto del Governatore della Regione Lombardia”, quella successiva (colore bianco, ex Sala del Trono) è indicata come “Ufficio e sala riunioni del Governatore della Regione Lombardia”, quella successiva ancora (color senape, ex Sala degli Uccelli) è destinata a “Segreteria Ufficio del Governatore della Regione Lombardia” e la grande sala da pranzo (color sabbia) diventa “Salone da pranzo di alta rappresentanza”. Le restanti stanze di questa parte del primo piano nobile del corpo centrale (colorate in verde chiaro) sono destinate ad “Area buffet” e “Ristorazione al piano”, sempre, si intende per il Governatore della Regione Lombardia. Va ricordato che le sette stanze che abbiamo appena considerato sono certamente tra le più pregiate dell’intera Villa e anche quelle in miglior stato di conservazione. Può darsi che qualcuno si ricordi di averle viste in una delle rarissime occasioni in cui la Villa è stata aperta.Passiamo ora a considerare le 18 stanze che compongono il primo piano nobile dell’ala nord (colorate in blu). Per esse si indica la generica destinazione di “Uffici Agenzia Europea”. Quale naturalmente non è detto, così come finora nessuno ha detto che le possibilità che venga aperta un’altra agenzia europea in Italia (dopo quelle di Torino e Parma) sono pari a quelle dell’apertura di un’ambasciata di Giove sul nostro pianeta. Ma anche accettando, ragionando per assurdo, una tale ipotesi, si tratterebbe sempre e soltanto di uffici.L’intero primo piano nobile così, sia nel corpo centrale (Uffici del Governatore della Regione Lombardia) che nell’ala nord (ipotetica Agenzia europea) diventano spazi sottratti ad una fruizione pubblica. Passiamo ora al secondo piano nobile, sia del corpo centrale che dell’ala nord:Cominciamo dal corpo centrale. La decina di stanze che si affacciano sui Giardini (colorate in verde chiaro) sono destinate a “Appartamenti di alta rappresentanza istituzionale” mentre le cinque stanze che si affacciano sul cortile della Villa (color rosa) sono destinate a “Appartamenti entourage di alta rappresentanza istituzionale”. Non manca una stanza (appena a sinistra delle scale, colore azzurrino) destinata a “Office ristorazione al piano” e un’altra (gialla, all’estrema sinistra) per il “Salotto comune”. L’intero secondo piano nobile del corpo centrale diventa così un gigantesco residence per “alta rappresentanza” diviso in miniappartamentini, sala colazione e anche alloggi per i valletti.Il secondo piano nobile dell’ala nord subisce identica sorte. Anche qui (colorate in blu) sedici stanze sono destinate a “Appartamenti di alta rappresentanza”. Manca l’aggettivo “istituzionale”. Una dimenticanza o una scelta voluta? Qualcuno ci spiegherà la differenza tra “alta rappresentanza” e “alta rappresentanza istituzionale”? In ogni caso, istituzionale o no, l’alta rappresentanza si porta via tutto il secondo piano nobile della Villa nel corpo centrale e nell’ala nord. Infine diamo anche un’occhiata al primo ammezzato dell’ala nord (il piano posto tra il primo e il secondo nobile) che esiste solo nelle ali e non nel corpo centrale.Tutte le stanze, colorate di giallo, subiscono qui identica sorte, ovvero “Residenza funzionari dell’agenzia europea”, un’altra quindicina di miniappartamenti per un rapidissimo tragitto casa-lavoro degli impiegati dell’agenzia. L’altro  piano ammezzato tra il secondo nobile e le soffitte (di cui non disponiamo di tavola di progetto) è destinato per intero a Uffici e sale di supporto ad Alta Rappresentanza (poco meno di una ventina di stanze).Riassumendo: la metà del corpo centrale e l’intera ala nord nei due piani nobili (l’altra metà del corpo centrale al primo nobile e l’ala sud sono di proprietà dello Stato e dunque esclusi dall’intervento) vengono destinati principalmente a due funzioni: uffici (del Governatore e dell’Agenzia europea) e residence di lusso (per gli ospiti del Governatore e per i funzionari dell’agenzia). Ogni fruizione pubblica per musei, spazi espositivi, visita della Villa come “museo di se stessa” è esclusa. E siccome gli ospiti sono sempre definiti di “alta rappresentanza” è previsto, oltre a una quantità sovrabbondante di ristoranti, spazi buffet, caffetterie e quant’altro, anche un centro benessere nei giardini della Villa, a poche centinaia di metri dal grande residence. Di questo potete prendere visione direttamente presso la mostra del Serrone, però non possiamo fare a meno di darvene un’immagine di progetto Si può notare la grande piscina rettangolare con idromassaggio e idroterapia, la sala benessere (quella rotonda) probabilmente con sauna e massaggi, la palestra (il rettangolo in basso a destra), gli spogliatoi (il grande rettangolo centrale) e, non poteva mancare, il ristorante con caffetteria (il rettangolo in alto a destra). Tutto appena fuori terra come si può vedere nella sezione.Questo il destino della Villa Reale secondo il progetto Carbonara commissionato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Monza.

ForumMonza: 

Introduzione

Come è fatta la VillaPer comprendere bene il progetto sulla Villa Reale è opportuno conoscere alcuni dati sulle sue caratteristiche. Può darsi che molti già sapranno quanto segue, ma non sarà inutile ricordarlo.La Villa ha notoriamente la forma di U rovesciata e si distingue tra “corpo centrale” (quello della facciata, per intendersi) e le due “ali”, l’ala Nord (a sinistra guardando la facciata) e l’ala Sud, a destra guardando la facciata. Fanno poi parte del complesso altre costruzioni quali il teatrino ed il Serrone sul lato nord e tutto il complesso Istituto d’Arte ed ex Scuola Borsa nel lato sud. Una delle cose più singolari della costruzione, che non si nota al
primo sguardo, è il numero dei piani. Infatti il corpo centrale della
Villa presenta tre piani: il pianterreno, il primo piano nobile e il
secondo piano nobile (le cui stanze hanno quindi soffitti molto alti),
mentre nelle due ali si hanno cinque piani perché tra i piani nobili
(con soffitti più bassi) si inseriscono due ammezzati: quindi l’ordine
è  pianterreno, primo piano nobile, primo ammezzato, secondo piano
nobile, secondo ammezzato. Esiste poi un sottotetto in larga parte
praticabile che corre lungo le due ali e il corpo centrale (dove è
ricavato il Belvedere)

(il retro del corpo centrale con i due piani nobili e il belvedere)

(particolare dell’ala nord con i suoi cinque piani)
Chi sono i proprietari della Villa?

Nel secondo dopoguerra nacque un lunghissimo contenzioso tra Stato e
Comuni di Monza e Milano in merito all’interpretazione  di una legge
del 1935 che cedeva a questi ultimi la proprietà sull’intera Villa. Il
contenzioso fu chiuso solo nel 1996 con un atto che manteneva l’ala Sud
e alcune altre parti della Villa in proprietà allo Stato e cedeva le
restanti porzioni in proprietà indivisa ai Comuni di Monza e Milano. Ma
nel 2002 il Comune di Milano cedeva la sua quota alla Regione
Lombardia, che dunque subentrava come proprietaria. Oggi dunque la
situazione è la seguente (per tutte le immagini, basta cliccarci sopra per ingrandirle):

Lo Stato (colore marrone) è proprietario di tutta l’ala SUD (compresa
la Cavallerizza), della Rotonda dell’Appiani e del corpo di fabbrica
ove è ospitata la sede dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio
Artistico. Il  Comune di Monza e la Regione Lombardia sono proprietari
di tutto il resto (colore giallo). Alcune stanze del solo primo piano
nobile del corpo centrale, dove si trova l’appartamento della Regina
Margherita, sono poi in comproprietà tra tutti e tre gli enti (tinta
tratteggiata giallo-marrone).
Il progetto di ristrutturazione della Villa riguarda solo le parti di
proprietà di Comune di Monza e Regione Lombardia. Nell’ala Sud infatti,
di proprietà dello Stato, è da tempo operante tra mille problemi un
secondo progetto che prevede di costituirvi il Museo della Villa,
ospitandovi materiale e anche manufatti riguardanti la storia del
complesso. Chi guarda oggi la Villa vedrà il cantiere per questo museo
che doveva terminare i propri lavori nel 2003 ed è ancora aperto e ben
lontano dal chiudere.

(il cantiere dell’ala sud come appare oggi)

(il cartello di cantiere: la consegna era prevista per il novembre 2003)

ForumMonza: 

Una villa per re Roberto I.

Il 3 dicembre 2004 veniva decretato il vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione per la Villa Reale di Monza bandito dalla Regione Lombardia e dal Comune di Monza nel febbraio 2004. A distanza di più di 15 mesi da quell’evento pochissimi in città sanno davvero cosa prevede questo progetto, come esso è nato e quali conseguenze avrebbe se venisse attuato per il massimo monumento della città di Monza. La stessa mostra dei 10 progetti finalisti del concorso, compreso quello vincitore, che si svolge in questi giorni al Serrone, dà un’informazione solo parziale del progetto, che risulta quasi introvabile nella sua versione completa al comune cittadino, né è stato presentato ufficialmente alla città e allo stesso Consiglio Comunale. Riteniamo pertanto utile e necessario fornire attraverso ForumMonza materiale informativo sul progetto (per quanto si riesce a saperne) ed anche commentare criticamente i suoi risultati. La pubblicazione avverrà a puntate e saranno estremamente graditi commenti e osservazioni.Vai allo speciale.

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