Muggiò - Pena scontata, Saverio Lo Mastro torna libero. “Da buon calabrese sono stato zitto”

13/11/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Per un decennio Saverio Lo Mastro, calabrese di Vibo Valentia, è stato protagonista della cronaca giudiziaria brianzola. Il 26 ottobre è tornato libero. “Da buon calabrese mi sono fatto la galera e sono stato zitto– dice a Infonodo - Ho pagato il mio debito con la giustizia e ricomincio a vivere. Non resterò in Italia, mi trasferirò in Germania”. Il figlio ha chiesto di dare notizia del fine pena del padre. “Purtroppo solo noi familiari sappiamo cosa abbiamo attraversato in questi lunghi anni. Sarebbe bello se oggi mio padre potesse riacquistare la stima e la fiducia della gente, anche se chi lo ha conosciuto veramente non ha mai perso fiducia in lui”.
Socio di Rocco Cristello – ucciso nel marzo 2008 a Verano Brianza -, frequentatore del Giardino degli Ulivi a Carate, luogo dove la “locale” 'ndranghetista teneva i summit e dove furono rinvenute armi, a maggio 2006 era diventato amministratore della Tornado Gest che ha realizzato a Muggiò, dentro al parco del Grugnotorto il multiplex a 15 schermi con spazi commerciali affittati ai cinesi. La società é stata dichiarata fallita con un passivo di 53 milioni di euro e nessuno si è comperato l'immobile il cui valore da 30 milioni è sceso fino a 3,2. Lo “scatolone”, da anni in abbandono, depredato degli arredi e circondato da montagne di rifiuti, è un simbolo del degrado della Brianza selvaggiamente cementificata.

La giustizia aveva condannato Saverio Lo Mastro ad una pena di 12 anni e 8 mesi. Accusato di due bancarotte: quella della Lo Mastro Costruzioni, 4 anni e di Tornado Gest, 4 anni patteggiati; porto abusivo d'arma, estorsione e incendio doloso (Operazione Infinity): 2 anni e 6 mesi; truffa ai danni di società telefoniche: 1 anno e 9 mesi.
Ha avuto uno sconto di pena: 2 anni grazie all'articolo 81 del codice penale per la continuità delle bancarotte ed altri 5 mesi gli sono stati tolti. Durante il processo é caduta l'accusa di incendio doloso alla Beton Team di Nova Milanese, scagionato in aula dalla titolare Giovanna Laggia. E' stato invece assolto dall'accusa di riciclaggio per Tornado Gest.

Tradotto nel carcere di Monza il 23 aprile 2009 su mandato del Gip Giovanni Gerosa, assieme ad Aldina Stagnati, Felice Vittorio Zaccaria e Stefano Firmano, a capodanno 2012, mentre si trovava ai domiciliari a Vibo Valentia, su ordinanza del Tribunale di Monza, torna in carcere con l'accusa di estorsione, truffa alla società telefonica Telecom e bancarotta. Deve scontare 5 anni e 6 mesi. Dalla casa circondariale di Vibo Valentia lo trasferiscono a Giarre e poi a Catania dove resta 2 anni. Quindi a Monza dal 2013, viene riarrestato nel 2015 per una lettera datata 13 agosto 2008 della società Hipponion con firma aprocrifa dell'amministratore Antonio Bartone fatta pervenire ai curatori di Tornado Gest assieme ad una cambiale da 10milioni con tre girate – entrambe di Saverio Lo Mastro - da Hipponion a Sef a Tornado Gest su cui erano state applicate marche da bollo da euro 15,49 false e un timbro postale (di Muggiò) falso.

I bolli li avevamo acquistati in una tabaccheria di Seregno. Con me c'era Giovanni Stagnati (genero di Zaccaria – ndr) – si giustifica – le cambiali sono state tutte compilate nell'ufficio di Felice Vittorio Zaccaria in via Sondrio a Muggiò”.

Quando con ritardo rispetto alla data fissata per l'ammissione al credito ricevemmo la lettera della Hipponion e fotocopia della cambiale da 10 milioni, accertato che non era stata assolta l'imposta, informammo subito la Procura che attraverso la Polizia scientifica stabilì che i bolli erano falsi”, dichiarò in udienza Emanuele Gentili, uno dei curatori di Tornado Gest.

Il funzionario della Polizia scientifica confermò che i bolli e uno dei timbri d'annullo (ufficio postale di Muggiò) erano falsi. Regolare invece il timbro dell'ufficio postale di Nova Milanese.
Su tutte le vicende che mi hanno visto coinvolto ci ho messo una pietra sopra – dice Lo Mastro -. Ho fatto il carcere e da calabrese sono stato zitto. In merito alla vicenda del Magic Movie dico solo che Zaccaria mi ha ceduto una società piena di debiti: 37 milioni per l'esattezza. E la cessione è avvenuta con un documento che non aveva valore in quanto non portava né data né luogo. Mi ha venduto fuffa...”.
Chiediamo a Lo Mastro di fare un passo indietro e ricordare i suoi contatti con Zaccaria. “Sono geometra, lavoravo con la ICI di Marco Impari, fu lui a presentarmi Stefano Firmano ed è così che iniziai a lavorare al Magic Movie e al condominio Delle Grazie che dovevano essere completati dal momento che Zaccaria aveva estromesso la società Coel. Sono stato io a periziare gli appartamenti del complesso Delle Grazie per ottenere il prestito da Mediocredito e completare così i lavori del Magic Movie”.

Ci racconta del suo rapporto con Rocco Cristello?
Aveva affittato lo spazio per l'apertura di un bar dentro il Magic Movie. Rocco conosceva Zaccaria e gli faceva da autista....”.

Lei però con Cristello dette vita alla Valedil, inserendo come socio anche il figlio di Zaccaria, Andrea Simone e sempre con Cristello e Firmano rilevò la società Residence Pusiano...Zaccaria in aula, su richiesta del presidente Giuseppe Airò, rese questa dichiarazione: “Lo Mastro è venuto a casa mia e mi ha preso a schiaffi. Ho avuto furti, intimidazioni e schiaffi. Quando mio figlio Simone ricevette un sms con queste parole: 'Stai attento a tua figlia' mi ha detto, diamogli tutto altrimenti ci ammazzano. E' per questo che gli abbiamo ceduto per niente Tornado Gest”.

Non commento quanto detto da Zaccaria. In quanto a Tornado Gest ribadisco: Zaccaria ci ha venduto fuffa. Con Cristello eravamo amici, abbiamo dato vita alla squadra di calcio dilettanti che ha vinto un torneo serale nel comasco. La Residence Pusiano era di Stefano Firmano (condannato con patteggiamento a 3 anni per il fallimento di Tornado Gest - ndr), ci cedette delle quote ma è sempre stata inattiva”.

Dicembre 2008 aveva promesso: “Se fallisco, io Saverio Lo Mastro, giuro che trascinerò con me tutti quanti. Farò un tornado”.
Peccato che dopo aver patteggiato la pena di 4 anni ha sempre tenuto la bocca chiusa. Da buon calabrese.

Come Felice Vittorio Zaccaria, Stefano Firmano, Rocco Cristello: raggiunto da 20 proiettili calibro 9.
Cristello era ai domiciliari. Sarebbe presto tornato libero.
Poche ore dopo l'uccisione dell'amico e socio Saverio Lo Mastro, era in banca. Lo chiamammo al cellulare.
Disse di non sapere dell'agguato e ipotizzò: “I killer hanno sbagliato persona. Rocco non era persona che poteva fare cattiverie o un torto da meritarsi una morte così. Io non ho paura. Nelle nostre società non c'é stato nulla d'illecito. Io e Rocco non abbiamo fatto cose illecite. Tenevamo e teniamo famiglia”.

Commenti

Meno veniale di una taverna ristrutturata gratis invece è il rapporto tra il Bertè Francesco e il fu Cristello per la ricerca di voti di scambio. Anche qui ritroviamo il nome del buon amico Lo Mastro Saverio: Sono state infatti intercettate numerose conversazioni dove Bertè chiede un appoggio elettorale a Cristello Rocco (nato a Mileto il 24.10.61, esponente di rilievo della locale di Mariano Comense e deceduto il 27.03.08 a seguito di omicidio), il quale lo mette in contatto con un movimento politico apparentemente di secondo piano a livello locale (Movimento europeo diversamente abili, abbreviato in MEDA, facente capo a Sergio Riboldi), ma certamente in grado (almeno a livello potenziale) di raccogliere numerosi consensi.
Cristello favorisce il contatto tra MEDA e Bertè in quanto un'eventuale incarico pubblico di quest'ultimo ridonderebbe a favore delle imprese di Cristello.
Il 10.07.2007 Rocco Cristello organizza un incontro presso il Giardino degli Ulivi (il servizio di osservazione è riportato nella annotazione GdF del Gruppo Monza in data 31.07.07) a cui partecipano BERTE' Francesco, LO MASTO Saverio, RIBOLDI Sergio, VEGHINI Carlo (accompagnatore di Riboldi) e lo stesso CRISTELLO, durante il quale già dalle prime battute, e quindi prima dell'arrivo del BERTE', emerge chiaramente il motivo dell'incontro ove CRISTELLO è esplicito su quelle che sono le sue richieste: "...omissis...CRISTELLO : Allora ti spiego, lui è un dottore, è dirigente sanitario del carcere, pare che adesso dovrebbe prendere in mano anche la sanità la, la, la qualche asl,

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »