Hamilton stratosferico nelle prove. Pubblico lasciato senza informazioni

03/09/2017

di Pier Attilio Trivulzio

Nessun rispetto per il pubblico pagante. Nessuna informazione agli sportivi che al Monza ENI Circuit – da oggi il comunicato dell'ACI formalizza ufficialmente la cancellazione della denominazione di Autodromo Nazionale di Monza – avevano preso posto sulle tribune e nei prati fin dalle 7 del mattino. Pazientemente, senza momenti di isterismo collettivo, che sarebbero stati in ogni caso più che giustificati, hanno atteso l'attuazione del programma previsto. Vale a dire qualifiche della Formula Uno, Gp3 e Porsche, nonché gara 1 della Gp2.
Certo la pioggia ha disturbato, a tratti è venuta giù abbondante. Però gli organizzatori si sono nascosti.
Nessun annuncio per dire: il programma cambia, abbiate pazienza.

Alle 15,43 “the Voice” Gigi Vignando ha aperto il microfono per dire alle giubbe rosse di Maranello: “Esce Vettel, fatevi sentire”. A quel punto dalla tribuna fronte box è partita un'ovazione. Peccato che sulla soglia del box Ferrari non è apparso Sebastian bensì Giancarlo Fisichella. Il pubblico è tornato a sedersi. A quel punto si è davvero materializzato Vettel che con la mano ha salutato. Un batter di ciglia ed è scomparso nel garage. Forse per proseguire un summit con Sergio Marchionne e Piero Ferrari.
Pubblico da 110 e lode. In attesa di sapere cosa verrà deciso in modo particolare per le qualifiche della Formula Uno previste alle 14. In realtà dopo l'interminabile carosello della safety car con Maylander alla guida che cercava di capire se l'asfalto drenava la pioggia e i piloti del Circus potevano affrontare in sicurezza le qualifiche, è stata aperta la pit lane e 9 monoposto hanno affrontato la prima variante, la Roggia, la variante Ascari e la parabolica. Grojean con la HASS motorizzata Ferrari ha subito sbattuto, nove monoposto entrate in pista e tra questi Vettel, Raikkonen, Hamilton e Bottas sono state fatte rientrare. Ed è ripresa l'allucinante attesa.
Hanno trovato l'accordo – m'informa il tre volte campione del mondo Jackie Stewart -. Le qualifiche iniziano tra pochi minuti. E' meglio per i piloti, le squadre, gli organizzatori. Non si può rimandare a domani il programma. Sarebbe il caos, biglietti da rimborsare per chi oggi è rimasto in attesa dello spettacolo”.

Il pilota scozzese, il 4 agosto 1968 corse e vinse il Gran premio di Germania con la Matra-Ford. Il circuito era il vecchio Nuerburgring, taboga di 22 km nella Foresta Nera. “Ho corso per due ore con la pioggia, la nebbia e la neve. Si, anche la neve. Quel giorno Graham Hill, mio compagno in BRM quando esordii in formula Uno vincendo a Monza il Gran premio ritardando la frenata a parabolica, arrivò dopo quattro minuti. Dietro di lui Rindt e Ickx, staccato di 5 minuti. Realizzai anche il giro più veloce”.
Altri tempi Jackie, altri piloti, altre monoposto...”.
Certo. Su quel circuito la formula uno non corre più. E poi con le potenze dei motori di oggi e i pneumatici extralarge occorre tenere bene in considerazione la sicurezza”.

Alle 16,40 accordo trovato. Scattano le qualifiche con Bottas nel Q1 davanti a Hamilton, Vettel, Verstappen, Stroll e Raikonen. Q2 miglior tempo di Vettel. Q3 fantastico ed emozionantissimo con Lewis Hamilton che sfodera tutta la sua classe e sul circuito bagnato si prende la pole rifilando oltre 1 secondo a Verstappen. Seconda fila: Ricciardo e Stroll; terza fila Bottas e Ocon; quarta fila Raikkonen e Vettel; quinta fila Massa e Vandoorne.

Per effetto delle penalità sulle power unit Renault sostituite sulle Red Bull di Verstappen e Ricciardo il giovane Lance Strole (Williams-Mercedes) partirà in prima fila al fianco di Hamilton. Vertappen è retrocesso 17°; Ricciardo, scatterà dall'ultima fila.

Dunque male le Rosse del Cavallino, peggior qualifica della stagione.
Oggi è previsto sole. Il popolo ferrarista spera comunque in un miracolo.

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