La Compagnia Anfiteatro di Seregno debutta all'Out Off con lo spettacolo ARIA

07/02/2017

ARIA, una fiaba sulla libertà
Debutto domenica 19 febbraio ore 16 – Teatro OUT OFF , Via Mac Mahon, Milano.
Per prenotazioni teatrooutoff.it  tel. 02 3453 2140

È al debutto il nuovo spettacolo della compagnia ANFITEATRO con Naya Dedemailan, scritto da Francesco Niccolini, diretto da Roberto Aldorasi, con le scenografie di Antonio Panzuto, premio “Maschere del Teatro 2016”.

“ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Un’opera intensa, dura ma ironica al tempo stesso in cui la penna di Niccolini ha saputo affrescare personaggi profondi e lacerati dal proprio bisogno di realizzazione. La metafora della mancanza di “ARIA” , che è anche il nome della protagonista adolescente, è un monito a tutti noi di guardare oltre il mare che ci divide da un mondo dove la libertà è una conquista o da dove si fugge per cercarla, mettendo a rischio la propria vita.


In scena Naya Dedemailan che con intensità e rigore restituisce la vivida realtà di un’umanità in cerca della propria identità, alternando i personaggi con estrema naturalezza e facendoci emozionare, sorridere, sognare e condividere con loro il percorso difficile della fuga per la libertà
“Non è affatto scontato per chi vive alle nostre latitudini saper apprezzare il sapore della libertà. Io stessa sulla mia pelle ho sperimentato cosa significa vivere in un paese dove la libertà è una parola vuota perché la libertà non esiste.– dice l’attrice Naya Dedemailan originaria di Cuba dove ha lavorato al Conjunto Dramatico de Camaguey per 10 anni – Una libertà che tutti sognano e allo stesso tempo ne hanno paura. E’ lacerante decidere di lasciare il proprio paese ed i propri affetti ma altrettanto difficile prendere consapevolezza che esiste un mondo diverso dove tu puoi essere te stessa senza paura”
“ARIA” è destinato un pubblico giovane, dal primo ciclo delle scuole medie alle superiori, ma la messa in scena e lo sviluppo lo rendono adatto ad una platea universale. 

SINOSSI
Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Un regalo enorme, bellissimo. Troppo bello per essere vero. Per essere capitato proprio a te. È quello  che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. È la prima cosa bella che accade nella vita di Liguor. Anzi, la seconda, ma la prima non ha avuto il coraggio di dirla a nessuno: al lavoro Liguor ha incontrato una donna di cui si è innamorato. Che lavoro sia, nessuno lo sa. Per questa donna Liguor farà una cosa grandissima e meravigliosa. Neanche questa cosa Liguor la vuole raccontare a nessuno. Gli anni passano, Aria diventa una ragazzina e finalmente un giorno Liguor prende una grande, difficile e importantissima decisione, che cambierà per sempre le loro vite...

NOTE DELL’AUTORE
«Ci sono delle parole che vanno pronunciate con cautela e rispetto. Perché sono compromettenti: da certe parole dette non si torna indietro. Una di queste è PROMESSA.  Altre parole invece ci ricordano l'imprevedibilità delle nostre vite e degli incontri. Parole come DESTINO, FORTUNA, ATTESA. Ci  poi sono parole che hanno un prezzo duro da pagare. Sono parole che hanno anche un valore immenso, e spesso dimenticato, la più bella e sorprendente di tutte è: LIBERTA’. Ecco, ora prendiamo tutti questi pensieri e le parole importanti di prima, mischiamoli, curiamoli e coltiviamoli: noi vorremmo costruirci una fiaba, un po' magica un po' comica un po' surreale. Una fiaba così non può che essere leggera come “ARIA”».

NAYA DEDEMAILAN, attrice www.anfiteatro.eu
Diplomata al Cojunto Dramatico de Camaguey , una delle più importanti compagnie teatrali di Cuba e vincitrice nel 2001 e 2003 del premio Arte Escenica, per le sue interpretazioni in Don Juan, La Mandragora e Un Shakespeare para Dos Ofelias. Ha lavorato con i registi Adriana Quesada, Lourdes Gomez e Mario Junquera (Odin Theater), svariando tra Moliere, Shakespeare, Garcia Lorca e Macchiavelli. Per ANFITEATRO che ha fondato nel 2014 ha interpretato  Gaya - Hip – Un dito contro i bulli – Family Story scritti e diretti da Giuseppe Di Bello.

FRANCESCO NICCOLINI, drammaturgo http://www.francesconiccolini.eu/
Nato ad Arezzo il primo giugno 1965, si è laureato in Storia dello Spettacolo all'Università di Firenze. Diplomato in Patafisica Involontaria al Collegium Pataphysicum Mediolanense.
Attraverso il suo lavoro di drammaturgo, vigila sul malessere dell'umanità. Ha vinto il Premio Flaiano 2016, il premio Persefone con I Duellanti e premio Teatro Nudo Teresa Pomodoro con Paladini di Francia. Nel 2015 con André e Dorine il festival Festebà, e con Corrispondenze e con Per Obbedienza il festival dei Teatri del Sacro. Con La Grande Foresta ha vinto il premio Eolo 2013 come migliore novità. Con Paladini di Francia ha vinto il Premio della Critica 2009, il Premio Eolo 2009; con Vita d'Adriano il premio Enriquez per la drammaturgia 2009; con Canto per Falluja il premio Enriquez per il teatro civile 2009; con Doctor Frankenstein il premio al miglior attore protagonista al festival internazionale Fadjr di Teheran.

ROBERTO ALDORASI , regista
Ha studiato e lavorato in Danimarca, all’Odin Teatret.
Con  “Questi Fantasmi & Sons” la compagnia fondata insieme a Mira Noltenius nel 2008, ha realizzato progetti in Danimarca, Svezia, Germania, Brasile, Regno Unito, Siria e Libano.  Ha lavorato con The Jasonites e il Laboratorio di Altamira agli spettacoli Don Giovanni e Il Giardino, all’interno dei corsi di teatro dell'Università di Ferrara. 
Con Giorgio Barberio Corsetti dal 2012 ha collaborato per Don Carlos al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, e per La Sonnambula al Teatro Petruzzelli di Bari.
E' stato suo assistente ne La Guerra di Kurukshetra ed insieme hanno diretto Pier Paolo! Nel 2013 ha lavorato a Educazione Siberiana di Nicolai Lilin, prodotto da Teatro Stabile di Torino e con Francesco Niccolini ha diretto Kater e Andrè e Dorine. Nel 2015 come coreografo, vince il premio I Teatri del Sacro con lo spettacolo Corrispondenze e ha debuttato al Festival dei Due Mondi di Spoleto con I  Duellanti, con Alessio Boni e Marcello Prayer.

ANTONIO PANZUTO, scenografo http://www.antoniopanzuto.it/
Pittore, scenografo, scultore, Antonio Panzuto è un artista della scena che sfugge alle etichette con sorridente discrezione. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi. Inventa originali spettacoli teatrali con oggetti, macchine, sculture e pitture di assemblaggio con motori o oggetti di scarto, espulsi dalla nomenclatura del bello, con pezzi di ferro saldati, incollati, accostati apparentemente a caso, inchiodati con vecchie tavole, dipinte a pennellate larghe e incostanti. Nelle sue scenografie crea ambienti nei quali l’arte visiva scommette su come possa diventare scena, luogo di luce e di movimento creando particolari ambienti, set cinematografici sul palcoscenico e realizzando un particolare uso della video animazione.

INFO + 39 338 3722 657
micheleanfiteatro@gmail.com
anfiteatrosede@gmail.com
www.anfiteatro.eu

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