Monza - ACM in soccorso dell'autodromo delibera 5 milioni dollari per salvare il Gran Premio

22/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

L'Automobile Club di Milano ha votato una delibera con la quale mette a disposizione 5 milioni di dollari per far fronte al pagamento di quanto previsto dal contratto del Gran premio d'Italia 2016.
Copia della delibera è stata inviata a Roma all'Automobile Club d'Italia il cui Consiglio generale, nel frattempo, ha approvato il bilancio 2015, chiuso con un utile di 20 milioni di euro.

Angelo Sticchi Damiani, quando era subentrato ad Andrea Dell’Orto nella trattativa con Ecclestone per tenere a Monza la Formula 1, aveva quantificato in 10 milioni di dollari la quota da aggiungere a quella messa a disposizione da Sias.
Successivamente, visto lo stato di crisi di Sias, ACI era pronta ad aumentare di due milioni di dollari la propria quota mentre il contributo di Sias si attestava sui 6,5 milioni di dollari.

Gli ultimi dati sui conti di Sias, a causa del pesante indebitamento della società, hanno mostrato che per far fronte alle richieste di Ecclestone, la quota ACI dovrebbe levitare fino a 18 milioni di dollari.

La cifra é stata comunicata al presidente Sticchi Damiani nel corso dell'ultimo Consiglio generale nel quale Ivan Capelli, presidente di AC Milano che controlla Sias, era presente ed è stato invitato a spiegare la situazione patrimoniale della stessa Sias nel cui cda siedeva fino alle sue dimissioni in aperto contrasto con il presidente Andrea Dell’Orto ai primi di aprile:

L'ACI non può di certo utilizzare tutto il suo utile di bilancio per tenere a Monza il Gran premio – è stato l'immediato intervento di un consigliere -. Per noi Sias non esiste. Noi conosciamo l'Automobile Club di Milano ed è quindi il presidente Ivan Capelli che deve trovare una soluzione per uscire da questa critica situazione”.

Sono questi i motivi che hanno condotto l'ex pilota di formula 1, ora cronista Rai, a presentare le proprio dimissioni, subito seguite da quelle di Enrico Radaelli, e a sfiduciare l'operato del presidente Andrea Dell'Orto e del procuratore Francesco Ferri la cui società Innext srl ha preparato il piano industriale triennale 2015-2017.

Lunedì Ivan Capelli accompagnato da Marco Coldani che di ACM è vice presidente, é tornato a Roma da Sticchi Damiani per comunicargli che era stata presa la decisione di nominare Coldani alla presidenza di Sias.

Intanto a Roma, in ACI, circolano insistenti voci di un ritorno a Monza di Alfredo Scala e del possibile arrivo di Giancarlo Minardi.

Scala, che dirige Vallellunga e si occupa anche del circuito annesso al mega Centro Commerciale Iper di Arese-Lainate, da noi contatto ha risposto:
Sticchi il mio pensiero lo conosce. Se mi chiama e mi da un ordine non posso rifiutarmi, se invece mi offre possibilità di scelta....”.
Chiaro, non vorrebbe tornare: ha già dato.

In quanto a Minardi l'ex costruttore di Formula 1, ora in Sicilia per coordinare su richiesta di Sticchi Damiani le celebrazioni del centenario della Targa Florio, ci ha detto: “Sono presidente della Commissione sportiva dell'ACI, finora nessuno mi ha detto niente. Se il mio presidente dovesse chiedermelo dovrei pensarci”.

La prossima settimana sarà comunque decisiva per conoscere il futuro dell'Autodromo Nazionale di Monza.
Martedì 26 aprile si riunisce il Consiglio, mercoledì 27 l'Assemblea dovrà approvare il bilancio 2015, rinnovare il Consiglio e ratificare la sfiducia al presidente Dell'Orto, dando il benservito anche al procuratore Francesco Ferri. Dal consiglio dovrebbe uscire anche Massimo Ciceri la cui candidatura era stata sponsorizzata dai politici Dario Allevi (ex presidente della Provincia) e Paolo Grimoldi (Lega Nord) (vedi articolo Infonodo. “Se vinceremo il presidente sarà Dell'Orto”); è da vedere se i Comuni di Monza e Milano confermeranno Alessandra Marzari.
Mercoledì si conoscerà anche la verità sullo stato di salute della società di gestione del Tempio della Velocità che secondo le dichiarazioni di Ferri, in diretta nel corso della conferenza stampa dello scorso 11 aprile, avrebbe raggiunto “il fatturato record di 5,1 milioni di ricavi e valore della produzione a 34 milioni, miglior risultato degli ultimi 7 anni”.

Tacendo però l'ammontare dei costi con l'organico salito da 30 a 52 persone, comprese le consulenze che hanno fatto lievitare ad oltre 3 milioni di euro i costo del personale che secondo l'ultimo bilancio erano di 2.426.508 euro.

A fine 2014 Sias aveva debiti con le banche per 2.268.409 euro, ha chiesto altri 3 milioni e l'ultimo prestito da un milione dovrà renderlo entro luglio; inoltre, per far fronte al pagamento a Bernie Ecclestone del Gran premio d'Italia dello scorso anno, ha negoziato con due fornitori di servizi l'anticipato pagamento di 600 mila euro con la promessa di rivedere al ribasso, da quest'anno, il contratto in essere.

La società non ha soldi in cassa, è in arretrato con il Consorzio Parco Villa Reale dell'affitto per 1,2 milioni di euro, deve al Comune di Monza 900 mila euro per IMU e ICI (accertamenti impugnati), dovrà prevedere un ulteriore esborso verso il Comune, stabilito in convenzione da quest'anno del 2 % sui biglietti venduti, ha indebitamenti a breve di 6 milioni.
Nell’ultima gestione si é guardata bene dal sollecitare il rientro di crediti che vanta nei confronti dell'organizzatore Marcello Lotti passato dal mondiale WTCC al campionato internazionale TCR varato lo scorso anno e messo a calendario di Sias per il 2016, e in seguito cancellato.

C'è poi l'enigmatico caso della Puresport che, in arretrato per oltre 200 mila euro, nel 2014 si era vista negare dall'amministratore delegato Fabrizio Turci il rinnovo del contratto ottenuto invece poi con la gestione Ferri.
La società di Correzzana riempie le domeniche senza gare a calendario con il flusso turistico di quanti vogliono provare l'ebrezza dei giri in pista. Un tempo queste giornate erano gestite direttamente da Sias.
Tra i crediti finora non riscossi sembra esserci anche quelli relativi alla pubblicità fatta dalla Dell'Orto SpA al Museo in occasione della mostra-flop sulla velocità.
Nel corso della conferenza stampa Francesco Ferri ha parlato di “investimenti per miglioramenti ambientali all'area del Bosco bello per 1,5 milioni” ma non c'è persona in Sias che sappia dire quando i lavori siano iniziati e chi li abbia eseguiti. Un altro tra i troppi misteri della gestione Dell'Orto-Ferri, che secondo il programma della lista vincente “Sport & Rinnovamento” per l'Autodromo Nazionale doveva “massimizzare le potenzialità della struttura tutto l'anno”.

Così non é avvenuto.
Un anno dopo: due gare sono state cancellate, le trattative per portare a Monza il WETC, campionato mondiale prototipi e Gt, la Nascar e la Truck Racing sono abortite e il calendario 2016 si è impoverito con la cancellazione della gara internazionale TCR e l'Historic Monza.

Anche l'idea – tutt'altro che nuova - di organizzare a fine gennaio la manifestazione fieristica “Motor Circus” riservata al mondo del motorsport è rimasta nel mondo dei sogni.
Così come il progetto della pista kart da 70 mila euro nell'area interna della parabolica che avrebbe dovuto essere gestita dalla Puzzle Comunication.

 

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »