Monza - Autodromo c'è l'accordo per il rinnovo del GP, la firma a Londra la prossima settimana

02/09/2016

di Pier Attilio Trivulzio

L'estenuante trattativa per tenere a Monza il Gran premio d'Italia è arrivata al capolinea, o quasi.
Ieri pomeriggio alle 15 nella sala di ospitalità dell'ACI all’autodromo, Angelo Sticchi Damiani presidente dell'ACI ha annunciato che:

“È stata accettato la sfida di prolungamento per altri tre anni del contratto che scade domenica, con un lungo lavoro di continuo e costante avvicinamento con gli enti territoriali locali. Una sfida che da domani la nuova compagine composta da ACI, Regione Lombardia e Sias raccoglierà per gestire il Gran premio”.
Bernie Ecclestone, lapidario, strappa un sorriso e gli applausi:
“Il contratto è di tre anni, dopo potremo pensare di rinnovarlo per altri cento”.
In questa frase c'è tutto il pensiero sull'operazione di tenere all'Autodromo di Monza la gara iridata di Formula 1 per altre tre edizioni, quindi fino al 2019.

Non c'è però stata la formale firma del voluminoso contratto. Verrà messa a Londra da Angelo Sticchi Damiani presente anche Roberto Maroni.
Perché a Londra e non a Monza?
Semplice, dovessero sorgere problemi Ecclestone vuole che sia la giustizia inglese e non quella italiana ad esaminare le carte.

“Gli avvocati di Bernie e quelli dell'ACI hanno lavorato in simbiosi per mettere a punto tutti i dettagli del contratto e solo questa mattina l'accordo è stato raggiunto – rivela il presidente dell'ACI – Era importate che la gara restasse a Monza e la sua storia rispettata. Gli aspetti economici seguono in seconda linea”. Già alcuni sponsor si sono affacciati.
“L'obiettivo che ci premeva raggiungere era tenere la Formula 1 a Monza perché Monza è Monza. La firma ufficiale avverrà a Londra e io ci sarò. Una volta, bastava la stretta di mano. Viva Monza!”.
I tre anni di contratto costeranno 68 milioni di dollari a cui va aggiunta la percentuale d'aggiornamento annuo del 2,5 % e l’eventuale variazione del cambio euro-dollaro che in anni recenti a inciso negativamente sui conti di Sias.

Anche il presidente della Fia, Jean Todt ha benedetto l'accordo. C'è stato pure il ringraziamento per Flavio Briatore (presente) che a maggio, accompagnando Ecclestone da Maroni in Regione Lombardia ha consentito di sbloccare la trattativa.
Il quadretto di famiglia si chiude con quella che viene chiamata parola di lupetto:Ecclestone, Sticchi Damiani, Maroni e Briatore (foto Giorgio Aroldi) sovrappongono le loro mani, come suggello dell’accordo ad uso di televisione e fotografi.

Tutto bene? Fine della lunga, snervante, per certi versi asfissiante storia? Domandiamo al presidente dell'ACI: “E quel pesante comunicato emesso da Formula Imola?” Risposta: “Non ne parliamo neanche...”.

Questo il documento di Formula Imola: “Per evitare prese di posizioni illegittime da parte di ACI i mancanza di una deliberazione di merito il presidente del Tar del Lazio ha fissato per il 26 ottobre prossimo l'udienza per la decisione definitiva sul ricorso di Formula Imola...qualora il presidente dell'ACI
intenda procedere con la firma del Gran premio d'Italia a Monza in spregio alle istanze del promotore del Gran premio d'Italia a Imola – tra l'altro meno oneroso per la finanza pubblica – prima della decisione dei giudici amministrativi nel merito e della definizione delle ulteriori stanze comunitarie, si prenderà a responsabilità d'aver firmato un contratto potenzialmente viziato con tutte le conseguenti implicazioni”.

Dunque, piaccia o meno, la querelle continua.

Intanto si è conclusa la prima giornata di prove libere. Hamilton a quasi 251 di media davanti a Rosberg quindi Vettel e Raikkonen staccati rispettivamente di 453 e 628 millesmi e quindi i due della Red Bull Vertappen e Ricciardo. Settimo Alonso con la Mc Laren in contino progresso. Undicesimo Felipe Massa che ha annunciato il ritiro a fine stagione. Dopo 14 stagion in Formula 1 di cui 8 passate in Ferrari, unidici vittorie e 41 podi. Vice campione nel 2008 anche se per un attimo virtualmente campione del mondo. Quella domenica, disputatasi il giorno dei morti (2 novembre) a Interlagos lo vide vincitore. Soto il diluvio la Toyota di Glock fu costretta a cedere il 5° posto alla Mc Laren di Lewis Hamilton che, per un punto, fu proclamato campione del mondo.

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