Monza - Autodromo. Dell'Orto e Ferri vogliono 750 mila euro per andarsene

di Pier Attilio Trivulzio

Il 16 marzo dell’ anno scorso Andrea Dell'Orto è stato nominato presidente e amministratore delegato di Sias, il 30 marzo Francesco Ferri è diventato procuratore della società di gestione dell'Autodromo Nazionale.
In un anno Dell'Orto ha ricevuto da Sias 135 mila euro; Ferri 231mila euro nel solo 2015, a cui si devono aggiungere le consulenze pagate alla sua società, la Innext srl.
Lunedì pomeriggio nella sede di corso Venezia dell'Automobile Club di Milano, il Consiglio presieduto da Ivan Capelli, ancora una volta ha concluso la seduta senza prendere decisioni in merito a Dell'Orto e Ferri.
I quell’occasione i due dirigenti Sias hanno fatto arrivare al Consiglio una nota con le loro richieste per lasciare la società.
Dell'Orto chiede 250 mila euro per levare il disturbo, Ferri – che a gennaio aveva preteso un contratto che lo cautelasse contro il licenziamento - chiede invece il doppio, 500mila euro.

Entrambi, inoltre, pretendono da ACM il salvacondotto, una manleva, che li tuteli da future azioni di responsabilità. Vorrebbero insomma l'identica manleva concessa a suo tempo da Carlo Edoardo Valli all'ex direttore di Sias, Enrico Ferrari, ora a giudizio assieme all'ex presidente Claudio Viganò.

SI MUOVE IL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio sindacale di Sias, presieduto da Beniamino Lo Presti, che decadrà con l'approvazione del bilancio 2015, nei giorni scorsi ha chiesto ad Andrea Dell'Orto di giustificare gli “80 mila euro ricevuti lo scorso anno per la specifica attività di promozione delle operazioni utili al rinnovo dei contratti con FOM e FOMC di Bernie Ecclestone per il Gran premio d'Italia di Formula 1” e i “55 mila euro ricevuti quest'anno per il lavoro di ricerca di finanza straordinaria inerenti il reperimento di fondi necessari a garantire il pagamento di 6,5 milioni di dollari per il contratto con Ecclestone dal 2017”.
In buona sostanza il collegio sindacale chiede giustificazione per gli emolumenti già incassati da Dell’Orto e relativi ad operazioni non ancora finalizzate.

Infatti, ad oggi, non soltanto Sias non ha firmato con le società di Ecclestone alcun contratto che garantisca a Monza il Gran premio d'Italia dal 2017, ma neppure ha ottenuto dalle banche il prestito per pagare il contratto in scadenza.
Né, tanto meno, ha avuto garanzie che per il futuro Sias potrà contare sul prestito annuo di 6,5 milioni di dollari da integrare con i 12,5 milioni che ci mette l'ACI per pagare la Formula 1.
La gestione di Dell'Orto e Ferri ha prodotto un buco di bilancio vicino ai 2 milioni di euro. Perdite accumulate anche a causa delle troppe consulenze.
La consulente per il personale dell’Autodromo ha incassato per il lavoro svolto l’anno scorso un bonifico da 122mila euro.

Monica Marinone della Innext srl ha ricevuto nel 2015 una consulenza da 61mila euro, per il 2016 Ferri aveva messo a budget 70 mila euro in suo favore, però, “non essendo consulenza verificabile in dettaglio” é stata cancellata e l'importo dirottato su altri soggetti.
A pesare sono anche le costose manifestazioni disertate dal pubblico.
Il 27 settembre dello scorso anno Dell'Orto ha personalmente organizzato nel prato della Gerascia il primo incontro “Monza Polo Cup” promossa da Engel&Volkers che aveva da poco inaugurato un infopoint dell'Autodromo in centro Monza alle spalle del Comune.
Siamo veramente contenti di ospitare la Monza Polo Cup, contribuirà a rendere il nostro circuìto un luogo sempre più trasversale e accessibile ad un target variegato”, aveva dichiarato Dell'Orto che per la manifestazione si è avvalso della consulenza da 5.000 euro di Veronica Beretta, fashion stylist e vetrinista, candidata del Pdl alle elezioni amministrative del 2012 a Monza. La consulenza le è stata pagata dopo tre mesi, senza che lei passasse in Sias a firmare il contratto sul quale non era nemmeno specificato il motivo della sua consulenza.
La manifestazione è costata altri 10 mila euro per i lavori di preparazione del verde ben rasato e qualche migliaio di euro per risistemare il prato della Gerascia rovinato dal calpestio dei cavalli.
Quest'anno Sias ci riprova passando dal Polo al Golf.
L’Autodromo ha, infatti, messo in calendario dal 15 al 18 settembre l'Open d'Italia di Golf,
che, però, così come lo scorso anno, avrà sede ed è organizzato dal Golf Club Milano
che non ha niente a che vedere con l’Autodromo a parte il fatto che i due impianti sportivi sono confinanti. Nella brochure della manifestazione si legge che l’Autodromo metterà a disposizione i parcheggi e i prati per i “campi pratica”.

Pesano sul bilancio di Sias che adesso affronta il rischio reale della messa in liquidazione, anche il pagamento di progetti ad personam quali le modifiche alla pista per far entrare in calendario la Superbike e i benefit (non deliberati dal cda) di cui godono Dell’Orto e Ferri come le due Range Rover da 60 mila euro l’una, quella di Dell'Orto con l’autista, i telepass e le carte di credito aziendali.

Ieri Sias ha ufficializzato il calendario 2016.
L’inizio della stagione é fissato per il 1. aprile con il Ferrari Challenge e come sempre si chiuderà a novembre con il Monza Rally Show. Per quest’anno é stata cancellata la Historic Monza.
In totale sono sette gli appuntamenti motoristici nella stagione 2016 dell’Autodromo, anno che doveva essere quello del grande rilancio.

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