Monza Circuit - L'autodromo cambia nome, la Ferrari spera nella vittoria

31/08/2017

di Pier Attilio Trivulzio

Un'annata positiva per la Ferrari che arriva a Monza con Sebatian Vettel, leader del mondiale, con 7 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.
La casa di Maranello celebrerà i suoi primi 70 anni, sperando di cogliere la ventesima vittoria nel Gran Premio di casa.
Lo scorso anno l'incasso dell'Heineken Gran Premio d'Italia è stato di 10.875.545 euro, 1.448.527 euro provenienti dalla vendita dei 19.000 biglietti di prato, mentre la promozione mirata per i soci delle Scuderie Ferrari Club portò il modesto
introito di 99.882 euro e soli 176 biglietti venduti.


In quell’occasione anche la casa di Maranello aveva girato le spalle a Sias preferendo l'hospitality del Paddock Club di Bernie Ecclestone.

Entrata col 75 per cento nel capitale di Sias, l'ACI ha deciso una massiccia campagna promozionale sull'avvenimento Gran premio d'Italia con la produzione di un “video emozionale” di 2 minuti costato 100 mila euro, un temporary manager per la comunicazione retribuito con 160 mila euro e 150 mila euro per produzione, monitoraggio e verifica del posizionamento dei banner del Gran Premio su Google.

Sarà da vedere a conti fatti a quanto ammonterà l'incasso, tenuto conto che ACI ha messo in vendita a prezzi speciali per i soci posti di tribuna e che alla vigilia dell'evento sono ancora disponibili diversi abbonamenti 3 giorni e biglietti per sabato e domenica per le tribune prima e seconda variante, sull'alta velocità a 450 euro, all'Ascari a 360 euro e per la tribuna coperta della curva parabolica, 255 per la parabolica interna che da quest'anno ha aggiunto altri 1000 posti.

Ma ciò che rende perplessi è (vedi www.monzanet.it F1 ticket) che a quattro giorni dal Gran Premio esiste la totale disponibilità dei posti all'Ascari della tribuna Amici dell'Autodromo con prezzi di 360 euro per l'abbonamento 3 giorni, 340 euro domenica e 120 euro sabato.
A giugno l'ACI ha fatto pervenire all'Associazione Amici dell'Autodromo una lettera nella quale in buona sostanza diceva: “troviamo un accordo”. Poiché l'accordo non è stato trovato, così, metà dei 450 posti è stata lasciata comuqnue agli Amici che hanno venduto i biglietti validi 3 giorni a 150 euro – riscuotendo l'incasso a titolo di quota associativa - con l'obbligo però di abbinarli all'acquisto del circolare prato.

Sarebbe intenzione di ACI, per l’anno prossimo, di sfrattare di fatto gli Amici dell'Autodromo, associazione nata dopo l'annuncio dell'Amministrazione di Elio Malvezzi che “a fine 1978 la convenzione con Sias non sarebbe stata rinnovata”.
Gli Amici la tribuna l'hanno costruita e pagata e dicono “è una operazione destinata a farci scomparire”.
Già, scomparire, così come la definizione di Autodromo Nazionale che
una sponsorizzazione da due milioni di euro l'anno (fino al 2019) ha cancellato, il nuovo nome è adesso Monza Circuit.

Se vogliamo dirla tutta l'impianto motoristico brianzolo torna alle origini.
Infatti, realizzato nel 1922 dentro al parco di Monza dopo soli 100 giorni di lavoro, per la gente era “il circuito”, il terzo nel mondo dopo Indianapolis e Brookland. L'unico impianto fisso in Italia alternativo alle gare automobilistiche, e motociclistiche, in salita.
Negli Anni Sessanta “il circuito” diventa per tutti “l'Autodromo” e qualche anno più tardi l'Autodromo Nazionale.
Da pochi giorni, grazie all'ENI, società di cui il Ministero del Tesoro detiene il pacchetto di maggioranza, l'Autodromo Nazionale diventa Monza Circuit .
Con il cane a sei zampe con la lingua infuocata, logo Agip che accoglie gli appassionati in arrivo al cancello di Porta Vedano.

Una sponsorizzazione che solleva un poco ACI dall'impegno triennale da 68 milioni di dollari firmato il 28 novembre dello scorso anno dal presidente Angelo Sticchi Damiani con FOMWC anche per via dello stato di crisi finanziaria in cui versa l'Automobile Club Milano (ACM), che, a marzo, obbliga l'ACI, ad acquisire la maggioranza della Società Incremento Automobilismo e Sport (Sias, valore del pacchetto azionario 550.000 euro) col 75 per cento delle azioni pagate 921.000 euro e presta ad ACM (socio al 25 per cento di Sias) due fideiussioni emesse dalla Banca Nazionale del Lavoro per 2,8 milioni di euro a favore del Comune di Monza per chiudere, con uno sconto del 30 per cento ed il pagamento dilazionato in 5 anni, il contenzioso per i tributi IMU e ICI relativi agli anni 2009-2016. Oneri finanziari dell'operazione a carico di Sias nell'ordine dell'1 % annuo sul capitale garantito.

Tra le clausole del contratto che regola il rapporto ACI-ACM, con Sias, a cui compete l'organizzazione del Gran premio d'Italia, è previsto entro il 30 giugno 2009 il diritto di ACI di rivendita all'Automobile Club di Milano delle azioni.

Alla luce della relazione della società di revisione Trevor srl - (che ha svolto la due diligence di Sias – ndr) è scritto nel contratto – il valore complessivo di Sias è stato stimato in misura pari ad euro 1.228.000 sul presupposto, tra l'altro, che Sias realizzi, per quanto riguarda l'annualità 2017, un reddito normalizzato (EBIT) al netto dei risultati relativi all'organizzazione e alla gestione del Gran premio pari ad euro 828.000, che ACI rimborsi a Sias i costi relativi al Gran Premio e che il patrimonio netto contabile di euro 700 mila di Sias rilevato nell'ultimo bilancio disponibile al 31 dicembre 2015 e rimanga invariato al 31 dicembre 2016. Il prezzo di rivendita delle azioni sarà rettificato in diminuzione o in aumento applicando la formula del metodo del valore medio all'EBIT di Sias del 2019 riferito alle attività diverse da quelle relative al Gran Premio di Formula Uno rispettivamente inferiori o superiori ad euro 828.000 e che ciò non dipenda dal mancato svolgimento di iniziative che abbiano marginalità positiva inserite nel budget di Sias 2017 già approvate”. Mentre nel caso in cui “all'atto della rivendita il costo del personale di Sias dovesse aumentare oltre il tetto di 2,75 milioni di euro è previsto un indennizzo pari al doppio del costo del personale”.

ACM tranquillizza ACI su alcune clausole previste dalla convenzione con il Comune di Monza. A tutto il 2014 sono stati realizzati lavori per 9.502.953 euro ed opere per 1.188.395 euro negli anni successivi.

In quanto all’indebitamento con Unicredit, Sias ha il debito di 1 milione di euro che scadrà a maggio 2020 e dal prossimo mese di novembre dovrà corrispondere gli interessi.
Inoltre, per effetto di sentenza definitiva emessa dal Tribunale di Milano dovrà pagare ad Agriverde 718.000 euro ed è in atto presso il Tribunale di Reggio Emilia il contenzioso di 77.000 euro chiesto da Jarno Zaffelli per l'aggiudicazione della gara indetta da Sias quando presidente era Andrea Dell'Orto per il progetto – irrealizzato - di una nuova pista per riportare a Monza il Mondiale Superbike.

Altra causa pendente quella di un cliente Porsche a cui è stata rubata nel paddock, sorvegliato da personale e da videocamere, una 924 durante un evento della casa tedesca.

Martedì 29 agosto prima riunione del Consiglio d'amministrazione di Sias composto da Giuseppe Redaelli (presidente di Sias), Giuseppina Fusco (vice presidente di ACI), Cristina Pagliara (presidente ACI Gorizia), Alberto Dossi (in rappresentanza dei Comuni di Monza e Milano), Enrico Radaelli (Automobile Club Milano).

Giovedì dalle 19 i piloti partecipanti al Gran Premio faranno passerella al Castello Sforzesco di Milano al volante di prestigiose auto d'epoca.
Parte anche a Monza Gp Green con manifestazioni di supporto in piazza Trento e Trieste e vie del centro.
Venerdi prove libere. Sabato qualifiche e domenica alle 14 partenza dell'Heineken Gran Premio d'Italia sulla distanza di 52 giri.

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