Monza - Il Comitato San Fruttuoso stila il decalogo contro lo smog

Italia  maglia nera in Europa per l'inquinamento dell'aria e la provincia di Milano si conferma come  la provincia più inquinata d'Italia. 
Al termine dell'emergenza smog dei giorni scorsi, temporaneamente tornata sotto i livelli di guardia con le recenti piogge, rimane invariato il problema di fondo. Monza è una delle città più inquinate di Italia. 
Il comitato San Fruttuoso ha stilato quindi un decalogo indicando le dieci condizioni indispensabili per tenere il livello dello smog sotto controllo  "Alcuni richiedono lo sviluppo di piani pluriennali e/o fondi extra per attività sperimentali. Ma lo smog va affrontato esattamente così. Su ciascuno di questi temi torneremo più approfonditamente nei prossimi mesi. "

Vediamo quindi quali sono i dieci punti che secondo il Comitato sono necessari per la lotta all'inquinamento dell'aria. 

 

01 RISCALDAMENTO SCUOLE 06 VERDE MANGIASMOG
02 PIANO TERRITORIALE ORARI 07 INCENTIVI CALDAIE “A”
03 ASFALTI MANGIASMOG 08 PROMOZIONE TPL
04 VERNICI FOTOCATALITICHE 09 BUS ELETTRICI SPERIMENT
05 LAVARE LE STRADE 10 MONZA METROPOLITANA

01. RISCALDAMENTO SCUOLE In molti edifici pubblici, in particolare nelle scuole, gli impianti termici ci risulta funzionino a regime anche di notte, nel weekend e nei giorni festivi. Anche durante queste feste di Natale sono rimasti accesi, generando temperature abitualmente sopra i 19 gradi. Il Comune dovrebbe dare il buon esempio.

02. PIANO TERRITORIALE ORARI Come prescritto da una legge nazionale, il Comune di Monza ha avviato nel 2007 la stesura del Piano Territoriale degli Orari, per il quale ha anche ottenuto dalla Regione Lombardia un contributo di 50mila euro. Che fine ha fatto il piano? Come avviene all’estero, in particolare in Germania, si tratta di concordare con enti e aziende del territorio, e di aree confinanti se necessario, una articolazione degli orari di ingresso e uscita dal lavoro che riducano la concentrazione nelle classiche ore di punta. Meno traffico, meno tempo di percorrenza, meno inquinamento. Al tempo stesso, si tratta di promuovere – in collaborazione con le aziende più grosse – car pooling e servizi bus mirati.

03. ASFALTI MANGIASMOG Le strade più trafficate andrebbero asfaltate con gli agglomerati al biossido di titanio, che trattengono e trasformano gli inquinanti. Così si fa specialmente in Olanda, ma anche in altri paesi europei. Questo tipo asfalto è stato sperimentato in passato a Monza in via Cavour, poi più nulla. Eppure, misurazioni eseguite dall’ Arpa Lombardia ne hanno certificato l’efficacia. Ogni chilometro quadrato di asfalto mangiasmog consente di abbattere 32 tonnellate di inquinanti l'anno, pari cioè a quelli emessi da 15 mila veicoli. Vero che questo materiale costa una volta e mezzo i normali elastomeri bituminosi, ma dura tre volte tanto.

04. VERNICI FOTOCATALITICHE Oltre agli asfalti mangiasmog, sulle strade più trafficate bisognerebbe promuovere la verniciatura delle facciate dei palazzi con uno strato fotocatalitico. Si potrebbero concedere sgravi fiscali ai condominii che lo fanno. Il CNR ha eseguito diversi esperimenti determinando che un metroquadro di superficie trattata con questo tipo di vernice è in grado di decomporre in 60 minuti il 90% dell’inquinamento presente in 80 metri cubi d’aria.

05. LAVARE LE STRADE Il lavaggio strade con acqua, a Monza è stato eliminato da anni (a Milano è stato in parte ripristinato qualche anno fa). A Parigi lo si fa regolarmente, e non solo per l’igiene. Un esperimento condotto nel 2007 a Vicenza dimostra che si ha una riduzione delle polveri dal 7 al 17% (certificazione Arpa Veneto). D’inverno l’acqua non scarseggia e questa operazione tra l’altro favorisce la riduzione del cloro combinato e dei sali che si formano nei tubi della rete idrica.

06. VERDE MANGIASMOG In base ad una legge del 1992 (rafforzata nel 2013), Monza avrebbe dovuto piantare ogni anno tanti alberi quanti sono i nuovi nati. Considerato che Monza ha mediamente mille nascite all’anno, dal ‘92 ad oggi il Comune avrebbe dovuto piantare circa 23mila nuovi alberi in città. Qualcuno li ha visti? Il verde contrasta l’inquinamento. Oltre agli alberi, ci sono essenze selezionate che sono veramente mangiasmog, come certi tipi di siepi o cespugli. Occorre varare un piano consistente di rimboschimento urbano, tenuto conto che il verde deve essere diffuso e il parco, per quanto prezioso, non è affatto un “polmone” per tutta la città.

07. INCENTIVI CALDAIE IN CLASSE “A” Esaminando il Catasto regionale degli impianti termici, si rileva come Monza abbia più del 65% delle caldaie in classe “F” o “G”, cioè a bassa efficienza ed elevato inquinamento. Oltre agli sconti fiscali nazionali, ci vorrebbe una intensa campagna di promozione locale, con ulteriori incentivi per chi decide di installare una caldaia in classe “A”.

08. PROMOZIONE DEL TPL La rete di trasporto pubblico locale è poco efficiente, lo sanno tutti. E ci sono fasce orarie nelle quali i bus viaggiano praticamente vuoti. Bisognerebbe innanzi tutto migliorare la rete di trasporto. Ma in ogni caso sarebbe bene fare di tutto per riempire gli autobus, come avviene in altri paesi. Per esempio, offrendo tariffe speciali alle famiglie numerose, o ancora rendendo il trasporto pubblico locale gratuito nelle giornate e/o negli orari in cui i mezzi sono semivuoti. Non si spende di più per il servizio, ma di certo si guadagna sul piano ambientale.

09. BUS ELETTRICI SPERIMENTALI Tutte le aziende costruttrici di autobus sono alla ricerca di città che vogliano sperimentare i mezzi elettrici. Monza è per molte ragioni ideale. E’ possibile raggiungere accordi vantaggiosi con queste aziende, per sviluppare linee aggiuntive, flessibili ed efficienti, a tasso di inquinamento zero. Ricordiamo che un autobus pubblico del tipo oggi usato a Monza genera smog come 43-78 autovetture (a seconda del modello e dell’età).

10. MONZA METROPOLITANA Va dato atto al sindaco di Monza di avere rilanciato, in questi mesi, l’idea di collegare Milano a Monza Villa Reale con una linea metropolitana. Anche la squadra di parlamentari e pubblici amministratori bipartisan che la nostra Associazione ha riunito su questo tema si è data da fare. Stato, Regione e Comune di Milano sono oggi dichiaratamente favorevoli.

Su ques'ultimo punto il Comitato riconosce gli sforzi dell'amministrazione comunale per aver rilanciato il progetto della metropolitana di collegamento tra Monza (Villa Reale) e Milano. Ma "Monza maglia nera nazionale dell’inquinamento deve fare di più e di meglio".

In allegato il Comunicato integrale del Comitato San Fruttuoso 2000

(immagine presa da http://www.albertogianotti.it/inquinamento-monza.html)
 

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