Monza - Incontro Ecclestone-Maroni: Regione Lombardia sarà il main sponsor del GP?

24/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Bernie Ecclestone ha incontrato, venerdì mattina, il presidente Roberto Maroni.
L’incontro, seconda la nota diffusa da Regione Lombardia, è stato “molto cordiale” e nasce anche dalla crescente irritazione di Ecclestone per non essere ancora riuscito a risolvere la questione del Gran Premio d’Italia, dopo che anche l’ultima deadline per il rinnovo del contratto, che era stata fissata per febbraio, è passata da tempo.
Al vecchio Bernie non sono piaciute nemmeno le parole, ancora attendiste, del presidente di Aci Angelo Sticchi Damiani, che ha dichiarato, ai margini della presentazione della Targa Florio: “La trattativa per il Gran premio di Monza continua, è complessa e molto onerosa. L'ACI dovrà sostanzialmente coprire il forte disavanzo tra le entrate e le uscite del Gran premio, abbiamo una grande responsabilità”.


Il patron della Formula 1 è andato subito al nocciolo della questione nell’incontro con Maroni: “Ho pronto il calendario del 2017, al momento però mi manca il 21° Gran premio. Devo sapere se l'organizzo a Monza o a Imola. Avrei dovuto già avere il contratto firmato dall'ACI mentre Imola è pronta con la penna in mano”.

Maroni ha confermato la disponibilità dell'investimento di Regione Lombardia per Monza: 70 milioni in sette anni per l'ammodernamento delle strutture. La cui prima tranche di 7,2 milioni è stata deliberata ma i fondi verranno erogati soltanto a fronte di ben definiti progetti.
Ecclestone ha allora giocato il suo jolly: da tre anni il Gran Premio a Monza non ha sponsor, Regione Lombardia potrebbe diventare main sponsor dell'appuntamento mondiale , una straordinaria vetrina per comunicare in diretta mondiale l'impegno per Monza (anche, e soprattutto, in vista delle elezioni comunali del prossimo anno).
Insomma, come si suol dire, Mister E ha battuto cassa.
Quindici giorni fa, nel paddock del Bahrain, Bernie aveva ricevuto Angelo Sticchi Damiani e Uberto Selvatico Estense di Formula Imola.
Il primo, vista la disastrosa situazione economica di Sias, non aveva alcuna lieta novella da comunicare e, con lui, Mister E si é dimostrato poco affabile; Selvatico Estense ha invece chiarito a Ecclestone che erano interessati anche ad alternarsi con Monza purché fosse previsto non un solo Gran Premio d'Europa, nel 2017 per sostituire la data di Baku, ma almeno tre o più edizioni.

La visita in Regione Lombardia è stato, però, un preciso segnale mandato all'ACI che non ha saputo finora concretizzare l'impegno preso.
Bernie Ecclestone manda spesso segnali mirati.

A metà febbraio dettò all'Agenzia Reuters questa dichiarazione: “Mi avevano detto che tutto era a posto, e invece... Non so che succederà, gli unici che possono risolvere la cosa sono quelli coinvolti in Italia: hanno tutto il tempo che vogliono, basta che sia entro fine febbraio”.

Il 20 marzo Daniele Manca sindaco di Imola dichiara: “Il nostro autodromo è davvero una piattaforma importante, stiamo facendo tutto il possibile per riportarlo nel posto dove deve stare nel mondo anche se non possiamo vivere di sola storia. Stiamo facendo investimenti importanti per ottenere le migliori prestazioni e poi la ruota gira”.

Subito Fabrizio Sala, braccio destro di Maroni prepara una nota annunciando la delibera da 7,2 milioni di euro per l'Autodromo.

A fine marzo, sulla Gazzetta dello Sport Ecclestone dichiara: “Monza avrà ancora il suo Gran Premio, sono certe che arriveremo a una soluzione favorevole”.

Dieci giorni dopo, dal Bahrain, altra dichiarazione: “Per discutere del futuro di Monza servirà un'altra riunione, ma bisognerà aspettare...”. “C'è la possibilità che Monza venga cancellata?” chiede il cronista. Risposta: “Un futuro in Formula 1 senza il Gp d'Italia? E' strano perché non avrei mai immaginato un mondiale senza un Gran premio in Francia, eppure ci siamo riusciti”.

Venerdì Ecclestone e Briatore avevano appena lasciato Palazzo Lombardia che subito parte la brevissima nota stampa della Regione. A cui fa seguito su Il Cittadino questa dichiarazione di Fabrizio Sala: “L'incontro è stato sicuramente molto positivo. Certo non potevamo firmare oggi per il rinnovo oltre il 2016, non siano di certo noi a doverlo fare. Siamo un'istituzione, ovviamente, non coloro che devono siglare un accordo. Ma è stata l'ennesima dimostrazione che la Regione c'è, anche molto di più di quel che si pensi”.

Un evidente assist al quasi giubilato Andrea Dell'Orto che è entrato nel comitato di gestione del settimanale brianzolo da quando la società Monza Brianza Edizioni srl , costituita nel maggio 2014 (coincidenza vuole in concomitanza con l'inizio della campagna elettorale per le elezioni dell'Automobile Club di Milano), ha acquistato il 50 % della Editoriale Il Cittadino srl.

 

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