Seregno - 'Ndrangheta. La caciara di Grimoldi e le bugie di Giacinto Mariani

di k.ts.

E’ stato convocato per stasera, martedì 15, il primo consiglio comunale dopo la chiusura di due esercizi commerciali “per pericolo di infiltrazione mafiosa”.
All’ordine del giorno le opposizioni hanno messo proprio la presenza della ‘ndrangheta sul territorio e le misure per contrastarla.

Sulla vicenda, che ha assunto una valenza nazionale, é intervenuto nei giorni scorsi anche il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi che ha dichiarato: "La senatrice PD, Lucrezia Ricchiuti, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni per sapere se il ministro intenda inviare una commissione d’accesso per accertare collegamenti diretti o indiretti con la mafia? Mah, a questo punto potrei presentare un’interrogazione parlamentare anch’io, ma al ministro della Salute per sapere se intenda sottoporre la senatrice Ricchiuti a un trattamento sanitario obbligatorio".


Immediata la replica della Ricchiuti.
“Il sindaco Mazza ha chiamato i rinforzi ma non è stato fortunato. Gli è venuto in soccorso un esponente della Lega nord che ha la coda di paglia e palesemente un nervo scoperto. Più in particolare un nervo dentale ”, commenta la Senatrice Pd Lucrezia Ricchiuti in risposta agli attacchi del deputato Paolo Grimoldi (Lega Nord) pubblicati su Qui Brianza.

“Grimoldi evidentemente straparla perché si sarà fatto curare da quella Lady Dentiera che è sotto inchiesta insieme al suo collega di partito Rizzi. Quanto a trattamenti sanitari fossi in lui osserverei maggiore cautela.”, conclude la Senatrice.

Il riferimento della senatrice Ricchiuti è al recente arresto di Fabio Rizzi , coinvolto insieme a Maria Paola Canegrati e ad altre venti persone nell’inchiesta Smile sulla corruzione nell’assegnazione degli appalti per i servizi dentistici in diverse aziende ospedaliere di Regione Lombardia.
Nell’inchiesta compare anche il nome di Pietrogino Pezzano, ex direttore sanitario dell’Asl di Desio, indagato per due anni dalla Direzione Distrettuale Antimafia per i suoi rapporti con noti esponenti della ‘ndrangheta (Pezzano per questi fatti non è mai stato rinviato a giudizio).

La vicinanza di Paolo Grimoldi a Fabio Rizzi è cosa nota, tanto che nel 2015, quando Grimoldi è stato eletto alla segreteria della Lega Lombarda, ha voluto e nominato come suo vicepresidente proprio Fabio Rizzi.

Nell’articolo di Qui Brianza, già citato, é tornato a far sentire la sua voce anche Giacinto Mariani, rompendo l’afasia che sembrava aver attanagliato la Giunta di Seregno che sulla vicenda dei bar chiusi non ha accettato di rispondere alle domande di testate nazionali quali l’Espresso, Repubblica e il Fatto quotidiano.

Oltre a una sommaria ricostruzione della vicenda (vedi Qui Brianza), nella quale Giacinto Mariani si è ben guardato dallo spiegare perché in uno di quei bar ci avesse girato lo spot elettorale per le europee, il vicesindaco di Seregno ha attaccato con la solita musica:
In questi anni abbiamo lavorato costantemente per il nostro territorio e per la nostra gente e i fatti lo dimostrano. Abbiamo avuto una collaborazione costante e concreta con la Prefettura e le forze dell’ordine che ha portato a risultati effettivi, basti ricordare che l’operazione contro l’Ndrangheta denominata ‘Star Wars’ è partita da una segnalazione del 2009 della nostra Polizia Locale e che ci siamo costituiti parte civile in 6 processi scaturiti dall’operazione Infinito".
Solita musica che non solo risulta stonata, ma in alcuni passaggi é anche falsa.

L’operazione Star Wars nasce da una segnalazione di una Gev, Guardia ecologica volontaria, e dal lavoro di indagine della Polizia Provinciale di Milano, guidata dal Comandante Flavio Zanardo.
Da parte sua il comune di Seregno, avvertito della presenza di abusi edilizi sul terreno di Fortunato Stellitano usato anche come discarica abusiva, mandò due sopralluoghi: il 9 marzo e il 31 marzo 2006, un altro nel febbraio 2007, ma aspettò il maggio 2008 per ordinare a Stellitano l’abbattimento degli abusi edilizi, quando cioè l’inchiesta Star Wars era avviata da mesi e il magistrato titolare dell’inchiesta, Giordano Baggio, aveva già sequestrato il terreno di Desio il 21 marzo 2008.

Una lentezza nell’agire contro gli abusi edilizi che venne riscontrata anche nel caso dell’Autodemolizione Alabiso, tanto che un funzionario dell’ufficio tecnico del comune di Seregno si é guadagnato un rinvio a giudizio al Tribunale di Monza da cui é stato poi assolto nel luglio del 2013.
L’inchiesta su Alabiso é stata inizialmente condotta da Giordano Baggio, prima del suo trasferimento alla Procura di Milano nel settembre 2011.

Lentezza dell’amministrazione Mariani ad agire contro questi due abusi edilizi, ma anche lentezza nel costituirsi parte civile nel processo Infinito che inizia l’11 maggio 2011.

Si legge su il Corriere della sera dell’11 maggio 2011 (vedi Operazione «Infinito», al via il maxi processo contro la 'ndrangheta): “La Regione Calabria ha intenzione di costituirsi parte civile nel processo, come ha dichiarato l’avvocato della Calabria, Luigi Gullo, che si è stupito con i cronisti per l’assenza della Regione Lombardia  [...]. Si sono presentati come «persone offese» che intendono costituirsi parti civili gli avvocati di due soli Comuni lombardi, quello di Bollate, nel Milanese, e quello di Pavia”.

Il 15 e 16 maggio 2011 si svolge a Desio il ballottaggio per le elezioni del sindaco, lo vince Roberto Corti che già in campagna elettorale aveva espresso l’intenzione di costituirsi parte civile nei processi Infinito.
Il 16 maggio la Giunta di Giussano (Pdl-Lega Nord) si riunisce e dà mandato per la costituzione di parte civile del comune contro la locale di ‘ndrangheta di Seregno-Giussano.
A Seregno, invece, l’amministrazione non prende ancora nessuna decisione nel merito.

Il 13 giugno 2011 il sindaco di Desio Roberto Corti (ancora pro tempore, verrà infatti proclamato nel consiglio comunale del 18 giugno) convoca la Giunta - vicesindaco Lucrezia Ricchiuti - e come primo atto dà mandato all’avvocato Giarda, nei giorni precedenti messo in preallarme, per la costituzione del comune come parte civile nei processi Infinito.

Nello stesso giorno, 13 giugno 2011, esce dal torpore anche il sindaco Giacinto Mariani e, non essendoci più tempo per convocare la Giunta e deliberare in proposito, presenta al protocollo la disposizione per la costituzione di parte civile del comune di Seregno contro la locale di Seregno-Giussano nel processo Infinito.
Come si può leggere nella det. 390/2011.

Il ritardo con cui i comuni di Giussano e Seregno hanno presentato la costituzione di parte civile contro la locale di Seregno-Giussano viene notato e raccontato da Federica Vernò su il Cittadino Mb (vedi Giussano-Seregno, 'ndrangheta. Infinito, i due Comuni parte civile) che scrive:
L'avvocato incaricato dai due Comuni, Gianpiero Fagnani di Monza, ha presentato l'atto di costituzione [...] la mattina stessa (16 giugno 2011 - ndr) nonostante, per Giussano, sia di metà maggio la delibera con cui la giunta, su proposta del sindaco, aveva deciso di costituirsi parte civile innanzitutto per tutelare l'immagine della città”.

Come mai, ci si chiede, l’amministrazione di Seregno ha atteso fino agli sgoccioli per prendere la decisione di costituirsi parte civile nel processo Infinito ed è stata l’ultima tra i paesi brianzoli a muoversi in tal senso?
Giacinto Mariani aveva iniziato il suo secondo mandato un anno prima, nell’aprile del 2010, e aveva quindi tutto il tempo per convocare una Giunta e decidere, ma non lo fa e si muove solo alla fine con una disposizione dell’ultimo minuto, mettendosi in coda alle amministrazioni di Giussano e Desio.
Mariani, ultimo a costituirsi parte civile, è però il primo a rivendicarlo, come se questo atto costituisse una specie di salvacondotto che gli permetterebbe tutto, anche di frequentare ambienti in odore di ‘ndrangheta.

PS
“Nel programma televisivo Italian job del 2007, l’attore Paolo Calabresi (ex Jene), si finge Michele Bellidora, rettore di una piccola università privata di Lugano, che offre ad un anonimo deputato del Carroccio, la possibilità “di fregiarsi di una laurea in cambio di qualche favore.
Bellidora ottiene dal parlamentare (con il viso oscurato) la promessa, poi mantenuta, di un’intervista a Telepadania, con tanto di anticipazione pubblicitaria su La Padania (vedi La guerra leghista delle lauree false)”.
All’interno della stessa Lega Nord, in molti individuano Paolo Grimoldi nel deputato in cerca di lauree facili .
Nell’articolo non si dice, però, se la laurea venduta da Bellidora fosse in odontoiatria o psicologia.

 

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