Seregno - Walter Todaro lascia l'ufficio stampa del comune e va a Desio

06/11/2017

di k.ts.

Cambio nell’ufficio stampa del comune di Seregno.
Se ne va Walter Todaro, coordinatore dell’ufficio dalla sua costituzione nel 2011, che approda al Comune di Desio, vincitore di un bando di mobilità volontaria per addetto stampa in cui era l’unico candidato.

Entrato in municipio a Seregno diciotto anni fa, era passato dall’ufficio relazioni con il pubblico al settore comunicazione, diventando da dipendente comunale prima pubblicista ( tessera ODG n° 102739 data iscrizione del 19/01/2004) e poi giornalista professionista (tessera ODG n° 077192, data iscrizione del 4/12/2013).
Molto vicino al cesanese Aurelio Biassoni (addetto dell’ufficio stampa del Consiglio Regionale, presidente dell’associazione Brianza Protagonista di Fabrizio Sala, tesoriere dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, in precedenza “portaborse in Regione in quota a Forza Italia”, così lo definì qualche anno fa Marco Pirola sull’Esagono), Walter Todaro ha iniziato dal 2014 un’intensa attività da conferenziere, entrando nel gruppo di lavoro degli uffici stampa dell’Odg, gruppo coordinato da Aurelio Biassoni.

Orgoglioso inventore del TGweb (peraltro molto simile al già esistente notiziario locale di Seregno tv), Todaro ha visto la messa in liquidazione della sua creatura nel 2016 (vedi editoriale di addio sul Tgweb del 26 aprile 2016).

Chiusura o cambio di strategia - secondo i punti di vista - contestuale all’intervento di Tiziano Mariani (Noi per Seregno) che sollevò in consiglio comunale dubbi sull’obiettività, l’utilizzo, l’efficacia e i costi del TgWeb, prodotto in uno studio appositamente allestito negli uffici comunali.

Per capire meglio le questioni sollevate, riproponiamo la bozza di intervento che Tiziano Mariani lesse (parzialmente) in consiglio comunale, come replica alla risposta scritta dell’allora sindaco Edoardo Mazza.

Ho letto la risposta scritta alla mia interrogazione sul Tgweb e non mi ha per nulla soddisfatto, dandomi lo spunto per ulteriori domande che qui vi pongo.

Mi si risponde che il Tgweb è una rubrica dell’agenzia di stampa comunale Seregno Notizie, registrata presso il Tribunale di Monza (n.1996 del 05/07/2010).

Mi spiega, signor sindaco, perché il comune di Seregno ha un’agenzia di stampa che a quanto capisco diffonde dei semplici comunicati del comune?
A cosa serve un’agenzia di stampa comunale visto che nessun comune ce l’ha, nemmeno il comune di Milano?
Quanto è stato il costo della sua registrazione e quanto costa il suo mantenimento nel registro, considerato, in aggiunta, che il Comune di Seregno aveva già un’altra testata registrata presso il Tribunale, Seregno Inform@ (reg. 1289 del 29/07/2007)?
Perché il comune ha adesso due testate registrate?

Leggo nella delibera di Giunta n° 174/2010 con cui è stata costituita l’agenzia di stampa che: “ Atteso che l’Agenzia Stampa comunale sarà denominata “Seregno Notizie”, avrà una periodicità quotidiana”.
Vedo, però, che sul sito di Seregno Inform@, cliccando su Seregno Notizie, le notizie pubblicate sono circa dieci/quindici al mese e zero in agosto.
Vorrei sapere quante sono effettivamente le notizie prodotte dall’agenzia di stampa Seregno Notizie, tenendo ben separato il lavoro normale di contatto e di scambio di email con i giornalisti, cioè il lavoro proprio dell’ufficio stampa.

A proposito dell’ufficio stampa, leggo nella delibera 183/2011:
Considerato che l'Amministrazione intende formalizzare l'istituzione di un ufficio stampa al fine di coordinare e valorizzare le attività di informazione e comunicazione istituzionale, individuando nel dott. Walter Todaro, in possesso dei requisiti previsti dal D.P.R. 422/2001, l'incarico specifico di coordinatore dello stesso, assegnandole, conseguentemente, le seguenti mansioni:
redazione dei comunicati riguardanti sia l'attività dell'amministrazione e del suo vertice politico, sia quella di informazione e promozione dei servizi del Comune;
organizzazione conferenze stampa;
redazione del periodico comunale online "Seregno Inform@" (Registrazione Tribunale di Monza n. 1289 del 29.7.2007);
redazione e conduzione del tiggì comunale TGweb prodotto dall’agenzia stampa “Seregno Notizie” (istituita con delibera di Giunta Comunale n. 174 del 25/06/2010); Firma autografa su originale (conservato presso il Comune) Proposta GC – 100 – 2011
direzione dell’agenzia stampa “Seregno Notizie” (Registrazione Tribunale di Monza n. 1996 del 05.7.2010)”.

Mi spiega, signor sindaco, la differenza tra la mansione: “redazione dei comunicati riguardanti l’attività dell’amministrazione” e “la direzione dell’agenzia di stampa Seregno Notizie”?
Mi spiego meglio: che differenza c’è tra un comunicato stampa del comune e una notizia e un comunicato pubblicati da Seregno Notizie? A leggere la determina sono due mansioni diverse. Lo sono veramente? In che cosa consiste la differenza?

Visto che tra i compiti del responsabile dell’ufficio stampa c’è la redazione del periodico comunale “Seregno Inform@”, perché l’ultimo numero prodotto dall’ufficio stampa comunale è del giugno 2013?

Sul costo del Tgweb mi rispondete che è a costo zero, con un investimento per l’attrezzatura di seimila e seicento euro. A parte che mi chiedo perché, avendo già investito una simile cifra, l’attrezzatura non venga utilizzata per riprendere il consiglio comunale e mandarlo in streaming, come avviene in molti comuni della zona, dando la possibilità a tutti cittadini di assistere in diretta o in registrata alle sedute. Questo sì che sarebbe un uso istituzionale dell’attrezzatura nel rispetto della norma che voi mi citate - la legge 150/2000 - su cui tornerò e che recita sui compiti dell’ufficio stampa al punto b) : “illustrare le attività delle istituzioni e del loro funzionamento”. Quale miglior modo di illustrare le funzioni e il funzionamento del consiglio comunale che riprenderlo e trasmetterlo?

Detto questo, il costo per la produzione del Tgweb non è ovviamente zero, visto che impiega due persone.
Io sono un editore e di ogni trasmissione radiofonica conosco quante ore uomo impiega, quanto mi costa e quanto mi rende in pubblicità.
Mi aspetto che per la stessa logica di buona gestione economica, anche il comune di Seregno sappia quante ore uomo impiega per girare e montare il Tgweb e quanto alla fine venga a costare questo prodotto.

Visto che la troupe del Tgweb è in giro per Seregno e spesso in giro per la Brianza o a Milano, vorrei anche sapere se questi spostamenti avvengono in orario di lavoro (e, se sì, anche questo va nel conteggio dei costi ore/uomo) e se per raggiungere, ad esempio, l’Arengario di Monza per la mostra fotografica di Doisneau i due dipendenti comunali che hanno realizzato l’ultimo Tgweb lo hanno fatto con mezzi propri o con mezzi del comune e, se sì, anche questo va calcolato nelle spese.

Veniamo adesso ai contenuti.
Perché il comune di Seregno manda due persone, due dipendenti comunali pagati dai cittadini, a Monza all’Arengario a girare un servizio sulla mostra di Doisneau? (vedi Tgweb 4 aprile 2016)
Che cosa c’entra il comune di Seregno con l’Arengario di Monza?
Fra l’altro, questa mostra è organizzata da un privato, a quanto mi risulta.
Ma il comune di Seregno deve fare pubblicità a una mostra organizzata da un privato a Monza?
E qui vorrei coinvolgere il segretario comunale che deve controllare il lavoro dei dipendenti comunali.
E’ questo il compito istituzionale di un ufficio stampa secondo la legge 150/2000 e secondo la carta dei doveri dei giornalisti degli uffici stampa?
Che a quanto leggo hanno questi obiettivi:
I principali obiettivi dell’ufficio stampa sono in sintesi:

•  ottenere la maggiore visibilità possibile costante e mirata sui media
•  certificare ed avvallare la credibilità dei messaggi divulgati dall’Ente
•  veicolare messaggi complessi per cui la pubblicità è inadeguata
•  creare un flusso continuo di informazioni
•  interessare i giornalisti
creare un’immagine positiva dell’ente
•  prevenire e risolvere situazioni pericolose e dannose per l’Ente (Comunicazione di crisi)
accreditare il proprio Ente come fonte indispensabile su specifiche tematiche”

Vorrei sapere come questi obiettivi possano venire raggiunti facendo un servizio su una mostra a Monza?
Ripeto la domanda: che cosa c’entra il comune di Seregno in tutto questo?
Due settimane fa ho visto un servizio del Tgweb alla Villa Reale di Monza sul quadro di Caravaggio “La flagellazione di Cristo” (vedi Tgweb 21 marzo 2016), mostra organizzata dal gruppo editoriale del Cittadino di Monza e Brianza.
Nei mesi precedenti ho visto una ripresa su una mostra di Gianni Corrado, uno dei due dipendenti del comune di Seregno che realizzano il Tgweb, mostra tenuta alle cucine della Villa Reale di Monza (vedi video Tgweb 2 febbraio 2015). Praticamente il Tgweb è servito a promuovere una mostra fatta a Monza da chi fa materialmente il Tgweb.
Ma è questo il significato di informazione istituzionale, è questo il lavoro dell’ufficio stampa?
Fare servizi su mostre realizzate in gallerie private fuori Seregno? O a Seregno nella galleria di Andrea Cajani, poi capolista di Amare Seregno (in appoggio al sindaco Mazza) e figlio dell’ex assessore e consigliere Marco Cajani? (vedi Tgweb 19 settembre 2014)

Nell’edizione del TGweb del 18 gennaio 2016 (vedi link) si vede Matteo Salvini che partecipa a un presidio organizzato dalla Lega Nord a Birone di Giussano per protestare per gli alloggi dati ai profughi. Salvini viene intervistato dal capo ufficio stampa Walter Todaro per il Tgweb e parla anche delle imminenti elezioni a Milano, nelle riprese si vede anche il vicesindaco Giacinto Mariani.
Qui siamo al limite del peculato ai sensi dell’art. 314 del codice penale, cioè l’uso a fini privati di beni pubblici, in questo caso l’attrezzatura per le riprese video e il personale comunale: Todaro che fa le interviste e Corrado che riprende.
Perché non è giustificabile che materiale e dipendenti comunali vengano utilizzati per riprendere un presidio di un partito politico, fra l’altro fatto a Giussano.
E non è la prima volta che un caso del genere avviene: di tournée milanesi o in giro per la Brianza della redazione del Tgweb, con l’intervista di rito a Fabrizio Sala, ce n’è più d’una.
Una per tutte quella del Tgweb del 02 febbraio 2015 (vedi video) quando il politico del Pdl Fabrizio Sala lancia a Lissone la sua associazione, Brianza Protagonista e la troupe del Tgweb, pagata dai soldi dei contribuenti seregnesi, si precipita a documentare l’evento.
Di questo uso distorto dei mezzi pubblici e dei dipendenti comunali dell’ufficio stampa vorrei investire il sindaco, in qualità di responsabile editoriale del Tgweb, e il segretario comunale, in qualità di responsabile del personale.
Controllate e verificate se c’è stato un uso al di fuori della legge ed eventualmente segnalatelo alla Procura.
Nel fare questi controlli, vorrei sapere dal segretario comunale (che non so se ha mai visto il tgweb) se compito di un organo di stampa istituzionale di un comune è seguire la cronaca locale. Gradirei a questa precisa domanda una risposta scritta.
Mi spiego meglio, il Tgweb, organ house del comune di Seregno, sottolineo pagato dai cittadini di Seregno, si deve occupare dell’incendio di una palazzina davanti al Duomo di Monza? Con tanto di riprese video dell’intervento dei pompieri? (vedi Tgweb 21 marzo 2016)
Si deve occupare della nuova sede del Partito Liberale a Seregno (edizione 30 novembre 2015), di intervistare a Monza, altra trasferta, il direttore dell’Asl Matteo Stocco (edizione del 30 novembre 2015)? Della nascita della nuova associazione imprenditoriale Obiettivo Brianza che a quanto mi risulta non sta facendo niente con il comune (sempre edizione 30 novembre 2015)? Di una cena e premiazione a Desio per il Diamond of Fame (sempre edizione 30 novembre 2015)? Della mostra I cuori di Daniela Forcella alle cucine della Villa Reale di Monza (sempre edizione del 30 novembre 2015)?

Io non so quante ore Todaro e Corrado hanno impiegato per andare a Seregno alle sedi del Partito Liberale e di Obiettivo Brianza, a Desio alla cena per il Diamond of Fame, a Monza per intervistare Stocco e Daniela Forcella, questo dovreste dirmelo voi; so, però, che questa puntata del 30 novembre 2015 (che credo con tutte queste trasferte sia costata un bel po’ ai cittadini seregnesi) ha avuto 42 visualizzazioni, me compreso. Ho fotografato la pagina, ve l’allego così non ci sono dubbi. Se mi dite quanto è costata in termini di spostamenti e di impegno lavorativi dei due dipendenti del comune, dividiamo per 42 e calcoliamo quanto è costata ogni visualizzazione di questa puntata del Tgweb.

Cioè, qui non soltanto l’ufficio stampa con il Tgweb si occupa di cronaca locale che non credo sia il suo compito istituzionale, smentitemi se non è così, ma poi i risultati sono assolutamente ridicoli e mediocri, anche in termini di raggiungimento dei cittadini di Seregno. Fra l’altro non sappiamo nemmeno se quelle 42 visualizzazioni sono di cittadini di Seregno, oppure di Monza, o di Desio, visto che metà del Tgweb è stato girato fuori da Seregno, in trasferta.

E’ stata citata, nella risposta che mi avete dato, la legge 150/2000 che è una legge generale che riguarda tutti gli enti, dai Ministeri in giù.
Ma è chiaro che la comunicazione di un ente come il comune di Seregno non può avere l’ampiezza geografica di compiti dell’ufficio stampa di un Ministero e neanche quello di una Provincia o di una Regione. E quindi non ha senso che il Tgweb si occupi di quello che succede a Monza, a Desio, a Milano, ecc… a meno che la questione non coinvolga direttamente anche l’istituzione comune di Seregno.
A Stocco l’intervista a Monza gliela deve fare l’ufficio stampa dell’Asl, non l’ufficio stampa del comune di Seregno, smentitemi se sbaglio.
Per non parlare delle mostre a Monza che non hanno nessun rapporto con l’istituzione Comune di Seregno.
Circoscritti i limiti geografici, passiamo all’oggetto in sé.

Ci viene in aiuto la DIRETTIVA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA 7 febbraio 2002 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2002, n. 74.
In cui leggiamo
1. Gli obiettivi.
Le pubbliche amministrazioni, attraverso gli uffici stampa, i portavoce e gli Urp e le analoghe strutture, devono:
1) garantire un'informazione trasparente ed esauriente sul loro operato;
2) pubblicizzare e consentire l'accesso ai servizi promuovendo nuove relazioni con i cittadini;
3) ottimizzare l'efficienza e l'efficacia dei prodotti-servizi attraverso un adeguato sistema di comunicazione interna.

Questo dice la legge che deve fare l’ufficio stampa, e vale, ovviamente, anche per il comune di Seregno.
Invece, se guardo il Tgweb del 23 novembre 2015 (vedi link), vedo il capo ufficio stampa del Comune di Seregno che parla degli attentati di Parigi, utilizzando filmati di televisioni nazionali e internazionali (spero che vi siate, almeno, cautelati dal punto di vista di eventuali violazioni del copyright) e intervista un parlamentare: Stefano Dambruoso.
A parte che tutti sappiamo a chi - di questa e della passata Giunta - è vicino Dambruoso. Ma al di là di questo, mi chiedo e vi chiedo se è corretto che un dipendente del comune di Seregno nel suo orario di lavoro si occupi di mettere assieme un servizio sugli attentati di Parigi.
Che cosa c’entra l’istituzione comune di Seregno con Parigi?

 

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