Imprenditori, sì a Veltroni, no a Berlusconi

Berlusconi insegue con affanno sempre più evidente la lepre Veltroni. Il Cavaliere è in difficoltà. Il leader del PD, dopo quella di Matteo Colaninno ha messo a segno anche la candidatura di Calearo, il capo di Federmeccanica, rappresentante dei medi imprenditori veneti che due anni fa erano stati suoi più grandi sostenitori all’assise confindustriale di Vicenza. Lui invece ha dovuto incassare il rifiuto, prima di Andrea Riello, poi del suo ex grande amico, Antonio D’amato, che da presidente di Confindustria aveva sostenuto con forza il suo governo.“Manca un serio progetto di riforme e di cambiamento, per l'Italia e soprattutto per il Sud – ha detto l'imprenditore, ribadendo il suo no all'entrata in politica nel Pdl - Questa volta ci ho pensato seriamente, ma non ho individuato e non vedo quelle risorse, quei presupposti affinché ci possa davvero essere una svolta, un cambiamento, una seria e incisiva inversione di tendenza". Insomma, una definitiva e inattesa presa di distanza.Forse tutto questo non basterà a Veltroni per vincere, ma sicuramente non basterà nemmeno a Berlusconi che non  a caso è stato il primo a parlare di possibile pareggio al Senato e quindi di un governo istituzionale per la riforma della legge elettorale seguito da nuove elezioni. E se avverrà sarà per Berlusconi la sconfitta che metterà la parola fine alla sua avventura politica. Il pareggio al Senato sarà infatti una vittoria per Veltroni e per il centro sinistra che proprio per accordarsi con lui su una nuova legge elettorale avevano chiesto una dilazione di tre mesi per lo scioglimento delle Camere. La smania di Berlusconi di tornare al governo gli ha fatto sbagliare invece tutte le mosse e adesso anche gli italiani a lui favorevoli sanno che queste elezioni saranno inutili e sanno bene chi è il responsabile dell’enorme spreco di tempo e denaro.Inoltre, mentre Berlusconi ha distrutto un’alleanza che aveva tenuto insieme per 14 anni, perdendo il centro del suo elettorato, Veltroni ho sfruttato queste elezioni per costruire il suo partito e rafforzarlo con una nuova alleanza che appare più solida, credibile e moderna della vecchia. Comunque vada a finire, con una vittoria per il PD o con un pareggio ingovernabile, il vincitore vero sarà il giovane Walter-Obama. Il vecchio Silvio-Bush si dovrà consolare col Milan.

ForumMonza: 

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »