Elezioni? Non mi riguarda

C'è la moda di far outing, di questi tempi. Ci si dichiara gay, lesbiche, trans e così via. Ebbene io da ormai "antico" elettore DS e di sinistra faccio outing a modo mio. Fino a stasera, prima di vedere l'ennesima puntata di Ballarò, avevo prudentemente deciso di sospendere la scelta su chi e se votare, in fiduciosa attesa che qualcosa, o qualcuno, mi rinsaldasse nelle antiche usanze. Aborro Berlusconi e quel che rappresenta, ma, visti Fassino, quel poveretto di Colaninno che se non fosse figlio di papà suo nemmeno l'usciere in Rai gli farebbero fare (per come parla, se non altro...), ascoltati Dini, Brambilla e Casini, nonché il povero Boselli (residuo alla Gericault di quel che fu il socialismo) sono approdato a una quantomai ferma convinzione. D'ora innanzi, questa campagna elettorale NON MI RIGUARDA. Se vedo qualcuno che la interpreta, rappresenta o ne parla, cambio canale (sintonizzo altrove non solo radio o tv, ma il mio buonsenso).Per il motvio semplice che sono profondamente convinto che, quelli che stiamo attraversando, sono i rigurgiti profondi e i miasmi della vecchia politica morente, seppur conditi in tante salse dall'apparenza variable come quelle televisive di That's amore. Votare significherebbe, in questo contesto, sprecare tempo, fossero anche pochi minuti. Qui l'alternativa è secca: se la società italiana si sente rappresentata (a destra/sinistra/centro) da questi bei tipi, se li goda: ne assaggerà gli esiti. Se non si sente rappresentata, non è certo con questo voto, in queste circostanze, che se ne libererà. Sceglierà gli uni o gli altri, e le toccherà sorbirseli.Finchè il panorama non sarà sgombro di queste persone - da Bertinotti che gioca a far il proletario con stipendio miliardario o quasi - a Veltroni e Berlusconi che giocano a chi la spara più grossa (più salari, più pensioni, basta precarietà: ma con quali soldi?! (E perchè non quando governavano?!) non c 'è alcuna razionale speranza. Questi fanno tutti indistintamente gli affari loro, perchè è l'unica cosa che sanno fare, hanno imparato a fare, gli hanno insegnato a fare, gli CONSENTIAMO di fare.Star lontani da questo olezzo di pseudodemorazia fatta di oligarchie oramai grottesche e mummificate come i momios cileni, è il minimo che si possa fare. Se si potrà far qualcosa, come sempre nel dopoguerra, toccherà in futuro alla società dimostrarlo. con i suoi conflitti, con le sue tensioni, con le sue legittime aspettative, attraversando i disastri. Ma vi rendete conto?! Questi promettono ai pensionati dai 10 ai 20 euro mensili di aumento (ammesso che mantengano...).Campateci, Veltroni e Berlusconi. Campaci, Bertinotti, che nemmeno vi rendete conto di quanto siano insultanti certe proposte. Purtroppo capitano, nella vita degli individui e dunque anche nella vostra e la mia, periodi lunghi nei quali il buio cala: a da passà a nuttata, diceva De Filippo. Forse sì, passerà anche questa, ma quant'è lunga la strada e la pazienza per mandare a casa una classe di oligarchi che non è giuridicamente immorale e reazionaria sino al fascismo e al totalitarismo solo perchè l'Europa non glielo consente (spionaggio Telcom, segreto di stato, Genova docet...), ma ha già qualcosa di neroniano inscritto nel DNA. Buona dormita a tutti quelli che, come me, il giorno delle votazioni si allungheranno il pisolo e andranno altrove, serenamente consapevoli del fatto che "nella gabina" non si decide nulla che non fosse già deciso.Tutto si giocherà dopo e con certo pseudoriformismo avremo occasione di far i conti, se vorremo, nelle fabbriche, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Se no teniamoceli, ma non perdiamo tempo in riti.

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