Monza - Anche con la crisi la Formula 1 resta un buon affare. Indotto da 16 milioni per la Brianza, 1 meno del 2011

di Monica Guzzi da il Giorno

C’È la crisi, ma il tifoso al Gran premio non rinuncia. Però tira la cinghia e magari al posto della cena al ristorante si accontenta del panino.

LO DICONO i dati dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. Solo per la settimana della gara, l’indotto generato dall’accoglienza turistica è di quasi 31 milioni, di cui circa 16 in Brianza, ma rispetto al 2011 quest’anno arriverà in cassa un milione di euro in meno, legato proprio alla contrazione dei consumi. La parte del leone nell’indotto da Formula 1 la continuerà a fare il sistema della ricettività alberghiera ed extralberghiera, che assorbe il 33 per cento dell’indotto turistico (10,1 milioni), oltre allo shopping con il 32,6 dell’indotto (10 milioni). Benefici anche al settore della ristorazione per 8,2 milioni e al comparto della mobilità che fra trasporti e parcheggi guadagnerà 2,3 milioni.

A beneficiare dell’indotto dell’evento non è tuttavia solo la Brianza. La Camera di commercio ha stimato infatti che altri 9 milioni ricadranno sulle attività di Milano, 3 su quelle di Como e 1 su Lecco.
In questo scenario la Provincia di Monza e Brianza ripropone l’esperienza di «Fuori Gp», un cartellone di eventi finalizzato a dare maggiore visibilità al territorio. La tesi: anche in tempi di crisi il circuito resta un eccezionale volano economico per la Brianza, bisogna solo saperlo sfruttare. Da giovedì a domenica nei cinque Comuni affacciati sul Parco saranno quindi ospitati 50 eventi, 8 concorsi, 11 mostre e 28 concerti. «Abbiamo intenzione di allargarci sempre di più perché l’Autodromo diventi sempre più un’opportunità per la Brianza - sostiene l’assessore provinciale a Sport, turismo e autodromo, Andrea Monti -. Certo, quest’anno non è stato facile perché tutto ha remato contro di noi: la crisi economica, la crisi degli enti locali e gli episodi legati al nostro impianto con vicende che non hanno certo creato un clima positivo. Ma sono convinto che l’evento Fuori Gp continuerà anche nel 2013».

IL BRAND Gran premio d’Italia è stato stimato dall’Ufficio studi della Camera di commercio in 3,8 miliardi di euro sulla base di diversi parametri che vanno dalla conoscenza della manifestazione alla competitività economica del territorio. E il mondo economico continua a scommettere su questo marchio. «In questi momenti di crisi - conclude il presidente di Confartigianato Giovanni Barzaghi - pensiamo a quello che ci porta il Gran premio nell’immediato e nel futuro».

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