Seregno - In aula i politici chiamati dalla difesa sui rapporti fra Talice e i due ragazzi

di Stefania Totaro da il Giorno

PAROLA AI TESTIMONI della difesa ieri alla ripresa del processo al Tribunale di Monza che vede l’ex consigliere comunale della Lega Nord di Seregno e sospeso assessore alla sicurezza della Provincia di Monza e Brianza Luca Talice imputato di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. A denunciarlo due trentenni, una ragazza, F.F. e un ragazzo, D.G., ex giovani Padani poi diventati consiglieri comunali indipendenti al Comune di Seregno (la giovane si è recentemente dimessa), che hanno raccontato di abusi sessuali a cui sarebbero stati costretti dalle pressioni psicologiche di Talice e che si sono costituiti parti civili con l’avvocato Attilio Villa al processo, che procede a porte chiuse per la delicatezza della vicenda. Dopo gli interrogatori delle presunte vittime e dei testimoni della parte civile, ieri è stata la volta dei testimoni della difesa convocati in aula dal difensore di Luca Talice, l’avvocato Luigi Peronetti. Una manciata di politici seregnesi, alcuni anche della Lega Nord e altri conoscenti di parti civili e imputato, chiamati a testimoniare dei rapporti tra i due ragazzi e Luca Talice e che, secondo la difesa dell’ex assessore provinciale monzese, avrebbero dimostrato che il loro comportamento, soprattutto quello di F.F. con Talice, era di tutt’altro tenore di quello raccontato nelle denunce.
Il rinvio a giudizio di Luca Talice è stato chiesto ed ottenuto dal sostituto procuratore monzese Alessandro Pepè alla chiusura dell’inchiesta aperta nel dicembre di due anni fa dopo la denuncia presentata due mesi prima ai carabinieri di Lecco dalle due presunte vittime, che, dopo essersi confidati reciprocamente i presunti abusi subìti da Talice, si erano recati insieme in caserma, ma a sporgere due distinte denunce.

UN FASCICOLO RIMASTO secretato fino al processo, dove i due trentenni hanno confermato il loro racconto. Ma secondo la difesa dell’imputato, ci sono diverse circostanze che non tornano nei loro racconti.
Luca Talice è accusato di avere abusato sessualmente del ragazzo sin da quando era ancora minorenne e di averlo fatto nella sua abitazione di Cabiate nell’estate del 2001. Ma da un documento del catasto emerge che Talice a quell’epoca non aveva ancora rogitato la casa, che era quindi occupata da altri inquilini, con l’impossibilità materiale per Talice di utilizzarla. Per quanto riguarda la ragazza, alcuni elementi contrasterebbero con la tesi del timore psicologico. Inoltre l’ex assessore, che nega totalmente ogni accusa, è anche imputato di atti osceni in luogo pubblico per un episodio raccontato da F.F., quando la giovane sarebbe stata costretta a prestazioni sessuali all’interno della cabina per le fototessere del Comune di Seregno. Un’altra vicenda che Talice respinge con fermezza.

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