Seregno - Caso «Più Energy» la difesa del sindaco non convince l’aula

di Gigi Baj da il Giorno del 21/07

UNA AUTODIFESA in aula che non ha minimamente soddisfatto le minoranze.

L’OPPOSIZIONE infatti è tornata a chiedere le dimissioni del sindaco Giacinto Mariani, coinvolto nella vicenda «Più Energy», la società di cui facevano parte anche il comandante dei carabinieri Luigi Spenga e l’industriale Mario Barzaghi, proprietario di una vastra area destinata ad un cambio di destinazione d’uso nella prima bozza del tanto contestato Pgt redatto dall’architetto De Wolfe su precise indicazioni dell’Amministrazione comunale.
«Ho espressamente chiesto alla magistratura - si è difeso il sindaco lumbard Giacinto Mariani - di aprire una inchiesta non solo sul sottoscritto ma anche su tutti i membri della mia famiglia per fare una volta per sempre piena chiarezza su questa vicenda, che è stata ampliata e strumentalizzata senza alcuna seria ragione».
Giacinto Mariani ha mostrato anche una dettagliata cartina realizzata nel 2009 in vista della stesura del Pgt firmata da Roberto Pozzoli (lista Amare Seregno), Cesare Visconti (Udc) e Antonio Graziano (Alleanza Nazionale) in cui la tanto contestata area situata alle spalle della stazione ferroviaria era classificata polifunzionale e quindi suscettibile di edificazioni residenziali. «Ci sono persone al di fuori del Consiglio comunale che vogliono mandarmi a casa ma non riusciranno nel loro bieco intento», ha detto il primo cittadino.

DA OLTRE QUATTRO mesi Giacinto Mariani è sotto la gogna mediatica, dando così ampie possibilità alle forze politiche di opposizione cercare di incrinare una maggioranza già di per sé traballante per ben altri motivi.
«Il sindaco - ha dichiarato Pietro Amati di Scelta Civica - se ne deve andare perché politicamente non ha saputo gestire le maggioranze che lo hanno sostenuto col risultato che qualche componente ha fatto quello che ha voluto nel settore urbanistico. Probabilmente il primo cittadino si è tirato addosso problemi dovuti alla scelta di cattivi compagni di viaggio».
Durissima anche la posizione di Amare Seregno, la lista civica tirata in ballo dallo stesso primo cittadino.
«Nessuno di noi - ha affermato l’ex assessore Marco Cajani - ha mai saputo della possibilità di realizzare un edificio alto sessanta metri sull’area che oggi è sotto i riflettori. Del contenuto del progetto non si è mai discusso nè in Giunta nè in Consiglio comunale».

FRANCESCO Tagliabue di Seregno Democratica è categorico: «Le argomentazioni addotte dal sindaco inquietano - sentenzia Tagliabue -. Forse al momento della predisposizione della bozza del Pgt era necessario garantire maggiore chiarezza su argomenti così importanti quali l’urbanistica e il territorio».
«Sicuramente - è la conclusione del portavoce di Seregno democratica - ci si è mossi male tenendo tutto il Consiglio comunale all’oscuro».

Commenti

lui era in vacanza!!! poverino non sapeva nulla del pgt e della torre di 65 metri sull'area del suo socio barzaghi!

ha fatto la figura del pagiliaccio. lo era gia prima. adesso lo ha confermato per l'ennesima volta. pa pa paraparapa pa pa pa.....

stavolta almeno, ci ha risparmiato la solita patetica e straziante storia del complotto mafioso per farlo fuori.....

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