Villasanta - Salta l’accordo con Vei. Form, il fallimento è vicino

di Marco Dozio da il Giorno del 28/07

UNO STABILIMENTO competitivo, che sopravvive di slancio alla crisi, in grado di produrre componentistica per le migliori case automobilistiche europee, dalla Bmw alla Renault alla Volkswagen. Competitivo, florido, con sei importanti commesse incassate nelle ultime settimane. Eppure, paradossalmente, lo storico stabilimento Form di Villasanta è vicino al fallimento. Rischiano di perdere il posto in 267. Che già a partire da lunedì potrebbero ricevere le lettere per l’avvio della cassa integrazione. La situazione è precipitata venerdì sera, quando è saltato il tavolo tra le parti e si è ritirato l’unico acquirente che il Ministero riteneva credibile, ovvero la società vicentina Vei legata al gruppo finanziario Palladio. Ma per capire il contesto occorre fare un passo indietro. E ricordare che la Form, colosso da 660 dipendenti con sedi a Villasanta, Cormano e Quero in provincia di Belluno, da tempo è in amministrazione straordinaria, guidata da un commissario che ha il compito di trovare imprenditori disposti a rilevare il gruppo per scongiurare il fallimento. Delle tre società che si sono fatte avanti, solo la Vei secondo il Ministero avrebbe le carte in regola. Ma il piano di ristrutturazione presentato dai veneti, che avevano deciso di puntare su Villasanta e Quero, ha mandato su tutte le furie sindacati e maestranze dello stabilimento di Cormano, dove erano previsti 170 esuberi a fronte dei 9 per il sito brianzolo. E così, per l’opposizione della «componente cormanese», la trattativa è definitivamente sfumata. Col risultato che ora anche le tute blu villasantesi sono finite sull’orlo del baratro.

ELENA DORIN, della Fiom Cgil di Monza, avverte: «Il rischio concreto è che adesso ben 660 persone restino coinvolte in un fallimento, compresi i lavoratori di Villasanta». E per il momento non s’intravedono vie d’uscita. Se non arriveranno altre offerte, il commissario dovrà procedere con il fallimento dopo aver messo in cassa integrazione tutti i dipendenti. Dorin definisce la situazione «drammatica». E in pericoloso stallo. «Nessun altro incontro è stato convocato». In via Nino Bixio cresce la paura.
marco.dozio.@ilgiorno.net

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »