Villasanta - La Form non chiuderà i battenti salve tutte le fabbriche del gruppo

di Marco Dozio da il Giorno

SALVATAGGIO compiuto. La Form non chiuderà i battenti. I 267 dipendenti della fabbrica di via Nino Bixio non perderanno il posto di lavoro, continueranno a produrre componentistica per le migliori case automobilistiche europee, come Bmw, Volkswagen e Renault. I sindacati hanno raggiunto un accordo con la Cesare Albertini di Turate, l’unico potenziale acquirente disposto a rilevare i tre siti del gruppo: Villasanta, Quero nel Bellunese e Cormano, per un totale di 660 addetti. «La società ha fornito le garanzie occupazionali richieste e si è impegnata ad acquisire tutti gli stabilimenti, assumendo i lavoratori», si legge in una nota diramata da Fim Cisl, Fiom Cgil e delegati sindacali interni. L’intesa con le parti sociali era un requisito fondamentale per procedere con l’acquisizione del gruppo, finito in amministrazione controllata nel marzo di quest’anno nonostante gli utili generati dallo stabilimento villasantese. Florido, ambito, con numerose commesse incassate nell’ultimo periodo. Mentre la consorella cormanese navigava da tempo in cattive acque. Altre due società avevano presentato un’offerta, limitata però ai siti produttivi di Villasanta e Quero: i vicentini di Vei e i pescaresi di Raicam. Alla fine la scelta dei sindacati è caduta sulla comasca Albertini.
«IL CONFRONTO di questi giorni è servito a discutere le strategie di rilancio contenute nel piano industriale consegnato alle rappresentanze sindacali il 4 settembre scorso», spiegano i sindacati. Permanevano perplessità sulla tenuta finanziaria di una società che conta una trentina di dipendenti. Dubbi evidentemente fugati dall’analisi dei documenti: «Il piano finanziario è stato attentamente approfondito, anche con l’ausilio di un istituto specializzato che ha predisposto una relazione, poi allegata all’accordo. Sono state definite la garanzie contrattuali e salariali in favore dei lavoratori, mentre sono previste misure di contenimento del costo del lavoro».
Paiono dunque superate le divisioni interne tra «villasantesi» e «cormanesi», che avevano caratterizzato una lunga fase della trattativa. Quella che a fine luglio aveva visto sfumare l’ipotesi di una vendita a Vei, pronta a salvare Villasanta prospettando però una chiusura per lo stabilimento di Cormano. L’ultima parola spetta al Ministero. «Fim, Fiom e le RSU, ritengono positivo l’accordo in quanto tutela l’occupazione. Si pongono quindi le premesse del rilancio. Il sindacato insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, hanno svolto appieno e con serietà la propria parte, occorre ora che l’Amministrazione straordinaria e il Ministero dello sviluppo economico effettuino con urgenza la valutazione della situazione e assumano le giuste scelte per consentire una prospettiva positiva della realtà industriale della Form».

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