Monza - Valzer di giudici, il processo «Ulisse» riparte da zero

di Stefania Totaro da il Giorno del 29/09

È RICOMINCIATO daccapo per la modifica del collegio giudicante il processo al Tribunale di Monza per un troncone dell’inchiesta denominata «Ulisse» sulla ’ndrangheta in Brianza che lo scorso settembre portò a 37 arresti.
I giudici avevano già fissato le udienze del processo che vede imputati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga Rocco Cristello (cugino dell’omonimo capo del Locale di ’ndrangheta di Giussano trucidato a colpi di pistola a Verano Brianza), Francesco Cristello e Francesco Elia, ma il trasferimento di uno dei magistrati all’ufficio dei giudici per le indagini preliminari ha causato la modifica del collegio, un terzetto presieduto da Silvia Pansini. Il processo è ricominciato da zero e ieri i difensori degli imputati hanno presentato le eccezioni preliminari, su cui il Tribunale si pronuncerà il 18 ottobre. Nell’operazione «Ulisse», uno dei filoni nati dopo la valanga di arresti per l’inchiesta Infinito e scaturita dalle dichiarazioni dei pentiti Antonino Belnome e Michael Panajia, in Brianza i carabinieri hanno scoperto un bunker utilizzato dalle cosche attive in Lombardia per nascondere latitanti, armi e droga. Il terzetto è accusato di cessione di cocaina e di una partita di droga da 10 chili di cui però si parla solo in alcune intercettazioni telefoniche. 

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