Lissone - Blitz nella notte degli assi. Il poker finale lo calano i carabinieri

di Alessandro Crisafulli da il Giorno

ERA UN EVENTO atteso, attesissimo, da tutti gli appassionati. Ciò che non era atteso, invece, era il blitz dei carabinieri. Che ha rovinato la festa, facendo “saltare il banco”. La Notte degli Assi, come era stata chiamata dagli organizzatori, si è così trasformata nella notte delle denunce per i due gestori del locale. Teatro della vicenda un circolo privato di Lissone, lungo la Valassina. Un club elegante, raffinato, a quanto pare molto apprezzato e frequentato. Per quattro sere di fila, qui, viene organizzata una manifestazione di poker. La risposta, da parte degli specialisti del settore, è entusiastica: accorrono in tanti, tantissimi, da varie parti d’Italia. Giovani, in gran parte, ma anche adulti. Uomini e donne. Campioni affermati, noti nella cerchia di pokeristi, e principianti a caccia dei primi successi. Uniti dalla comune passione per il tavolo verde e la relativa adrenalina.

La manifestazione procede per un po’ senza intoppi, anzi con grande successo e soddisfazione da parte di tutti, vincitori e vinti, per il clima, l’ambiente. A un certo punto, però, ecco la sorpresa: fanno irruzione i carabinieri della compagnia di Desio, decisi a dare un’occhiata al locale e a quello che sta succedendo all’interno. Le carte si fermano. Le fiches pure. L’operazione è svolta con tatto, senza esasperazioni, ma è chiaro che una cappa di preoccupazione scende sul locale e sui presenti. Uno dopo l’altro vengono identificati 173 giocatori. I militari fanno a fondo su tutti gli aspetti e trovano una serie di irregolarità: anzitutto ai tavoli, dove riscontrano una posta in palio ritenuta eccessiva, tanto da sfociare in “gioco d’azzardo”. Alcune persone all’interno sono prive di tessera, come dovrebbero avere tutti i frequentatori di un circolo privato. Non solo: tre postazioni internet sono prive delle necessarie autorizzazioni ministeriali e viene trovato un ragazzo minorenne nei pressi delle slot machine, dove non potrebbe stare. Dopo sette ore di controlli, i militari mettono tutto nero su bianco e notificano la documentazione sia ai due gestori che all’autorità competente, in questo caso il Comune di Lissone, proponendo la chiusura del locale. Adesso si attendono le decisioni del Palazzo. L’attività posta in essere dagli uomini dell’Arma rientra nell’ambito di una serie di controlli che stanno svolgendo sul territorio nei confronti di questa tipologia di locali serali. L’ultimo caso era di poche settimane fa nella vicina Paderno Dugnano, dove furono riscontrate diverse irregolarità all’interno di una discoteca aperta da poco e già frequentata da clienti da tutta la Lombardia.

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