Variante al PGT di Meda: le proposte di Sinistra e Ambiente

In occasione del  Cons Comunale del 7/11/013, il Cons. Comunale di Sinistra e Ambiente di Meda ha illustrato quelle che sono le linee guida su cui il gruppo opererà durante l'iter della variante al PGT di Meda. Le proponiamo alla vostra attenzione.

PREMESSA
In previsione di quelle che saranno le linee di indirizzo che l’Amministrazione elaborerà per il professionista cui verrà affidato l’incarico di stesura della VARIANTE al PGT, il gruppo di Sinistra e Ambiente formalizza ilsuo contributo chiedendo che nelle Linee d’Indirizzo stesse siano prese in considerazione i seguenti elementi onde elaborare delle indicazionid’azione precise e puntuali.
Alla base del nostro elaborato c’è il concetto che, il PGT non potrà essere la sommatoria di nuovi edifici in una città come la nostra già satura di volumetrie residenziali e produttive sottoutilizzate.
Oltre a quanto scritto sotto, andrà rivisto anche l'Ambito di Trasformazione dove era previsto il "nodo d'interscambio", ormai di inutile realizzazione.

ELEMENTI QUALIFICANTI DA CONSIDERARE NELLE LINEE D’INDIRIZZO PER LA VARIANTE DI PGT 2013

Primo elemento qualificante è lo stralcio integrale degli ambiti di trasformazione su aree verdi o libere,previsti dal vigente PGT.
Vista la loro collocazione, le aree di cui sopra, potranno essere utilizzate quali spazi verdi di quartiere,integrate in un progetto di corridoi verdi tra loro collegati con percorsi di mobilità lenta e di fruizionesostenibile, parte definita di un collegamento tra la Brughiera e il PLIS Brianza Centrale. (1)

Per la definizione del fabbisogno residenziale e produttivo endogeno e non speculativo è imprescindibile, e come tale dovrà essere propedeutico alla stesura della variante, il censimento degli immobili non abitati e degli edifici destinati ad ambiti produttivi/commerciali non utilizzati, dismessi o non attivi.(2)
A seguire i risultati di tale rilevazione,si potrà attuare l’opzione consumo zero di suolo, promuovendo,anche incentivando, il restauro, la ristrutturazione e laddove necessario la riconversione delle destinazioni d’uso (pensiamo in particolare alle “zone miste” dismesse dell’artigianato).

Molto si potrà ottenere anche da interventi di manutenzione degli immobili in funzione di interventi dicontenimento ed adeguamento energetico, peraltro previsti in divenire come obbligatori dalla normativa
nazionale, che avranno anche il pregio di migliorare l’estetica degli edifici (ad es cappotti energetici, con raccordo su prospetti e cortine di edifici, secondo la logica del piano del colore di cui si dirà più avanti).

Il recupero edilizio del centro storico dovrà essere indirizzato al mantenimento delle destinazioni d’uso,
recuperando funzioni pubbliche e sociali che lo hanno caratterizzato.In tale contesto è necessario che la progettazione urbanistica individui spazi pubblici, o adibiti a funzionipubbliche, per ambiti di aggregazione, socializzazione e promozione culturale.
La tipologia edilizia esistente potrà essere recuperata, anche in chiave paesaggistica, mediante la predisposizione di un Piano del Colore, in grado di ridefinire l’immagine della Città.

Le scelte urbanistiche non risulteranno apprezzabili solo in funzione della qualità degli edifici, ma sarà necessaria la predisposizione di adeguati servizi distribuiti ai quartieri e di modalità di comunicazione escambio sociale.
I parcheggi, le piazze, la viabilità protetta e dedicata sono punti da sviluppare in una pianificazione oculata.
Importante fulcro della riqualificazione, sarà costituito dalla fruibilità mediante convenzione del parco e degli spazi della Villa Traversi.

Concretizzazione, con un progetto operativo o piano particolareggiato per tutta l'asta, urbana e non,
implementato nella variante al PGT, del camminamento in fregio al Tarò, con creazione di un percorso protetto con collegamento, a monte, fino alla “Svizzera”, Piazza del Falò e Piazza Cavour, per poi scendere lungo l’Oratorio, verso il Cimitero e raccordarsi con il Bosco delle Querce e l’ambito sportivo ex Icmesa.

Realizzazione del corridoio ambientale della valle dei Mulini, a partire dal previsto ACE, anche come conseguenza delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana e dei collegamenti urbani, concollegamento in mobilità lenta dal confine con Lentate verso il centro.

Percorsi ciclabili dedicati e percorsi protetti pedibus per collegare i poli scolastici, intervenendo anche sui calibri stradali in funzione di un efficace Piano Urbano del Traffico.

Il tema del Parco della Brughiera, che vorremmo da sempre Parco Regionale, dovrà essere affrontato con latutela del patrimonio ambientale ma anche con la valorizzazione delle attività sostenibili, anche agevolandola fruizione con la realizzazione del Sentiero Verde Accessibile ai soggetti diversamente abili che parte daVia Varese e giunge fino alla Zoca.

Lavoro di ricerca per accedere ai finanziamenti, comunitari, regionali e di fondazioni private, che possonoessere attivati a favore del Plis e dei proprietari dei fondi sulla base di progetti per il mantenimento e lavalorizzazione del patrimonio ambientale, forestale e paesaggistico.
Anche con scelte di natura economica, operando sulla tassazione comunale propria, si potranno reperire le risorse per portare a compimento opere comunali, acquisizioni al patrimonio, erogazioni di contributi e di incentivi a dare concretezza a quanto si vorrà disegnare con la variante del PGT.

Note:
1)Pensiamo in primo luogo alle aree che consentirebbero un collegamento funzionale tra il Parco dellaBrughiera ed il Parco Brianza Centrale, (via Trieste e via Manzoni) nonché alle aree intermedie funzionaliallo stesso

2) forse potrebbe già bastare in merito la visione degli edifici vuoti o dismessi, già in Via Matteotti, LargoEuropa, Via Solferino, dai cantieri sospesi o ex-Mascheroni, Via Trieste.

SINISTRA E AMBIENTE MEDA

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