Siria - "Così combattiamo gli infedeli jihadisti". Un miliziano racconta come Hezbollah combatta al fianco di Assad

di Marco Dolcetta da il Fatto quotidiano

In un recente viaggio in Libano ho incontrato un miliziano di Hezbollah che ha combattuto in Siria per il presidente Assad. L’incontro è avvenuto al 2° piano di un palazzo anonimo che si trova in una selva di cavi elettrici e di case parzialmente intonacate dove i blocchi di tufo sono spesso ricoperti da manifesti con immagini stile pubblicità occidentale anni ‘50, che rappresentano bandiere e volti di martiri sciiti e altre che invece raffigurano l'imam Khamenei e Nasrallah, il capo indiscusso degli Hezbollah che assomiglia vagamente a Craxi quando indossava occhiali extralarge.

Dopo aver atteso in una stanza ultramoderna e insonorizzata che ha come soli oggetti di arredamento fiori di plastica e una statua, genere Capodimonte, che raffigura un combattente che si piega per sorreggerne un altro ferito. Arriva un giovane corpulento completamente vestito di nero e ai piedi degli zoccoli di legno.

Si chiama Walid. Ha una quarantina di anni e parla un francese stentato: “Nel 1985 gli sciiti di Beirut avevano già deciso di organizzarsi, visto che erano i più sacrificati della popolazione, più umile, di tutto il Libano. Da allora ho aderito e ho fatto tutti i gradi di militanza che hanno portato gli Hezbollah ad avere dignità e fama di essere la forza militare più efficace, non solo degli sciiti, ma di tutto il Libano.
Sin dall'inizio della guerra in Siria Hezbollah ha spalleggiato il governo Assad. Abbiamo incominciato a combattere solo dall'inizio del 2012, quando abbiamo visto che l'esercito incominciava a cedere a Sud e il nostro confine libanese era minacciato dai takfiristi – (infedele) così chiamano gli sciiti i jadisti sunniti - estremisti che non disdegnavano di smembrare e bruciare i prigionieri: dei veri barbari. Noi siamo dei soldati determinati organizzati con un’ideologia e non abbiamo paura di morire".

Tutte le vostre iniziative militari sono state coordinate con l'esercito siriano?
"Certo, ma loro hanno avuto solo ruoli di retroguardia, perché gli scontri che abbiam fatto per conquistare la città di Quasyr sono avvenuti strada per strada con tiri ravvicinati a 7-10 metri; sono stato il primo ad arrivare al municipio dopo aver avuto 5 corpo a corpo con i terroristi che sono poi scappati...”.

Come sempre, Hezbollah, ha utilizzato il metodo di accerchiare gli avversari, costringendoli a rintanarsi nel centro, per poi sterminarli in modo capillare.

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