Monza - Firme per mettere un freno alle slot

di Cristian Bertolini da il Giorno

PARTE domani la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il riordino delle norme sul gioco d’azzardo. Appuntamento in via Italia, dalle 9.30 alle 13 con l’associazione «Una Monza per tutti» e il Forum delle associazioni familiari di Monza e Brianza. L’iniziativa sarà ripetuta giovedì 21 in piazza Roma, sempre dalle 9.30 alle 13.

OLTRE 200 Comuni hanno aderito alla proposta di legge partita dalla Scuola delle buone pratiche, come spiega Cesare Palombi, presidente del Forum associazioni familiari di Monza e Brianza, che a sua volta sostiene l’iniziativa portata in Consiglio comunale da Anna Martinetti. La proposta di legge è strutturata in 21 articoli con cui si chiede di riordinare in un unico codice le norme sul gioco d’azzardo, per prevenirne le conseguenze individualmente e socialmente nocive. Si parla di un fondo da istituire mediante l’1 per cento del fatturato complessivo del gioco d’azzardo, per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dei giocatori patologici. Ai comuni trasferimenti specifici per attività formative e culturali di prevenzione. Si potrà giocare solo nelle sale autorizzate. Le giocate dovranno avere durata minima di 4 secondi, sono vietati apparecchi per la lettura automatica; il costo di ogni partita non dovrà superare 1 euro e le vincite i 100. In Lombardia sono 800 mila le famiglie vittima del gioco patologico. «In Brianza - dice Anna Martinetti - è in funzione una slot machine ogni 120 abitanti».

A DICEMBRE 2012 il Consiglio comunale di Monza ha approvato una mozione del Pd firmata dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza che chiede al legislatore di regolamentare il gioco. Il 22 luglio la consigliera Martinetti ha presentato un ordine del giorno in cui si propone un regolamento comunale che propone: sede separata da altri esercizi, divieto di chioschi in suolo pubblico, orari dalle 9.30 alle 19. La Giunta, dopo l’emendamento al bilancio presentato da Martinetti e Lega, ha stanziato 20mila euro da usare per lo sgravio fiscale per gli esercenti che rinunceranno alle slot machine.
«Riduzioni sulla Tares o agevolazioni sui servizi comunali da discutere in Consiglio», spiega la consigliera. «Al gioco si può solo perdere - ricorda Palombi - perché ogni slot machine frutta 1000 euro al mese ad ogni gestione. Per le famiglie è una rovina». 

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