Seregno - I rapporti del ragioniere gambizzato con Fabrizio Brusadelli, l'uomo dei Cristello nella Perego Strade

di k.ts.

Seregno - I colpi di pistola che hanno gambizzato lunedì mattina Fabio Premi, ragioniere erbese, sono risuonati in città e sono stati interpretati dall’opinione pubblica come il segnale di una criminalità organizzata che non smette di far sentire la sua voce a quasi due anni dall’omicidio rimasto ancora irrisolto di Paolo Vivacqua, il rottamaio di Ravanusa, freddato nella mattina del 14 novembre 2011 nel suo ufficio di Desio.

Le carte sequestrate nell’ufficio di Vivacqua portarono alle inchieste sull’urbanistica di Carate Brianza (la costruzione del Bricoman) e su quella di Seregno, ancora in corso, ma non riuscirono a dare un volto al suo assassino.

A Fabio Premi le cose sono andate meglio, lui ha ancora la possibilità di collaborare con le autorità e dare un volto al suo attentatore.

Indipendetemente da chi sia la persona che ha sparato a Premi e dal movente che lo ha mosso, indipendentemente dal fatto che abbia agito da solo o in associazione con altri, le analogie tra l’omicidio Vivacqua e il ferimento di Premi si possono trovare non solo nella coincidenza della sparatoria ai danni di entrambi in una fredda mattina di novembre.

Sia Fabio Premi sia Paolo Vivacqua hanno avuto, infatti, problemi con la giustizia in particolare per reati finanziari: false fatturazioni per operazioni inesistenti.
Il primo condannato in via definitiva, il secondo sotto processo nel momento in cui fu ucciso.

Paolo Vivacqua si occupava del recupero di materiali ferrosi.

Fabio Premi, oltre al suo studio di Giussano di consulenza amministrativa, fiscale e tributaria, al momento, ha una partecipazione azionaria nella BPS srl, società il cui business è la vendita di macchinari per l’industria alimentare.
La società venne acquista da Premi e da un altro socio, un elettricista di Caponago, nel maggio del 2008. La BPS risulta inattiva e negli ultimi due bilanci il valore della produzione è zero.

Le quote della BPS srl riferibili a Fabio Premi sono state sequestate dal Tribunale di Monza, sezione distaccata di Desio, il 18 dicembre 2009, la richiesta del sequestro cautelativo era arrivata da Padova e riguardava lavori di termoidraulica non pagati dal Premi; per gli stessi lavori sempre il 18 dicembre 2009 erano state sequestrate le azioni della GAC Immobiliare riferibili a Antonio Cappellini. La Gac Immobiliare ha la sua sede legale in via Pace 6 a Meda e al momento è di proprietà di Giancarlo Nicolini e della MAM srl.

Ricordatevi questi due nomi: Antonio Cappellini e Giancarlo Nicolini, perché li rincontreremo.

Un’altra società in cui al momento compare il ragioniere gambizzato lunedì a Seregno è la Euganea Group srl, la cui attività è la raccolta, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
La società venne costituita nel 2001 da Fabio Premi e da altri soci e il suo amministratore fu, almeno fino al momento in cui fu coinvolto da guai giudiziari, lo stesso Premi, sostituito nel 2007 nella carica di amministratore da un cittadino tunisino, probabilmente un prestanome che compare anche in una società di un socio termoidraulico di Premi.

Contemporaneamente alla costituzione della Euganea Group srl, Fabio Premi entrava nella Nuova Sipa srl, società ora messa in liquidazione.

La Nuova Sipa srl dal 2007 con sede legale a Bruzzano Zeffirio, provincia di Reggio Calabria, venne costituita a Milano da Giancarlo Nicolini e da Saverio Aloi, commercialista nato a Brancaleone (Reggio Calabria), ma con studio a Cantù.
La società inizia la sua attività nel 1994 nella raccolta e trasporto dei rifiuti tossici, nocivi, speciali e urbani.
Nel febbraio del 1996 Saverio Aloi viene arrestato perché accusato di usura, in un’inchiesta sui cravattari made in Brianza (vedi Usura, in manette un commercialista). Nel maggio del 1996 Aloi cede le sue quote in Nuova Sipa a Fabrizio Brusadelli e ad Antonio Cappellini.

Nel 2001 Fabio Premi rileva parte delle quote di Fabrizio Brusadelli che esce dalla società cedendo le restanti quote in suo possesso ad Antonio Cappellini.
Nel 2003 Fabio Premi esce dalla Nuova Sipa cedendo la sua quota a Giancarlo Nicolini.

Nel 2006 la Nuova Sipa srl viene messa in liquidazione, prima però cede il ramo d’azienda alla Nuova Lario srl.
Quest’ultima società viene costituita nel 2005 presso un notaio di Limbiate dallo studente 25enne, nato a Giussano, ma residente a Lurago D’Erba, Andrea Nicolini e dalla MAM srl con sede legale in via Pace 6 a Meda, la stessa che controlla con Giancarlo Nicolini la GAC Immobiliare di Meda.

La MAM srl (ora holding di partecipazione, ma in precedenza attiva nel settore costruzione impianti per il trattamento rifiuti), socia di maggioranza sia della Nuova Lario srl sia della Gac Immobiliare srl, è controllata per il 5% da il già citato Andrea Nicolini e per il restante 95% dalla svizzera Rubino Sa, costituita tramite la fiduciaria milanese Profida a sua volta controllata dal gruppo lussemburghese CO.MO.I. Group S.A.

La svizzera Rubino Sa acquista il 95% della MAM srl nel 2009 da una fiduciaria, la Brianza Fiduciaria srl, il cui amministratore delegato Federico Di Maio* (vedi sotto assoluzione Di Maio) viene arrestato nel 2007 dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria per riciclaggio di valuta estera ( vedi articolo Riciclaggio di valuta estera, tra i 16 arrestati un teramano).
Lo sostiuirà alla guida di Brianza Fiduciaria srl il figlio Andrea Di Maio.

Brianza Fiduciaria vede tra i soci oltre all’ex sindaco di Cesano Maderno Annibale Sivelli e la figlia Cristina Sivelli, anche Franco Riva, l’ex sindaco di Giussano sotto processo per corruzione nell’inchiesta che vede coinvolto Massimo Ponzoni.
In precedenza era socio di Brianza Fiduciaria anche Sergio Cazzaniga, cognato di Franco Riva, commercialista e noto politico cesanese, questo prima di cedere le proprie quote alla società lussemburghese De Vlaminck Sa che controlla ora la maggioranza di Brianza Fiduciaria srl (Nota: la società è finita anche nel mirino di un’inchiesta de il Fatto quotidano vedi: Appalto pc alla Camera. Dietro alla società schermata un ex corruttore di Mani Pulite).

Saverio Aloi, il commercialista di Cantù non rientra più in Nuova Sipa srl , però compare ancora nel 2012 in alcuni documenti della Nuova Lario srl, la società di Albese con Cassano che è succeduta alla Nuova Sipa srl. Segno che i suoi rapporti con Antonio Capellini e con la società non sono terminati nel 1996.
Nel 2011 le cronache giudiziarie tornano a occuparsi di Aloi quando viene rinviato a giudizio per false fatturazioni (vedi Fatture false: sei a giudizio. C’è un commercialista di Cantù).

Riassumendo, abbiamo alcune persone: Fabio Premi, Antonio Cappellini, Giancarlo Nicolini e Saverio Aloi i cui rapporti di lavoro e di affari sembrano continuare per anni, almeno tra il 1994 e il il 2012. A questo gruppo di persone si può aggiungere Fabrizio Brusadelli che acquista le quote della Nuova Sipa srl da Saverio Aloi per poi cederle a Fabio Premi.

Più intensi sono invece i rapporti tra Fabrizio Brusadelli a Antonio Cappellini i cui destini si incrociano oltre che in Nuova Sipa Srl, anche in EcoBresso srl, Eco Idea srl e Global Eco srl.

Brusadelli è stato indagato dalla Dia nell’inchiesta Tenacia sulla Perego Strade, l’azienda di Lecco finita in mano a uomini della ‘ndrangheta calabrese.
Secondo gli inquirenti e come dimostrano le numerose intercettazioni, Brusadelli operava per conto del clan Cristello (locale di Mariano Comense-Seregno) nell’assetto societario del gruppo Perego con azioni detenute attraverso la fiduciaria Comitalia.
L’interesse dei Cristello per la Perego strade sarebbe ruotato anche attorno al trasporto dei rifiuti.

Fabrizio Brusadelli è accertato uomo dei Cristello nel 2008, quando entra per loro conto nella Perego, ha anche rapporti con il defunto Rocco Cristello, ucciso a Verano Brianza nel marzo del 2008.
Era uomo dei Cristello anche sei anni prima, nel dicembre del 2001, quando cedeva le sue quote della Nuova Sipa a Fabio Premi?

Non lo sappiamo, è certo che, se chi ha sparato a Fabio Premi non è un marito geloso o un cliente arrabbiato per una parcella troppo salata, prima di sparare a Seregno ha dovuto chiedere il permesso a chi controlla il territorio, cioè ai Cristello.
Perché la ‘ndrangheta vive di questo anche qui al Nord: di controllo del territorio, di rispetto, di sgarbi, di segnali da interpretare, di uno strano ragioniere non iscritto all’albo dei commercialisti che una mattina di novembre viene gambizzato in centro città.

Dispositivo Sentenza assoluzione Federico Di Maio by infonodo

Commenti

possiamo star qui a raccontarci tutte le balle di questo mondo, possiamo fare i gemellaggi con tutti i sindaci del meridione, possiamo organizzare tutti i dibattiti che volete. ma la ndrangheta continua a comandare a seregno. nonostante le patetiche dichiarazioni e iniziative del nostro sindaco (che ad oggi non si è ancora degnato di chiarire tutti i suoi giri di affari, leciti o meno).
...baciamo le mani....

Cerchiamo di essere razionali e logici: a meno che non si tratti di un marito geloso o di un cliente arrabbiato, l'Ndrangheta ha sparato a Seregno, non a Giussano (dove Premi ha l'ufficio), non a Desio. Non ha ucciso solo per calcolo (forse "serve" vivo o forse perchè l'effetto è lo stesso e cosi' non si attira troppa attenzione). E' successo davanti ad una chiesa! (il parroco dirà qualcosa alla S.Messa? Magari chiedere a chi fa affari con i mafiosi che per loro li', in chiesa, non c'è posto? Oppure una condanna generica oppure nemmeno quello?). In consiglio comunale siede un consigliere che cena con i Cristello ed il cui fratello è dovuto scappare dall'Italia per non fare la fine di Vivacqua ed è probabilmente vivo grazie appunto al fratello. Che siede (che vergogna, nemmeno fossimo a Reggio Calabria) in una commissione chiave per la città. Il sindaco è stato socio di persone vicine all'Ndrangheta, è stato socio in una società che ha fatto affari con la camorra assieme al comandante dei carabinieri e un imprenditore illustre. Che di questa vicenda le rispettive "categorie" ne hanno tratto le giuste conseguenze, dimettendo l'uno e allontanando l'altro. La politica, anche l'opposizione (giovane segretario PD batti un colpo! Allegria!) è spaventata e succube. E' altrettanto vergognoso che il PGT del secondo comune brianzolo venga votato da consiglieri leghisti che non conoscono la città e che forse hanno ricevuto un voto. E sotto la neve di Natale i seregnesi magari andranno oggi a farsi un caffè e a comprare il pane in negozi che sembrano gioiellerie ma che puzzano di malavita. A cosa è servito che il Comune si costituisse parte Civile ai processi contro le cosche se non rende pubblici gli atti di quei procedimenti? Sarebbe utile per tutti i seregnesi leggere quelle carte (che sono pubbliche!), magari depositarle in Biblioteca, presentarle in una serata pubblica. In quelle carte ci sono i nomi dei complici ancora a piede libero (colletti bianchi), i nomi dei negozi e delle attività commericiali dove i mafiosi andavano a far spese senza pagare e di quelli di cui ancora hanno il loro controllo. Perchè come seregnese io voglio sapere sea comproil latte, il pane e bevo il caffè in città, voglio sapere se sto dando i miei soldi alla mafia o alla gente onesta di Seregno.Ma la politica non deve fare anche l'interesse dei cittadini locali onesti? Non è stato questo uno dei cavalli di battaglia del federalismo leghista? Per questo sindaco "pecunia non olet" e per l'opposizione è troppo complicato metterci il naso.E' una città che non riconosco piu'. Mi fermo a volte a rileggere i totem con le citazioni della costituzione italiana, baluardi della legalità democratica costruiti da tanto vituperati democristiani degli anni 80. La legalità non è una questione di ordine pubblico!Caro Pd, SeL, 5 Stelle, Cittadino, Giorno etc dovete aspettare il prossimo tintinnio di manette per battere un colpo?

osp (latitanza è un termine a me sconosciuto ma che forse riguarderà presto qualcuno), dicevo, che le manette torneranno presto a tintinar in quel di seregno. per la gioia del vicesindaco ciafrone e quella di tutti i cittadini seregnesi.
TATONE NON MANGIA IL PANETTONE!

bella questa! ah ah ah

tatooooone!! tu finirai in prigiooooooone!
tatooooone!! tu finirai in prigiooooooone!

ossignur, ma avevi già detto che non avrebbe mangiato il panettone del natale 2012, poi ti sei portato avanti con la colomba di pasqua 2013, poi hai detto che le vacanze estive le avrebbe passate in un posto abbastanza "fresco", poi avevi detto che al ritorno delle ferie estive ci sarebbero state gresse novità, poi dici che non mangia il panettone di natale 2013 , poi...poi e poi , sembri Giorgia, (La cantante ) , a Colorado caffè cercano comici, .... magari.... almeno lì ti pagano... ahahhahaahahh

cito "La politica, anche l'opposizione (giovane segretario PD batti un colpo! Allegria!) è spaventata e succube." e penso che sia un pò vero. La paura mangia l'anima.

pieno e assoluto sostegno all'attività del nostro sindaco, Giacinto Mariani. un grande uomo.

vedo che qualcuno ha colpito nel segno, infatti è moltissimo che non pubblico nulla, ma se da domani iniziassi anch'io a pubblicare in nome e per conto di "ossignur" o di LSD2 ecc ecc che direste? Ecco questo è il limite di questo blog. Comunque per la cronaca , io non tifo per nessun politico. Se questi politici attuali o ex e ribadisco Ex hanno sbagliato devono andare in prigione.

Colpito e affondato, caro LSD2..... o no?

Lei si può registrare così il suo nickname e la sua identità non la prende nessuno.
Il commento libero, senza registrazione, è una possibilità in più che diamo ai lettori che fra l'altro ci costa in termini di banda e di misure antispam.

Nel caso decidesse di registrarsi a maggior celerità ci mandi una mail a redazione@infonodo.org

Saluti

io ti ho affondato perchè solo OSSIGNUR poteva rispondermi così al mio post caro LEI ahahahhahahahahah Pollo, sei un pollastro ahahahhahahaah

hai vinto la medaglietta delle giovani marmotte. che onore disquisire con te....

sai come si dice no ?? !! Piutost che nient l'e mei piutost . Era e penso che lo sia ancora uno dei tuoi vomitevoli modi di dire.
p.s. "ossignur l'ho messo virgolettato per non confondermi con certi "soggetti"

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