Varedo, bilancio spiazzato dalla Corte dei Conti

di Veronica Todaro da il Giorno

UNA RISPOSTA contenuta in cinque pagine che si riassume in una sola riga: «Il quesito proposto non è ammissibile». È rimasto sconcertato il sindaco Diego Marzorati quando ha letto la risposta della Corte dei Conti a cui l’Amministrazione comunale si era rivolta con una domanda ben precisa. Il quesito riguarda i 6,5 milioni di euro inseriti all’inizio del mese nel bilancio consuntivo 2011 (soldi relativi alla vicenda della contestata acquisizione di villa Bagatti Vasecchi), come richiesto espressamente lo scorso dicembre dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti. Il comune aveva chiesto se «è consentito restituire il denaro alla banca in più anni, rinegoziando il debito, considerato anche il divieto di aumentare i debiti per lo sforamento del Patto di stabilità?». Il problema infatti è quello di evitare il dissesto finanziario del Comune. Per la Corte però il quesito non può essere esaminato nel merito. Come a dire che non è la Corte a dover dare consulenze all’Ente. E quindi, dove trovare la copertura su un bilancio attuale che è di circa 13 milioni e mezzo? «Chiederemo comunque un nuovo incontro con la Corte dei Conti – spiega il sindaco – anche perché nel bilancio di previsione 2014 dobbiamo capire come cominciare a dare una copertura a questi sei milioni, se dobbiamo imputarla a più annualità o se doverla coprire in un anno solo». 

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