Monza - Fuggetta (M5S): «Dal traffico alle tasse locali. In 2 anni l’Amministrazione non ha migliorato niente»

di Martino Agostoni da il Giorno

IL SINDACO Roberto Scanagatti e i suoi nove assessori raggiungono, il prossimo mese, il traguardo dei primi due anni di lavoro per Monza. C’è dunque stato il tempo di impostare il proprio indirizzo amministrativo e, ora, chiediamo ai sei capigruppo di opposizione in Consiglio comunale di esprimere una propria valutazione.
Inizia Nicola Fuggetta del Movimento 5 Stelle.

Dopo quasi 2 anni di amministrazione, qual è l’accusa principale da rivolgere alla Giunta Scanagatti?
«Hanno cercato di tenere tutti buoni, senza voler rompere le scatole a nessuno e quindi senza cambiare sistema. Continueremo ad attaccare l’Amministrazione per il caso Esselunga di viale Libertà: hanno vinto la campagna elettorale con la promessa di fermare il consumo di suolo e invece tra i primi atti che hanno approvato c’è stato il piano per realizzare su un’area libera il nuovo supermercato».

Che bilancio si può fare sulla città: Monza è migliorata o peggiorata dal 2012?
«Si sono fatti interventi significativi sulla macchina comunale, sulla riorganizzazione degli uffici e sui vari processi interni di lavoro. Sono aspetti positivi ma, all’esterno del municipio, non si vedono. Mentre i problemi in città sono rimasti uguali in questi due anni: traffico e trasporti continuano a essere insufficienti, le opere sono poche e anche il decoro urbano non è migliorato».

Cosa è stato fatto di buono?
«La riorganizzazione del Comune e la sua informatizzazione, ma anche le linee generali sull’urbanistica. Abbiamo infatti votato con la maggioranza a favore della revoca della Variante al Pgt della precedente Giunta oppure poche settimane fa anche alla delibera sui Plis per le tutele delle aree verdi cittadine. Sull’urbanistica contestiamo invece i singoli piani attuativi presentati».

Ci sono state occasioni perse?
«Il caso Brianzacque, Alsi e depuratore: si poteva dare un segnale diverso sulla legalità dopo i casi che ci sono stati, distinguendo l’aspetto politico da quello tecnico. L’Amministrazione Scanagatti invece di seguire una linea diversa da quella precedente, ha seguito il solito manuale Cencelli per assegnare gli incarichi, sostituendo quelli che avevano messo gli altri, con i loro».

Il suo gruppo cosa avrebbe fatto di diverso?
«Innanzi tutto avremmo fatto ogni cosa possibile per bloccare il piano Esselunga. Poi sulla Tares avremmo cercato di lavorare meglio, mentre per gli incarichi nelle società partecipate avremmo valutato i curricula invece delle tessere di partito».

Per i prossimi tre anni, quali sono le attese, le richieste o le proposte?
«Il giudizio sull’Amministrazione è sospeso e vedremo a fine mandato. Ma in questi tre anni ci attendiamo azioni che cerchino di livellare le diseguaglianze sociali. Monza è una città ricca e bisogna cercare di intervenire almeno sulle tasse locali per riequilibrare le situazioni, così come serve più impegno anche del Comune nella lotta contro l’evasione fiscale. E poi ci attendiamo una politica diversa e sostenibile per cambiare l’attuale ciclo dei rifiuti».

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