Seregno - Nuovo Pgt. Barzaghi ricorre al TAR e chiede i danni al comune

di Qiao Liang e Wang Xiangsui

Il Piano di Governo del Territorio non è stato ancora approvato che già l’amministrazione comunale é chiamata a risponderne in tribunale.

A febbraio di quest’anno, l’Effebiquattro e l’Immobiliare Stefania, società controllate da Mario Barzaghi, hanno, infatti, presentato ricorso al Tar della Lombardia: “per l’annullamento dell'adozione del nuovo PGT comunale [...] e per la condanna del Comune di Seregno al risarcimento dei danni patiti".

Nell’ottobre del 2013, Mario Barzaghi, in una conferenza stampa indetta per rispondere ai sospetti sollevati dal caso +Energy, aveva annunciato la sua volontà di opporsi a qualunque trasformazione urbanistica prevista nel PGT riguardante l’area dove sorge lo stabilimento Effebiquattro (vedi L’orgoglio ferito e le bugie del cavalier Barzaghi).

Sei mesi prima, un’inchiesta del nostro sito in collaborazione con l’Espresso, aveva portato alla luce che proprio in concomitanza con la presentazione del primo progetto di PGT che individuava nell’area della Effebiquattro il centro della trasformazione urbanistica della città, Barzaghi aveva costituito una società, la +Energy, in cui comparivano come soci: il sindaco di Seregno, Giacinto Mariani, l’ex Capitano dei Carabinieri di Seregno, Luigi Spenga, e due professionisti con studio in città, gli avvocati Raffaella Villa e Sergio Testa.

A parte Barzaghi, gli altri soci di +Energy partecipavano alla compagine in forma anonima coperti da una fiduciaria, la Aperta Fiduciaria (vedi Una fiduciaria aperta per Giacinto Mariani, il sindaco fotovoltaico. La società con Barzaghi sullo sfondo del PGT).

Dall’inchiesta giornalistica era anche emerso che +Energy aveva stretto un’alleanza commerciale con la Simec di Ugo Ersilio Cincotto, azienda nel 2012 messa sotto sequestro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per essere di fatto nelle disponibilità di personaggi legati alla camorra e in particolare al clan dei Casalesi.

All’uscita dell’inchiesta giornalistica, nell’aprile del 2013, i protagonisti della vicenda hanno prima reagito con la veemenza e i con toni di un melodramma di Giuseppe Verdi, vedi l’intervista di Mario Barzaghi all’inviato dell’Espresso Fabrizio Gatti ( Giornalista io ti ammazzo), o la conferenza stampa di Giacinto Mariani, in cui il sindaco di Seregno ha giurato la sua estraneità a +Energy, adombrando oscure manovre della ‘ndrangheta per punirlo del suo impegno contro la mafia (vedi il video dell’articolo Il sindaco Mariani:" Mi attaccano perché sono contro la mafia". Poi scappa e non risponde alle domande).

In seguito, arrivando conferme su quanto riportato da infonodo.org e dall’Espresso (vedi Seregno - Mascheroni conferma: Giacinto Mariani era socio di +Energy), il sindaco di Seregno ha modificato lo spartito optando per l’opera buffa “Così fan tutte” di Mozart, con la quale ha parato i colpi dell’opposizione in consiglio comunale (vedi Il sindaco di Seregno si difende sulla questione “Più Energy”).

Con il nuovo anno la musica non è cambiata.
In vista delle elezioni europee di giugno, si è semmai accentuato il carattere farsesco e a tutt’oggi siamo alle prese con il genere operistico nato nel XVIII° secolo a Napoli (ogni riferimento ai soci camorristi di Simec è puramente casuale NdR), l’opera buffa, appunto.

A marzo di quest’anno, infatti, Giacinto Mariani ha chiesto un risarcimento danni a due esponenti del Pd di Seregno (l’ex segretario, Mauro Brivio e l’ex sindaco Gigi Perego) colpevoli di aver fatto affiggere, lungo le strade di Seregno, alcuni manifesti che riportavano una frase pubblicata dall’Espresso.
La frase, in forma sintetica, esponeva fatti acclarati, cioè che Giacinto Mariani era socio di Mario Barzaghi in +Energy e che questa società aveva fatto affari con la Simec srl, sequestrata dal Tribunale di Santa Maria perché controllata dalla camorra.

A quanto già scritto da questo sito sulla vicenda +Energy, si potrebbe aggiungere che le modalità di scioglimento della società - con Barzaghi che rileva tutte le quote nel dicembre 2012 per metterla in liquidazione il 16 aprile 2013 - sembra volta a salvaguardare più l’anonimato e il denaro dei soci coperti dalla fiduciaria (tra i quali Giacinto Mariani) che gli interessi di Barzaghi.

La società +Energy nei suoi due anni e mezzo di vita ha accumulato perdite per circa 45mila euro.

Il bilancio 2010 si è chiuso con un utile di € 220, il 2011 con una perdita di € 42.620 e l’ultimo bilancio del 2013 (bilancio di liquidazione) con una perdita di € 1.602.

Nell’assemblea di +Energy del 26 aprile 2012 (presente Antonella Mauri, compagna di Giacinto Mariani) era stato approvato il bilancio 2011 e constatato che la perdita aveva azzerato il capitale sociale, i soci si erano lasciati con l’intesa di convocare “nel più breve tempo possibile una nuova assemblea per l’adozione dei provvedimenti necessari ad eliminare la causa di scioglimento o per deliberare lo stesso e la conseguente messa in liquidazione della società”.

In parole povere, si rimandava a una nuova assemblea da convocare nel più breve tempo possibile per decidere se coprire le perdite, continuando l’attività, oppure se mettere la società in liquidazione.

Nei documenti depositati alla Camera di Commercio di Monza non c’è traccia di una assemblea dei soci di +Energy tra l’aprile e il dicembre del 2012.

Invece il 21 dicembre del 2012, Mario Barzaghi, direttamente e non più attraverso l’Immobiliare Stefania, rileva l’80% delle quote di +Energy detenute dai soci coperti da fiduciaria e le paga complessivamente € 8.000 (vedi sotto atto di compravendita) cioè al loro valore nominale, quello di costituzione della società nel giugno del 2010, quando i soci avevano versato il capitale sociale.

Il fatto curioso è che nel dicembre 2012 +Energy aveva già azzerato il capitale sociale di € 10.000 e aveva accumulato perdite per altri € 32.420.
Barzaghi non se cura e paga € 8.000 per acquisire delle quote che non valgono niente di una società che metterà in liquidazione tre mesi e mezzo dopo sobbarcandosi tutte le perdite.
Perché lo fa?
Fino al 20 dicembre 2012 è titolare del solo 20% di +Energy e quindi risponde per il suo quinto.
Il giorno dopo acquisendo le quote di Giacinto Mariani, Luigi Spenga e dei due avvocati è costretto ad accollarsi tutte le perdite.
Il bello che paga pure per acquistare i debiti dei suoi ex soci.

Invece, Giacinto Mariani che era entrato al 20% versando una quota di € 2.000 (il prestito bancario di 350mila euro per comprare i pannelli fotovoltaici in Cina è stato garantito da Mario Barzaghi Ndr), se ne esce con il suo capitale intatto.

Una bella fortuna per il sindaco di Seregno fare l’imprenditore in questo modo, se quando le cose vanno male paga Barzaghi.

Tornando al ricorso al Tar da parte di Effebiquattro e Immobiliare Stefania contro il comune di Seregno abbiamo chiesto un parere ad un avvocato che ha voluto mantenere l’anonimato.

Premesso che non ho in mano la documentazione mi sembra un ricorso molto debole.
Il PGT è stato adottato (dicembre 2013 NdR) ma non è stato ancora approvato.
La richiesta danni non so che basi possa avere tenendo conto che con il PGT il comune valorizza l’area di proprietà dell’Effebiquattro quindi più che un danno si configura un beneficio per la società di Barzaghi”.

L’Immobiliare Stefania e l’Effebiquattro hanno presentato delle osservazioni al PGT, questo fatto cosa può cambiare?
E’ quello che dicevo. In questo momento il PGT è solo adottato ma non approvato e ci sono le osservazioni che dovranno essere discusse e votate, questo lascia ancora tempo ad eventuali modifiche. Mi sembra un ricorso che arriva se non altro troppo presto”.

In tempo però per le elezioni europee e la candidatura di Giacinto Mariani.
Su questo non mi esprimo” (ride).

Questa settimana il comune di Seregno ha pubblicato la determina (vedi det. 206/2014) con la quale ha nominato il proprio legale: l’avv. Boscolo con studio ad Angera (Varese).
L’avvocato dovrà difendere gli interessi del comune nella causa intentata dalle società di Mario Barzaghi. Il suo onorario è stato preventivato in € 8.611,72 lordi.

Cessione quote +Energy

Commenti

questo ricorso puzza quanto un cavedano del lago di como.

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