Brianza Provincia dell’acqua. Al via la tariffa unica e investimenti per 87 milioni

di Moniac Guzzi da il Giorno del 04/05

UNA TARIFFA unica per tutti i rubinetti della provincia, un piano di investimenti da 87 milioni di euro per scongiurare la maxisanzione europea e un processo di riorganizzazione societaria che entro un mese porterà i sindaci ad essere i soli padroni di Brianzacque, gestore unico del ciclo integrato dell’acqua targato Mb per i prossimi 18 anni.

LO HA deciso l’assemblea dei sindaci, approvando il primo Piano d’ambito di Monza e Brianza. Il pacchetto di investimenti e tariffe segna l’autonomia dalla Provincia di Milano e mette in campo un piano di opere da circa 20 milioni di euro l’anno su quattro anni a fronte di bollette che aumenteranno mediamente del 6 per cento l’anno. «È una percentuale che non incide di molto sul bilancio delle famiglie, ma che ci permette di sistemare tante cose - dice Adriano Poletti, presidente facente funzioni dell’Ato di Monza e Brianza - . Per fare un esempio, una famiglia che spende 200 euro l’anno pagherà 1 euro in più al mese. Con la differenziazione tra le diverse tipologie di utenza, che variano dall’uso industriale a quello civile e altro, mediamente la tariffa in Brianza è sotto 1 euro il metrocubo». Con il Piano d’ambito, le tariffe oggi differenti in base ai diversi Comuni verranno via via ad avvicinarsi. La proposta tariffaria è stata trasmessa all’Autorità per l’energia elettrica, gas e idrica perché venga recepita.
L’aumento tariffario di contro garantirà investimenti ormai indifferibili. «Possiamo già partire con la programmazione degli investimenti - continua Poletti -. Lo scopo è evitare di pagare l’infrazione comunitaria per i mangcati collegamenti fognari». Non si tratta di poca cosa, poiché la Brianza sarebbe chiamata a pagare una sanzione europea di 30 milioni di euro.
Un piano stralcio per i primi investimenti da 25 milioni è già in corso. La voce comprende anche la dismissione del depuratore di Varedo e il collettore che collega Varedo e Rho, oltre al ripristino ambientale dell’area grazie ad altri 3 milioni di euro. Tra gli altri interventi, la realizzazione di uno scolmatore di piena a Brugherio (un milione di euro) e un campo pozzi alla Boscherona (un altro milione). Infine sono stati stanziati fondi per realizzare altre 20 case dell’acqua sul territorio, mentre 12 milioni e mezzo serviranno a neutralizzare i miasmi del depuratore di San Rocco e un altro milione e mezzo verrà destinato al primo lotto del supercollettore fognario da Limbiate a Cesano.

INTANTO l’assemblea dei soci di Alsi Spa, di cui fanno parte la Provincia e 29 Comuni, ha approvato il consuntivo 2013, l’ultimo della sua lunga storia, iniziata nel 1930. L’Alto Lambro Servizi Idrici chiuderà infatti i battenti per fondersi in Brianzacque venerdì. Lo stesso passaggio è previsto il prossimo mese da parte di Idra. «Con questi passaggi avremo il 97 per cento della base sociale di Brianzacque composto dai Comuni - conclude Poletti -. Resta un 3 per cento di Gelsia sul quale bisognerà avviare un ragionamento molto serio. Due mesi fa Gelsia ha annunciato che avrebbe proceduto con la retrocessione delle quote al suo Comune, che in questo modo sarebbe diventato socio di Brianzacque, ma al momento non ha fatto nulla. È una quota minoritaria che non snatura Brianzacque come società in house, ma è una questione di scelte strategiche da rispettare. Se a giugno l’operazione non sarà conclusa, penso che Brianzacque dovrà prendere una decisione, liquidando Gelsia. Non penso che si possa più tergiversare».


Poletti ad Allevi: «A giugno finisce il mio compito»

— MONZA —
«L’11 GIUGNO decade il Consiglio provinciale e ritengo che la mia posizione debba essere rivista. Presenterò la mia relazione di fine mandato e rimetterò il mio incarico nelle mani di Dario Allevi».
Così Adriano Poletti, consigliere provinciale del Pd trovatosi a portare a compimento, su incarico del presidente della Provincia, l’intera operazione Ato in assenza di un presidente, dopo la nomina dell’ex assessore all’Ambiente Fabrizio Sala (Forza Italia) a sottosegretario regionale per Expo.
«Questi erano gli ultimi punti del mio percorso.
L’impegno che avevo preso per quanto mi riguarda è stato completato», conclude Poletti con un ringraziamento particolare rivolto al direttore dell’Ato, Marco Lacalamita.

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