Monza - Il depuratore passa a Brianzacque. In discussione il cambio del Master Plan

di Martino Agostoni da il Giorno

DOPO 87 ANNI, a inizio giugno, è finita l’attività di Alsi e la società di gestione del depuratore di San Rocco è stata fusa interamente in Brianzacque srl. È stato un passaggio decisivo nella composizione del nuovo gestore unico del servizio idrico integrato per l’intera area della provincia di Monza e Brianza che, acquisendo Alsi, riceve la parte più consistente del comparto relativo alle acque reflue del territorio al servizio di 700mila brianzoli, ed è il penultimo tassello prima dell’ultimazione del progetto partito 2 anni e mezzo fa di unire le 22 ex municipalizzate dell’acqua in un solo soggetto: ora all’appello manca solo la società del seregnese Gelsia, ma «c’è già il mandato da parte di tutti i Comuni soci perché le quote di Gelsia vengono conferite al più presto in Brianzacque», conferma Adriano Poletti, vicepresidente dell’Ato (Ambito territoriale ottimale). Con la fusione di Alsi in Brianzacque passano anche i 37 dipendenti, ampliando a 265 persone la forza lavoro della nuova società, le infrastrutture e quindi l’annosa questione del depuratore. Per l’impianto di San Rocco inizia una nuova stagione a partire dal fatto che Brianzacque eredita il problema non ancora risolto degli odori che soffocano il quartiere e tutte le questioni legate al maxiprogetto per riqualificarlo, ma libero dall’ultima difficoltà pendente su Alsi, quando lo scorso inverno era stata chiamata davanti al Tar dall’associazione di imprese che si era aggiudicata un paio d’anni fa la gara per eseguire il Master Plan di aggiornamento da 12 anni e 63 milioni di euro che intimava la sottoscrizione del contratto per avviare subito i lavori altrimenti avrebbero richiesto 10,3 milioni di danni.

L’AMMINISTRATORE unico uscente di Alsi, Filippo Carimati, ha potuto invece consegnare martedì al presidente di Brianzacque, Gianfranco Mariani, il pronunciamento del Tar che rigetta le richiesta delle imprese, di fatto lasciando Brianzacque libera di fare le scelte che vuole sul futuro del depuratore. A partire dalla realizzazione di un progetto meno costoso e più rapido del Master Plan e pure con imprese diverse: «Nell’arco di giugno – annuncia Mariani – ci sarà l’assemblea dei soci di Brianzacque dove si valuterà anche di fare una nuova gara d’appalto: l’obiettivo è avere un programma di intervento più rapido per eliminare gli odori e per cui i lavori possano partire all’inizio del 2015». 

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