La Brianza lancia la sfida contro le slot machine

di Diego Colombo e Rossella Galimberti da il Corriere della sera

MONZA — Lui ci ha provato a spegnere le slot machine dopo un certo orario. Ma, prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, gli hanno dato torto. Dopo il decreto salva Italia del 2011, «bar e sale giochi — scrivono i giudici — possono e devono essere liberi di svolgere la loro attività senza limiti ingiustificati». Una sconfitta per il sindaco di Desio, Roberto Conti, che ha fatto della lotta al gioco d’azzardo uno dei punti fondamentali. È un duro colpo anche per tanti suoi colleghi della provincia di Monza e Brianza che stanno cercando di mettere un freno a un fenomeno che rischia di mandare sul lastrico centinaia di famiglie. La decisione del Consiglio di Stato non pregiudica però la scelta dei sindaci brianzoli di continuare la loro battaglia.

Da Barlassina a Meda, da Carate Brianza al Vimercatese il no alle macchinette è unanime. Il giunta di centrosinistra di Lissone ha attuato l’«area no slot» dopo l’approvazione della legge regionale dell’8 ottobre 2013: in un raggio di 500 metri da luoghi «sensibili» (scuole, biblioteche, giardini pubblici, oratori, impianti sportivi) non è possibile installare videogiochi nei locali pubblici. A Monza da un anno si batte contro le slot il consigliere comunale Anna Martinetti (Lista civica Una- Monzapertutti) che ha fondato il movimento «No slot Monza». «In città — spiega — ci sono 670 slot, 5600 in Brianza, una macchinetta per chilometro quadrato, una ogni 130 abitanti. Sono in aumento le sale da gioco e non sono rispettati i limiti previsti dalla legge regionale. Abbiamo presentato un regolamento e promuoveremo il progetto “Non gioco, vinco”, già sperimentato nelle scuole di Torino per sensibilizzare i ragazzi fin dalle medie».

La giunta Scanagatti ieri, durante un convegno al Binario 7,ha tracciato le linee di una serie di iniziative antislot. «Entro metà luglio — dice Carlo Abbà, assessore al Commercio — lanceremo un bando di 20 mila euro rivolto ai titolari dei pubblici esercizi che decideranno di smantellare le slot. Inoltre metteremo a disposizione gratuitamente un team di avvocati che aiuteranno a rescindere dai contratti stipulati. L’obiettivo è riuscire a raggiungere almeno una decina di esercenti: è una goccia nel mare ma è un segnale. Stiamo lavorando anche a un regolamento che ci metta al riparo da eventuali ricorsi al Tar». Per fare prevenzione, invece, parte da settembre un programma che riguarda le scuole superiori di Monza, mentre i Servizi sociali affronteranno le ludopatie. La struttura, che si occupa di dipendenze sul territorio di Monza e Brianza, ha affiancato ai Ser.T (Servizio Tossicodipendenze) i Ser.D (Servizio nuove dipendenze) che offre consulenza anche telefonica, supporto ai giocatori e ai loro famigliari e un soggiorno breve alla «Comunità Nuova» di Besana Brianza.

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