Seregno - Caso «+ Energy», il sindaco chiede i danni

di Gigi Baj da il Giorno del 23/07

AD UN ANNO dalla bufera mediatica riguardante la vicenda «+Energy» si alzano i toni nel panorama politico locale.
Il sindaco Giacinto Mariani ha infatti confermato la querela per diffamazione nei confronti non solo del settimanale «L’Espresso», che aveva sollevato il caso, ma anche contro il sito internet di informazione «Infonodo» e soprattutto contro il Partito Democratico, accusato di avere affisso dei manifesti nei quali si citava il primo cittadino quale socio occulto della «+Energy Fotovoltaici srl», la società nella quale operavano anche l’ex capitano della Compagnia dei Carabinieri di Seregno Luigi Spenga e l’imprenditore Mario Barzaghi, accostandolo al clan camorristico dei Casalesi.
Nelle motivazioni della denuncia, il sindaco ha chiesto all’allora segretario politico del Pd Mauro Brivio un risarcimento di 100mila euro per il grave nocumento derivato dall’esposizione dei quei manifesti nella prospettiva anche della sua candidatura alle elezioni europee che, come noto, non sono state favorevoli all’esponente della Lega Nord. Un danno di immagine a livello politico e personale. Nel mirino del sindaco Mariani è finito anche l’ex sindaco Gigi Perego, che avrebbe direttamente pagato i diritti di affissione dei manifesti.
Giacinto Mariani era stato chiaro e determinato sin dall’inizio: «Nei miei confronti si tratta soltanto di calunnie. Non c’è mai stato nulla da nascondere su questa vicenda. Valuterò l’opportunità di adire a vie legali nei confronti di chi cerca di screditarmi con notizie false e ingiuriose».
A nulla sono valsi i tentativi di conciliazione tra gli avvocati Ettore Trezzi (legale di Giacinto Mariani) e Luigi Cimino che rappresentava i due esponenti del Pd. Il tentativo di accordo non ha portato a nulla. Secondo indiscrezioni Brivio e Perego non avrebbero accettato di pubblicare un manifesto di scuse come il legale di Giacinto Mariani aveva preteso per evitare il prosieguo della causa che entro la fine dell’anno potrebbe arrivare al primo grado di giudizio. Tutto iniziò nel maggio 2013 quando un giornalista dell’Espresso fece scoppiare il caso della «+Energy Fotovoltaici srl di Meda», società importatrice di pannelli solari che avrebbe avuto a che fare con la Simec di Cesano Maderno, che i magistrati ritenevano essere controllata da Pasquale Pirolo, vicino ai clan dei Casalesi. Nei giorni scorsi presso il Tribunale di Roma si è svolta intanto la prima udienza del procedimento per diffamazione intentato da Giacinto Mariani contro il settimanale «L’Espresso» con una richiesta di 400mila euro di risarcimento. Una seduta molto breve terminata con il rinvio al prossimo mese di gennaio. 

Commenti

sta cercando di farsi una pensione perche a breve sarà disoccupato?

Spero tanto che il giudice decida di raddoppiare i risarcimenti, così i componenti del PD impareranno a diffamare le persone. Si guardino prima in casa loro, che tra sindaci e presidenti del consiglio han poco da stare allegri....

Giusto, però come avviene negli Stati Uniti se il querelante perde la causa oltre alle spese legali è costretto a pagare al querelato fino al 50% della somma che aveva richiesto come risarcimento (in questo caso se Mariani perdesse la causa sarebbe costretto a tirare fuori centomila euro da versare a Brivio e a Perego, 200mila all'espresso, ecc..).

Una proposta di legge in questo senso è stata presentata per l'Italia da due deputati del M5S http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp...

Se fosse in vigore forse Giacinto Mariani ci avrebbe pensato due volte a sporgere querela.

Con la legge attuale se perde deve solo pagare le spese legali, sempre che il giudice non compensi.

Troppo comodo.

Questo sito con 13 querele: 11 del sindaco, 1 di Bottoni e 1 di Formenti, tutte archiviate, sarebbe diventato molto ricco.
Quanto invece é costato ai querelanti che hanno sporto querele ritenute dalla Procura senza fondamento? Zero.

E' bello sporgere querele per diffamazione quando i costi sono tutti a carico della collettività in termini di ore impiegate da magistrati e polizia giudiziaria per fare l'indagine.
Un modo semplice per ripulirsi l'immagine in vista delle elezioni europee e per intimidire opposizione e stampa, un metodo che in più costa poco o nulla.

eviterei di bere prima di scrivere commenti, se fossi in lei. solo una persona con la mente annebbiata dai fumi dell'alcol, puo prendere le difese di certi personaggi che amministrano seregno

ma cosa mi dite delle nomine di gelsia ??

Molto meglio annebbiata dai fumi dell'alcool che da quelli della marijuana: non si rischia di rimettere il PD al timone di Seregno...

...bhè questa volta per qualcuno le cariche dureranno meno del triennio.... è difficile convocare i cda nel carcere.

Evidentemente qualcuno è ancora soddisfatto di Mariani e di come ha "amministrato" la nostra città. Io invece, da ex elettore della Lega, dico che non vedo l'ora di votare per il PD al timone di Seregno.

Se si vuole, come io voglio, cambiare governo alla nostra città bisogna discutere pubblicamente di contenuti (programmi) e persone. Non vorrei ritrovarmi col PD al timone ed io (ed altri) ai remi.

Bisogna avere il fisico per stare ai remi e un buon carattere.
Al più ti vedo in cambusa a spadellare e a lamentarti ;-)

Colgo ed apprezzo l'ironia.

lo schifo dei "politicanti" seregnesi, mi è toccato sorbirmelo anche alla consueta e tradizionale festa paesana della Madonna della campagna. Il pavoneggiarsi e atteggiarsi di taluni/e individui/e tra la folla presente alla manifestazione ha infastidito moltissime persone. Moltissimi seregnesi non vedono l'ora che questi politici abbandonino per sempre poltrone , incarichi e indennità. Confido nella intelligenza di queste persone , sarà meglio abbandonare con disonore la politica locale piuttosto che continuare a fare danni. .....e come dice george in un famoso spot . "... immagina puoi.." La speranza è l'ultima a morire..... andatevene.

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