Trasparenza e nuovo corso in Brianzacque?

Comunicato stampa  

Dopo il comunicato del 12 luglio scorso, con la presente si intende portare alla Vostra attenzione altri  due fatti che, alla luce del nuovo corso che si sarebbe inaugurato in Brianzacque, dovrebbero essere chiariti al più presto. 
1) Nella seconda metà del 2011 pare che Brianzacque abbia affidato direttamente al dott. Bratta l’incarico di “direzione generale” per l’importo di 75.000 €. L’incarico sarebbe poi stato successivamente rinnovato per l’intero anno 2012 e poi per il 2013, per la cifra complessiva di 150.000 €  per anno. 

Occorre innanzitutto tenere presente che l’art. 3, comma 19, del codice dei contratti pubblici, ha fornito, su impulso comunitario, una definizione di imprenditore molto più ampia di quella tradizionale.  Tale definizione, infatti, ricomprende ogni operatore economico che offra sul mercato una prestazione di servizi, a prescindere dall’elemento dell’organizzazione; in tal modo non differenziandolo dai professionisti. Sarebbero quindi disciplinate dal codice dei contratti pubblici non solo le attività di progettazione, direzione dei lavori e collaudo, ma tutte le prestazioni di servizi qualificabili appalti, in quanto concluse con liberi professionisti. Tanto più che il dr. Bratta sembra proporsi sul mercato conun’offerta economica caratterizzata da una pluralità di “marchi”. Alcune attività vengono infatti proposte dallo stesso come BP Consulting srl, di cui il dr. Bratta appare socio al 75 %, (già fornitore di Brianzacque srl per la redazione del piano Industriale), altre come iscritto all’albo dei dottori commercialisti, e quindi titolare di partita IVA. Non vi è dubbio che una offerta marketing così ben ponderata non possa non essere ricompresa tra quelle soggette alla normativa sui contratti pubblici.  Pare quindi evidente che l’incarico di che trattasi è un incarico conferito a soggetto economico strutturato sia come imprenditore che come professionista. 

Ai sensi dell’art. 29, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006, il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori o servizi pubblici è basato sull'importo totale pagabile al netto dell'IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto. Il comma 4 del citato art. 29 stabilisce che nessun progetto di acquisto volto ad ottenere un certo quantitativo di servizi può essere frazionato al fine di escluderlo dall'osservanza delle norme che troverebbero applicazione se il frazionamento non vi fosse stato. In considerazione dell’importo complessivo dell’incarico del dott. Bratta (375.000 €), secondo il Codice dei contratti, l’affidamento avrebbe pertanto dovuto avvenire a seguito di espletamento di gara pubblica comunitaria. 

Dal mancato espletamento di una procedura di livello comunitario discende la violazione dei principi di cui all’art 2 del D.Lgs. n. 163/2006, secondo il quale “l'affidamento deve altresì rispettare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice”.  Per il presente affidamento diretto, non varrebbe certo invocare i motivi di urgenza, dato che l’estrema urgenza può legittimare un affidamento diretto ai sensi dell’art. 57, comma 2, lett. c), quando risulta da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti e non da situazioni soggettive, contingibili, prevedibili e ad esse imputabili, anche per ritardo di attivazione dei procedimenti (ex multis, Cons. Stato, Sez. V, n. 8006 del10.11.2010). Se i motivi di urgenza non possono essere invocati per l’affidamento originario, avvenuto nel 2011, ancor meno possono valere quale giustificazione dei rinnovi dell’incarico del 2012 e del 2013.  Infine occorre considerare che, viste sia le ingenti somme di cui stiamo trattando, sia la natura dell’incarico, Brianzacque avrebbe dovuto indire pubblica selezione per la nomina di un Direttore Generale da assumere con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato. 

A riguardo, l’art. 18 del D.L. n. 112/2008, stabilisce che “le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001. Le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi, nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità.” 

Ma se la situazione descritta fino a questo punto non apparisse abbastanza opaca per richiedere un intervento chiarificatore, si consideri che a fine anno 2013 Brianzacque avviò una procedura pubblica per la ricerca di un Direttore Generale.  Sembrò a quel punto che Brianzacque, per l’affidamento dell’incarico di Direttore, volesse rientrare nei canoni imposti dalla normativa vigente. Invece della pubblica selezione non si seppe più nulla. Forse nessuno era interessato a quel posto?  L’unica certezza è che il dott. Bratta fino a questo momento, e siamo a metà 2014, continua a ricoprire il ruolo di Direttore Generale mediante l’ennesima proroga di un affidamento avvenuto in spregio a ogni più elementare regola in materia, non solo di affidamenti o di reclutamento di personale, ma anche di trasparenza e di correttezza. 

 2) Proprio in questi giorni è arrivata una comunicazione (Allegato 1) dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ex Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, con la quale, ancora una volta, le nostre istanze vengono dichiarate fondate. La questione nasceva dalla palese violazione dei principi di libera concorrenza, non discriminazione e trasparenza che si sarebbe concretizzata qualora ALSI, dopo aver aggiudicato l’appalto concorso per i lavori del Master Plan 2-5 all’ATI con capogruppo Putignano, avesse sottoscritto un contratto con questa per la redazione di un progetto esecutivo da sviluppare suaree e con tecnologie diverse rispetto a quelle con le quali l’ATI si era aggiudicata la gara. 

Da qui l’esposto presentato dal Comitato Beni Comuni, oltre che dai Consiglieri Comunali del M5S Nicola Fuggetta ed Emanuele Sana, e le continue denunce che sembra abbiano contribuito a interrompere il diabolico piano. Come abbiamo sempre sostenuto la variante al progetto affidato, con utilizzo di metodologie nuove su aree diverse, non può essere fatta perché in contrasto  con la normativa vigente!!!  Ora ci auguriamo non solo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione voglia far piena luce su questi fatti, ma che si attivi anche l’attuale gestore del servizio, Brianzacque. Certo molto dovrebbe essere fatto in questo senso. Sarebbe importantissimo, per esempio, che una volta per tutte venisse fatta luce sulla galassia Idra, ovvero sulle poco chiare manovre che hanno portato alla creazione di Costruzion.e e di Idra Fanghi.
E potrebbe essere interessante capire cosa ne penserebbe il dott. Raffaele Cantone anche di queste spregiudicate operazioni. 
Il Comitato Beni Comuni è stato oggetto di innumerevoli tentativi di delegittimazione e di intimidazione ma, come dimostra la vicenda relativa al Master Plan - dove anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione dà pieno riconoscimento alla attività svolta, riconoscendo il fondamento delle istanze avanzate - il Suo contributo per una corretta gestione del servizio è stato, negli anni, prezioso. 
Non è forse quindi arrivato il momento di dare ascolto ai nostri appelli e di dare una risposta almenoalle quattro eclatanti questioni che abbiamo sollevato negli ultimi Comunicati? Elenchiamole: 

a) la cartella esattoriale pagata da ALSI e costata ai cittadini 230 mila euro 
b) la questione Newlisi 
c) l’incarico del dott. Bratta 
d) la variante del Master Plan. 

Se veramente è iniziata una nuova stagione nella gestione del servizio idrico brianzolo, si proceda finalmente a fare piena luce su queste vicende e a rimuovere le situazioni che ledono l’immagine di una  società che, proponendosi come gestore del servizio idrico, ha in mano le sorti di questo Bene Comune.
Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza Monza

20 luglio 2014 

Nella foto l'ex presidente di Brianzacque, Oronzo Raho, arrestato nel dicembre 2013 e indagato per corruzione e truffa

Allegato 1 Risposta Autorita Nazionale Anticorruzione 2014 07 14

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