Barlassina - Scrisse «Forza Vesuvio» su facebook: a processo

di Marco Galvani da il Giorno

HA PUBBLICATO su Facebook la foto satellitare dell’Italia, annegata nella metà meridionale, accompagnandola con il commento «Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili (il vulcano sottomarino del Tirreno meridionale, ndr)». Ora Donatella Galli, ex consigliere provinciale della Lega Nord, deve rispondere in Tribunale di aver propagandato «idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali» e di «discriminazione razziale ed etnica».
Lo ha deciso il pm di Monza Emma Gambardella che, dopo aver chiuso le indagini, ha disposto la citazione diretta a giudizio. A presentare una denuncia per quel post pubblicato sul social network nell’autunno del 2012, quando Galli era in carica nel Consiglio provinciale, è stato Angelo Pisani, presidente della Ottava Municipalità di Napoli, che si costituirà parte civile rappresentato dall’avvocato Sergio Pisani.

SECONDO l’accusa, pubblicando e commentando quella foto (anche con la scritta «Il satellite vede bene, difendiamo i confini...»), l’ex consigliera si sarebbe augurata «una catastrofe naturale nel centro-sud Italia provocata dai tre più grandi vulcani attivi colà esistent». Eppure già due anni fa Donatella Galli aveva chiarito che si era trattato solo di «uno scherzo, una goliardata. Non mi scuso e non mi dimetto. I consiglieri provinciali non sono diversi dai cittadini normali, abbiamo diritto a scherzare anche noi. Ho preso un post un po’ ridicolo con il Meridione scomparso e l’ho messo su Facebook - aveva spiegato - ma quella dell’Italia spezzata a metà è la mia filosofia, altrimenti non sarei della Lega. Non voglio certo il Sud sprofondato, ho tanti amici al Sud e non mi auguro sciagure». Aggiungendo poi: «Mi auguro che l’Etna erutti solo per i turisti, come i siciliani. Una persona sana di mente non può augurarsi una disgrazia». Si andrà comunque a processo, ma il 23 ottobre del 2015 davanti al giudice Elena Sechi. «Intendiamo lanciare un segnale forte - le parole di Pisani - per far capire a tutti che la dignità dei cittadini italiani, siano essi meridionali o settentrionali, va rispettata e la violenza ripudiata. Se non lo si comprende per senso civico, gli artefici lo capiranno pagando di tasca propria per le offese pagandone i danni. E il risarcimento sarà devoluto per opere di scopo sociale o in beneficenza».
marco.galvani@ilgiorno.net

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