Servizio Idrico Integrato. Il Governo da ragione al comitato Beni Comuni della Brianza

Comunicato stampa

 E’ ìnequivocabile la risposta fornita dal Governo all’interrogazione proposta dall’On. Massimo De Rosa del M5S in relazione ai noti fatti di Brianzacque: “nel merito il Ministero dell'ambiente ha dichiarato fondate le istanze del Comitato relativamente alla necessità del parere obbligatorio e vincolante della conferenza dei comuni, nonché in ordine alla mancanza, da parte della Brianzacque s.r.l., dei requisiti giuridici per essere affidataria diretta della gestione del servizio idrico integrato”. e ancora: “…è stata riconosciuta la legittimazione attiva ad agire in capo a soggetti, quali il Comitato in questione…Sarà cura, pertanto, del Ministero dell'ambiente valutare le opportune iniziative da intraprendere al fine di uniformarsi all'orientamento giurisprudenziale di garantire l'esperibilità di azioni volte alla tutela dell'acqua quale bene comune e pubblico.”

Quindi, non solo il Governo conferma l’illegittimità dell’affidamento avvenuto a favore di Brianzacque, ma oltre a dare piena legittimazione processuale al Comitato Beni Comuni, garantisce a tutti i Comitati come il nostro il libero accesso alle Corti per ottenere giustizia (salvo il proibitivo costo del contributo unificato che è un deterrente a chiedere giustizia per i meno abbienti, mentre le classi dominanti impunemente violano la legge). Cogliamo quindi l’occasione per invitare tutti i comitati a seguire la strada da noi faticosamente intrapresa, al fine di riportare la democrazia, la legalità e la trasaprenza nei nostri territori. Se a Roma otteniamo inevitabile consenso, sul territorio invece ci scontriamo con l’ottusità ormai divenuta malafede. Nella memoria istruttoria proposta dall’ATO e Brianzacque e,ad adiuvandum, dal Comune di Vimercate, la difesa ha richiesto l’inammissibilità della domanda, sostenendo,fra l’altro, che il Comitato e i Consiglieri Comunali non hanno la legittimazione processuale.

VERGOGNA: Questo è un atteggiamento antidemocratico degno del peggior fascismo. Invece di ampliare la partecipazione, il controllo democratico e introdurre la trasparenza amministrativa, si tenta di fermare brutalmente l’unica voce libera mediante gli avvocati. Sperperando i soldi dei cittadini si tenta di fermare il corso della Giustizia e renderla lenta e inefficace al fine di nascondere operazioni illegittime e opache. E’ incredibile come nessuno tra Sindaci, Segretari comunali e dirigenti, tutti profumatamente pagati, abbia colto il fondamento dell’illegittimità e tutti abbiano invece perseguito un percorso irregolare, tracciato da un gruppo dirigente nel quale sono presenti arrestati e inquisiti per gravissive violazioni di legge. E’ a questo punto impossibile invocare la buona fede.

E’ chiaro come la costante violazione di legge per salvare Brianzacque sia propedeutica a coprire e salvare un intero sistema di potere che vede coinvolte tutte le forze politche del Partito Unico.

Con le istituzioni asservite a questo disegno di costante violazione di legge per coprire lo spreco di denaro pubblico a vantaggio di pochi. Istituzioni cieche e sorde, piene di dirigenti incapaci e nullafacenti che hanno sempre assecondato la violazione di legge.

Siete pagati per applicare la legge e tutelare l’interese pubblico o per fare l’interesse privato? E’ evidente come l’interesse privato sia il principale obiettivo della Casta. Altrimenti perché pagare una penale da milioni di euro per la revoca del Master Plan? A proposito, saranno i cittadini a doverla pagare oppure chi ha commesso degli errori? Perché non si fa chiarezza su Costruzion.e srl? In forza di quale ignota norma Artifoni srl ha potuto trasformarsi da socio privato in appaltatore? Cosa è New-Lisi e chi è il proprietario? Quanto è costata ai sudditi brianzoli l’operazione Idra Fanghi? Chi paga per la cartella esattoriale di Alsi? E’ stata avviata l’azione di responsabilità contro l’Amministratore Unico di ALSI SPA? La Corte dei Conti è stata avvisata? E la Procura delle Repubblica per le evidenti omissioni?Con quali criteri è stato scelto il dott. Bratta? Ha sempre sostenuto l’esatto opposto di quello che il Governo ha dichiarato alla Camera dei Deputati. Non è forse ora di “dimissionarlo”? Saranno come al solito i suddito brianzoli a dover pagare i danni milionari ad ACS Dobfar Spa per la persecuzione alla quale è stata sottoposta? Nel Palazzo del Municipio c’è rimasta della dignità? Perché fate finta di nulla e non verificate tutto quello che denunciamo? Siete complici? Siete solo capaci di dire sì al potente di turno e piegarvi sempre all’interesse del Partito Unico?

L’Italia è in mano a tanti Schettino e farà la fine della Costa Concordia se non vi svegliate per tempo. A questo punto l’unica possibilità è che la Magistratura abbia il coraggio e la forza di indagare a fondo sull’intera vicenda, senza timori e condizionamenti. Un ringraziamento per la risposta data dal Governo va al Gruppo Parlamentare alla Camera e al Senato del M5S e al loro staff, in particolare a Vito Crimi, Bruno Marton e Massimo De Rosa che sono sempre vicini alle istanze dei nostri cittadini. Altrettanto supporto è stato dato dal Gruppo Consiliare Regionale M5S e da Gianmarco Corbetta.

Grande merito va tributato ai consiglieri comunali del M5S che sono quotidianamente in lotta contro il malgoverno e il fascismo municipale. Ma soprattutto un grande ringraziamento a tutti i liberi cittadini che ci sostengono e non si rassegnano a vivere come servi della gleba in questo feudalesimo di inizio millennio. Di seguito la risposta del Governo all'interrogazione dell’onorevole Massimo De Rosa.

Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza Monza 03 agosto 2014

Atto Camera Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 luglio 2014 nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente) 5-01906

Con riferimento all'interrogazione parlamentare n. 5-01906 presentata dall'On. De Rosa e altri, concernente le valutazioni espresse sul Ricorso Straordinario presentato dal Comitato Provinciale di Monza e Brianza, ora Comitato beni comuni di Monza e Brianza, si rappresenta quanto segue. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato (R.G. n. 98/2013), richiamato nell'atto di sindacato ispettivo in parola, è stato proposto dal Sig. Biagio Catena Cardillo, in qualità di referente provinciale del Comitato Provinciale Monza e Brianza per l'acqua pubblica, contro l'Ufficio d'Ambito Territoriale Omogeneo per la Provincia di Monza e Brianza, contro e nei confronti di Brianzacque s.r.l. per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento con il quale il Consiglio di Amministrazione dell'Ufficio d'Ambito Territoriale determinava lo schema di convenzione che le società patrimoniali devono sottoscrivere per il riconoscimento dei rimborsi tariffari per il servizio idrico integrato. In merito a tale ricorso, il Ministro dell'ambiente, con Relazione n. 46976 del 10 dicembre 2010, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato, esprimendo l'avviso che lo stesso dovesse essere dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione del ricorrente Comitato..
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In particolare, pur non riconoscendo la legittimazione ad agire da parte del ricorrente, nel merito il Ministero dell'ambiente ha dichiarato fondate le istanze del Comitato relativamente alla necessità del parere obbligatorio e vincolante della conferenza dei comuni, nonché in ordine alla mancanza, da parte della Brianzacque s.r.l., dei requisiti giuridici per essere affidataria diretta della gestione del servizio idrico integrato. In adempimento al parere interlocutorio n. 1177 del 12 marzo 2013 del Consiglio di Stato, il Ministero dell'ambiente ha trasmesso al ricorrente la relazione suindicata con gli allegati atti del procedimento, per l'eventuale deposito di controdeduzioni. Successivamente, con parere interlocutorio n. 98/2013 reso nell'Adunanza del 10 luglio 2013 e rispettivamente del 9 ottobre 2013, il Ministero ha inoltrato al ricorrente copia della memoria dell'A.T.O., depositata in data 5 luglio 2013, assegnando allo stesso il termine ultimo di 30 giorni per formulare eventuali osservazioni a riguardo.

Il Ministero ha trasmesso altresì copia del contenzioso all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, al fine di acquisirne il parere in merito alla legittimità dell'affidamento a Briancacque s.r.l. In merito al ricorso in oggetto, si deve rilevare che ad oggi, il Consiglio di Stato non si è ancora espresso. Fermo restando quanto sostenuto dal Ministero dell'ambiente nella Relazione n. 46976, si deve tuttavia tener conto delle recenti pronunce del Consiglio di Stato in materia, con le quali diversamente è stata riconosciuta la legittimazione attiva ad agire in capo a soggetti, quali il Comitato in questione (Consiglio di Stato n. 5295/2012 e n. 2095/2013). Sarà cura, pertanto, del Ministero dell'ambiente valutare le opportune iniziative da intraprendere al fine di uniformarsi all'orientamento giurisprudenziale e di garantire l'esperibilità di azioni volte alla tutela dell'acqua quale bene comune e pubblico.

 

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