Monza - Il Comune ha pagato ai fornitori il 95% dei debiti arretrati

di Martino Agostoni da il Giorno

NON È PIÙ molto lunga la coda in municipio di fornitori e consulenti con le fatture arretrate in mano. E dopo gli ultimi anni in cui capitava che lavori e servizi fatti per la città venissero pagati «regolarmente» con mesi di ritardo, e qualche volta anche dopo anni, in Comune si è arrivati a saldare i conti con i provati in circa 45 giorni di media. Non si è ancora raggiunto lo standard europeo sotto i 30 giorni, ma almeno la lunga fila di chi vantava crediti con la pubblica amministrazione cittadina si è riassorbita e si è rientrati in una condizione sostenibile.

IL RIORDINO della situazione debitoria in piazza Trento e Trieste oltre a essere stata confermata dal sindaco Roberto Scanagatti è stata anche certificata dal Ministero dell’Economia che settimana scorsa ha pubblicato i risultati dell’operazione «sblocca debiti» che aveva fatto il governo mettendo in una lista tutti i Comuni italiani e indicando per ciascuno l’importo «sbloccato» e la percentuale di debito con i fornitori saldata. E Monza è risultata tra le città virtuose che a fronte di 35,2 milioni di euro assegnati dall’operazione governativa, è arrivata a saldare il 95,34% dei debiti arretrati. Resta indietro poco rispetto a quando la pila di fatture non pagate in municipio arrivava anche a sfiorare i 40 milioni di euro, così come, a livello nazionale, meno del 5% non ancora saldato da Monza non è grave come altre situazioni italiane come Catania dove i fornitori sono ancora pagati dopo 439 giorni e gli arretrati superano i 200 milioni di euro.

«ABBIAMO PAGATO praticamente tutto», commentava ieri il sindaco Roberto Scangatti dopo che i dati ministeriali sono stati diffusi, relativi ad ogni Comune, da una lista interattiva disponibile sul sito internet di Il Sole 24 Ore.
E SUI DATI di Monza «c’è stato un forte miglioramento rispetto alla situazione del passato - ha proseguito Scanagatti - Ho avuto conferma pochi giorni fa dalla ragioneria comunale che ora i nostri tempi di pagamento medi sono di 45 giorni, un buon risultato rispetto al disastro che c’era fino a pochi anni fa». Monza, come gli altri Comuni italiani, ha comunicato nei mesi passati al Ministero dell’Economia la sua situazione per poter accedere ai meccanismi di bilancio che hanno permesso di aprire un canale di spesa a favore dei crediti verso le imprese private e, commenta il sindaco, «lo sblocca debiti è servito, ci ha permesso di saldare gli arretrati e di non creare nuove situazioni».

MA SE su un punto c’è il plauso verso le politiche di Roma dedicate agli enti locali, le difficoltà per i Comuni nel far quadrare i conti con le direttive centrali sono tutt’altro che superate.

E ANZI PROPRIO in questi giorni è arrivata notizia in municipio che Monza l’anno prossimo dovrà fare a meno di ulteriori 1,2 milioni di trasferimenti dello Stato, dopo i circa 25 milioni già decurtati dal 2011 a oggi.
La preparazione del nuovo bilancio 2015 della città parte già in difficoltà «con questo altro taglio che subiamo», dice Scanagatti augurandosi di poter ricevere da Roma con la stessa tempestività «anche tutti i dati sulle risorse di cui possiamo disporre, in modo da non essere costretti ancora a chiudere a luglio il bilancio per l’anno in corso».

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