Pedemontana - Il cantiere arriva sulla Milano-Meda. A Lentate sul Seveso tutti in trincea

di Monica Guzzi da il Giorno

«LE RUSPE erano attese ad agosto. Sono arrivate adesso, in ritardo e con ben altro impatto sul traffico». Rosella Rivolta (nella foto), sindaco di Lentate, è da mesi in trincea. Il suo Comune è lo snodo fra la tratta B1 e la tratta B2, interamente brianzola, della Pedemontana. Ma soprattutto è la porta d’ingresso del traffico in arrivo dall’autostrada in via di costruzione sulla Milano-Meda. «Come sindaci abbiamo scritto a tutti, Maroni compreso - dice -. Stiamo aspettando risposte, ma nel frattempo i problemi sono nostri».

E ORA che i lavori per la realizzazione del by-pass autostradale fervono, gli amministratori e i residenti che non sono stati sfrattati dal cantiere se la devono vedere non solo col rumore e con le vibrazioni, ma anche con il traffico generato dalla chiusura della Milano-Meda all’entrata da Cermenate, che passa sulla Comasina da Lentate a Barlassina. Da venerdì scorso infatti sono partiti i lavori di riqualificazione lungo la provinciale nel tratto gestito da Milano Serravalle. Il cantiere è quindi deviato con la chiusura delle carreggiate. Al momento è chiusa la carreggiata sud in direzione Como-Milano, mentre da domani a martedì 14 sarà chiusa la carreggiata nord in direzione opposta. Ieri l’amministratore delegato di Pedemontana, Marzio Agnoloni, ha fatto un sopralluogo ai cantieri di Lentate e di Lomazzo per verificarne le criticità. «Ho segnalato più traffico in direzione Milano, legato alla chiusura in direzione sud, oltre a code sulla Nazionale, mentre andrebbero rivisti i tempi dei semafori per l’uscita da Birago, dove c’erano code - segnala il sindaco -. Problemi pure in viale Italia: anche in questo caso bisognerà ripensare ai tempi semaforici». Problemi di viabilità e traffico per un cantiere subito, quello dell’autostrada, da fronteggiare con risorse risicate. «La nostra polizia locale è quella che è come organico - continua Rosella Rivolta -. Lomazzo ha sei agenti a tempo pieno con 9.000 abitanti, noi ne abbiamo 6 di fatto con 15.700 abitanti. Per loro è un surplus di lavoro. Chiediamo che ci dia una mano la polizia provinciale». E i problemi peggioreranno da domani, con la chiusura del tratto interessato dai lavori in direzione nord. Un grosso disagio anche per chi abita nella zona. «Abbiamo fatto un sopralluogo nelle abitazioni a ridosso del cantiere, in particolare alla Cascina Grigioni, dove ci sono problemi di rumore, vibrazioni e forti disagi - prosegue il sindaco - . La fase più rumorosa è stata completata. E stanno predisponendo le barriere fonoassorbenti anche dall’altro lato». Rosella Rivolta ha chiesto conferme su tempi e finanziamenti: «Loro dicono di avere finanziato tutto il tratto B1, mentre sul cronoprogramma Agnoloni assicura che sarà fatto il possibile per aprire lo sbocco sulla Milano-Meda entro fine aprile, per riprendere i lavori da gennaio 2016 dopo la pausa di Expo». Quello che conta ora è cercare di tornare alla normalità. «Ci hanno assicurato che il 14 riprenderà la viabilità ordinaria pur col tratto a senso unico».
monica.guzzi@ilgiorno.net

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