Monza - La Cgil si mobilita contro il Jobs Act. Previsti un migliaio dalla Brianza per il 25 a Roma

di Pat

Cinquantamila volantini pronti per essere distribuiti in tutta la provincia con la scritta “Per cambiare l'Italia Lavoro, Dignità, Uguaglianza”.

In preparazione della grande manifestazione del 25 ottobre a Roma, Cgil Monza e Brianza ha programmato una serie di momenti ed eventi.

Quattro ore di sciopero dei metalmeccanici il 16 ottobre su tutto il territorio di Monza e Brianza; il 18, all'Arengario, i giovani della Cgil - mani legate dietro la schiena e bocca sigillata dallo scotch - dalle 16, daranno vita a Flash Mob, performance di attori e musicisti protagonisti di una marcia funebre volta a simboleggiare le tragiche conseguenze nel mondo del lavoro con l'abolizione dell'articolo 18 e le riforme del Job Act e quindi, attivo provinciale martedì 21 ottobre dalle 9,30 al Cinema Capitol con Maurizio Laini, segretario generale della Cgil MB e Franco Martini, segretario confederale della Cgil nazionale.

Al momento sono programmati 9 pulman e 200 posti sul treno per Roma che partirà da Milano alle 23 di venerdì 24 ottobre.
Occorre però chiamare
questo numero 039/2731212 chiedendo a Giovanna oppure inviare una email a cdltbrianza@cgil.lombardia.it. Informazioni anche sul sito www.cgilbrianza.it

Il posto su pulman e treno – gratuito - va prenotato ed il biglietto dev'essere ritirato presso tutte le sedi del territorio e le categorie della Cgil MB.

L'immagine dell'articolo 18 già ritoccata dall'ex ministro Fornero ha perso parte del suo potenziale, è rimasto un elemento simbolo di Matteo Renzi che deve offrire lo scalpo alla cancelliera Angela Merkel – spiega il segretario generale della Cgil MB Maurizio Laini -. E' un segnale che riguarda quei 3 milioni di occupati nel settore manifatturiero con aziende fino a 15 persone. E' una sfida, uno schiaffo ai lavoratori che non possono porgere l'altra guancia. E' il voto di fiducia che Renzi ha chiesto al Senato per risolvere l'intervento dei giudici sui licenziamenti illegittimi con motivazioni economiche”.

Nel comparto di Monza e Brianza rimangono 10mila posti a rischio – aggiunge -; 3.500 lavoratori sono in mobilità o in cassa integrazione straordinaria senza alcuna prospettiva futura”.

Mentre Stati Uniti Giappone investono distribuendo soldi ai lavoratori – aggiunge -, in Italia si riduce il Pil. La diminuzione dell'occupazione, iniziata nel 2007 non avrà controtendenze fino al 2017. Per invertire il trend occorre una vera politica dell'occupazione, opere pubbliche e riduzione delle tasse".

"Da sei anni abbiamo un'economia bloccata; - conclude - occorre avere a cuore la politica dell'occupazione, non si può chiudere la stagione degli Anni Settanta rinunciando ad uno dei capisaldi dello statuto dei lavoratori. Per questi motivi andiamo a Roma. Non sarà una manifestazione irripetibile come quella del 23 marzo 2002 contro l'abolizione dell'articolo 18. Di certo, delle nostra provincia saremo un migliaio”.

 

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