Monza - Omicidio Vivacqua. Un’esecuzione con sette colpi sparati alle spalle

di Federico Berni da il Corriere della sera del 21/10

MONZA Otto colpi esplosi, di cui sette andati a segno, compreso quello alla nuca. Sparati da dietro, forse con la vittima inginocchiata. Fu un’esecuzione, quella costata la vita a Palo Vivacqua, l’imprenditore siciliano ammazzato nel suo ufficio di Desio il 14 novembre 2011. La scena del delitto è stata ricostruita ieri, nel processo per omicidio davanti alla Corte d’assise entrato nel vivo con i primi testimoni. Cinque gli imputati, compresi l’ex moglie della vittima, Germania Biondo, e il presunto amante di lei, il siciliano Diego Barba, accusati di essere i mandanti, mossi da un misto di motivi passionali, economici e di vendetta personale.

La prima a trovare il corpo del 51enn fu Lavinia Mihalache, 35enne rumena, che aveva una relazione con la vittima, dalla quale era nato un figlio. «L’ho trovato sdraiato sotto la scrivania, non c’era tanto sangue, poi, quando ho visto i bossoli tutto intorno, ho capito» ha riferito in aula. La donna ha detto che, poco prima del fatto, Vivacqua sembrava preoccupato: «Continuava a dire che non gli piaceva lasciare gli affari a metà, perché nella vita sarebbe sempre potuto succedere qualcosa, magari un incidente».

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