Lombardia - Ospedali, ecco dove farsi curare

di Simona Ravizza da il Corriere della sera

I migliori ospedali sono quelli che operano di più. Lo dicono i dati scientifici che il ministero della Salute ricorda spesso. Per tutti i più importanti interventi chirurgici vengono fissati, infatti, standard di minimi di quantità. E, sotto quel numero, per un paziente è meglio rivolgersi in un altro ospedale. Tutti i dati sono da prendere con le pinze. Esistono isole di eccellenza su interventi difficili e rari che sfuggono alle statistiche. Oppure errori contabili. Ma l’ultimo dossier dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari (Agenas) — che lavora per conto del ministero della Salute — è una fonte attendibile per capire quali sono gli ospedali della Lombardia che rispettano i volumi di attività considerati fondamentali per l’esito degli interventi. Tutto ciò emerge dal Programma nazionale esiti, presentato nei giorni scorsi, proprio dall’Agenas. Vengono offerte valutazioni comparative di efficacia, sicurezza e qualità delle cure nell’ambito del servizio sanitario. Ed è anche una fotografia utile per conoscere — in tempi di tagli — quali sono i reparti da salvare e quelli eventualmente da sacrificare.

Il Corriere ha consultato il documento per capire dove in Lombardia vengono raggiunti gli standard di minimi di quantità per bypass, tumore al seno, stomaco, colon e polmone. La mappa che si delinea può essere considerata un punto di partenza per sapere quali sono i migliori ospedali per una certa malattia. Anche se quelli che rispettano i volumi minimi di attività sono ancora pochi. Ma andiamo meglio del resto d’Italia. Per il bypass aortocoronarico il regolamento del ministero della Salute fissa a 200 il numero minimo di interventi chirurgici. Sui 20 ospedali lombardi che lo fanno, 5 hanno gli standard richiesti.

Il 25%, in linea con la media nazionale. Sono il Policlinico San Donato, i Civili di Brescia, Lecco, Sacco e Legnano. Il Monzino si situa sotto la soglia (176), ma citarlo è d’obbligo perché è universalmente riconosciuto al top per la cura del cuore. Per il tumore al seno le linee guida internazionali — come riporta il Quotidiano Sanità — fissano lo standard di qualità minimo in 150 interventi annui. In Lombardia li hanno 18 ospedali su 119. Sono il 15%, in linea con il resto d’Italia. Al top: Ieo, Istituto dei Tumori, Humanitas, Civili di Brescia e Papa Giovanni XIII di Bergamo. Sui 108 reparti che operano il tumore allo stomaco, 24 hanno i requisiti richiesti, con almeno 20 interventi l’anno (22% meglio della media nazionale al 16%). In cima alla classifica Civili di Brescia, Ieo, Humanitas, Poliambulanza di Brescia e Istituto dei Tumori.

Per il tumore al colon l’Istituto dei Tumori, lo Ieo e l’Humanitas sono al vertice della classifica: in totale sono 31 gli ospedali (su 115) che eseguono almeno 50 operazioni annue (il 26%, il doppio della media nazionale). Il tumore al polmone viene operato in 52 ospedali, ma solo 8 fanno almeno 100 interventi (è il 15%, in linea con il resto d’Italia). Ieo, Istituto dei Tumori e Humanitas, sono ancora in vetta.

twitter: @SimonaRavizza

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »