Legionella, un nuovo contagio. Anziana ammalata a Cinisello

di Simona Ravizza da il Corriere della sera del 25/10

Ancora un caso di legionella, ma stavolta a Cinisello Balsamo. La vicinanza geografica con Bresso — dove nel giro di pochi giorni si sono riscontrati sei episodi (uno dei quali letali) — ieri mattina ha fatto scattare un nuovo allarme. Il rischio era che ci fossero pozzi e canali di distribuzione dell’acqua contaminati in modo ramificato. Così sono scattati immediatamente i controlli. La legionella è una malattia che si prende respirando goccioline d’acqua infetta. E l’origine del contagio può essere un’errata manutenzione degli impianti idrici. Ma è emerso che l’acqua prodotta e distribuita dall’acquedotto sul territorio di Cinisello Balsamo non è la stessa acqua prodotta e distribuita a Bresso: «Non esistono collegamenti tra i due sistemi di distribuzione idrica», ha assicurato il sindaco Siria Trezzi (Sel) dopo essersi confrontata con Cap Holding, la società che gestisce il servizio idrico delle province di Milano, Monza e Brianza.

Al momento, dunque, quello di Cinisello appare un caso isolato, anche se la concomitanza temporale e geografica con gli episodi di Bresso inizialmente ha destato non poca preoccupazione. Dall’Asl di Milano fanno sapere: «Il riscontro di un caso a Cinisello, il terzo nel corso dell’ultimo anno, rientra assolutamente nelle attese epidemiologiche». La prossima settimana l’autorità sanitaria provvederà, in ogni caso, a raccogliere campioni di acqua nell’abitazione dove si è verificato il contagio. Ad ammalarsi una ultraottantenne, che vive con la figlia. Si attende, intanto, l’esito dei prelievi effettuati a Bresso per conoscere l’origine dei sei contagi. La simultaneità delle infezioni e la vicinanza delle abitazioni (via Ariosto, Roma, Savino, Didoni, Lillo del Duca e Tagliabue) fa pensare a una causa di infezione comune. Di qui la massima allerta. Per precauzione i pozzi di Bresso sono stati chiusi e l’acqua ai cittadini arriva da Paderno Dugnano. «C’è stato un settembre caldo e anomalo che potrebbe essere causa dello sviluppo del batterio — ha detto il sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli (Pd) —. Ma non è da escludere che il germe possa essersi sviluppato anche durante i lavori all’acquedotto situato all’inizio del paese (lavori condotti quest’estate, ndr)». Sul suo sito il Comune di Bresso ribadisce ai cittadini come comportarsi. «L’acqua si può bere. Non esiste alcun tipo di rischio per l’utilizzo dell’acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro, palestre). Ma vanno evitate le docce calde. Il bagno? Si può fare, evitando di inalare i vapori emessi durante lo scorrimento dell’acqua ».

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