Monza Rally Show - Ancora sequestri di biglietti venduti in nero. Sul podio della gara anche Valentino Rossi

    
di Pier Attilio Trivulzio

L'inchiesta penale dei giudici Walter Mapelli e Caterina Trentini (giovedì altra udienza) non ha insegnato nulla alla Sias, se è vero com'è vero che la vendita in nero di biglietti continua.
Ticket One ha denunciato alla Polizia l'acquisto di biglietti del Monza Rally Show con carte di credito clonate. Cinque persone sarebbero state individuate.


Una trentina di biglietti sequestrati agli ingressi sono stati consegnati in direzione. Mentre, giallo nel giallo, buste ritirate al centro accrediti di Autopisani contenevano biglietti falsi. Di sicuro una trentina di tagliandi fotocopiati – secondo la direzione dell'Autodromo - e pass validi due giorni che al controllo elettronico sono risultati emessi in orari impossibili: le 6 del mattino! Da chi? Mistero che dovrà essere svelato dall'inchiesta della Procura.

E veniamo alla gara.
Con una settimana d'anticipo Robert Kubica si è fatto il regalo per il trentesimo compleanno. Ha vinto – in coppia con Alessandra Benedetti con la Ford Fiesta dell'A Style Team - il Monza Rally Show battendo di 12 secondo e mezzo Valentino Rossi. Aggiudicandosi 5 delle 9 prove speciali. E al “dottore”, che questa manifestazione-spettacolo l'ha vinta tre volte ed era convinto di fare poker avemdo chiuso sabato sera la seconda tappa con un vantaggio sul polacco di 7” e 2 centesmi, è rimasta l'unica soddisfazione del successo nelle restanti quattro prove speciali.
“Lo dico apertamente, non sono amante di questo rally che, secondo me, non è tanto rally e però è una bella manifestazione.

Peccato succedano certe cose che non dovrebbero succedere; ma va bene così” è il commento di Kubica prima di partire per l'ultima speciale avendo 5 secondi di ritardo su Vale46. Con un colpo d'ala nel finale il pilota di Cracovia che sul casco ha l'immagine di papa Woytila, ribalta la situazione e s'aggiudica la vittoria.

“Le cose che non dovrebbero succede” sono quell'occho di riguardo che la direzione gara riserva da sempre a Valentino Rossi come ad esempio non conteggiare le penalità, prevista dal regolamento, per i birilli abbattuti. Cosa puntalmente verificatasi anche quest'anno. Negli anni scorsi l'occhio di riguardo non è stato soltanto per Valentino, basta ricordare l'edizione del 1999 con l'equipaggio Capello-Pirollo dichiarati vincitori. Peugeot Italia fece ricorso rivolgendosi al Tribunale Nazionale d'Appello. E sei mesi dopo il Tna ufficializzò la vittoria al team del “leone” dichiarando vincitori Travaglia-Zanella. O per Stefano D'Aste che nel 2003 aveva battuto Valentino nelle prove speciali e la direzione corse decise che la vittoria sarebbe stata attribuita al vincitore del Master. D'Aste fu escluso dalla disputa del Master Show e al suo posto Alessandro Battaglin sfidò Vale46 e il “dottore” perse la sfida.

Una consierazione penderata. La formula di questo rally-show ha mostrato la corda. Da 11 anni nessuna variante alle prove speciali ed anche l'elenco partenti è la quasi perfetta fotocopia delle precedenti edizioni. Quest'anno la novità era la presenza di Robert Kubica pilota di fornula uno dal 2006 al 2010, 76 Gran premi disputati, una pole position (2008 in Bahrein) e una vittoria (2008 Gp Canada). Quarto posto nel mondiale nel mondiale nello stesso anno dietro a Hamilon, Massa e Raikkonen. “Non considero quell'annata la mia stagione più bella – dice il pilota polacco -. Per me la migliore stagione è stato il 2010 quando dalla Bmw-Sauber sono passato a fare squadra con Fernando Alonso alla Renualt che aveva un budget ristretto eppure lottammo con i top team”.

Il brutto incidente nel febbrio 2012 mentre in gara al Rally Ronde di Andora lo costrinse a dire addio ai Gran premi. Tornò alle gare optando per i rally del mondiale vincendo subito il titolo WRC2.

In questi tre giorni con la Ford Fiesta si è divertito a Monza. “Ma non tornerò l'anno prossimo – conclude - perchè qui non si rispetta il regolamento”.

Assieme a lui e alla sua graziosa “navigatrice”, la lucchese Alessandra Benedetti, sono saliti Valentino Rossi con l'inseparabile Carlo Cassina e, terzi assoluti, i fratelli Stefano e Linda D'Aste. Giù dal podio il direttore del team Susuki che tornerà il prossimo anno in Motogp, Davide Brivio in coppia col fratello Roberto: sesto posto per il l'8 volte iridato del cross Toy Cairoli; 5° posto della classe Super 2000 per Katia Fontanesi, due mondiali cross conquistati, che a Monza ha “mavigato” Paolo Biolghini.

Primo e secondo posto della classe R5 per gli equipaggi Paolo Andreucci-Anna Andreussi e Luigi Rossetti-Chiara Bioletti.

Secondo gli organizzatori nei tre giorni spettatori 55mila. Qualche tifoso in più per vedere il campione del mondo Lewis Hamilton annunciato, di fatto arrivato in elicottero e subito ripartito senza dire una sola parola.

 

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