Pedemontana, esordio a rate. Rinviata l'inaugurazione prevista a maggio in Brianza

di Roberto Rotondo da il Corriere della sera

«Mio nonno mi diceva sempre: pensa, un giorno ci sarà la Pedemontana». E uno degli aneddoti preferiti dal presidente della Regione Roberto Maroni sulla profezia del nonno che vaticinò, al giovane Bobo, la costruzione di una grande autostrada che senza passare per Milano collegasse Varese, Como e Bergamo. Sabato mattina, a Gazzada Schianno (Varese), un pezzo di quel sogno diventa realtà. Ma solo un pezzetto, se è vero che si parte con uno svincolo da 4,5 chilometri.

Lunedì alle 15, a Solbiate Olona (Varese), sarà inaugurato un secondo pezzetto, i 15 km della tratta fra Cassano Magnago (Varese) e Lomazzo (Como). Il puzzle però è complesso. Secondo Maroni l'intera opera sarà completata entro il 2020, con due anni di ritardo sulla tabella di marcia. Ecco, ma sarà completata? La paura di sindaci e consiglieri regionali, è che qualcosa possa bloccarsi.

In Brianza, in particolare, il cantiere è aperto, ma nelle zone di Meda, Seregno, Desio, c'è preoccupazione per le compensazioni ambientali e le ripercussioni sulla viabilità: «Le comunità locali hanno già pagato un prezzo altissimo — sottolinea il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri — e fermare tutto a Lentate sul Seveso vorrebbe dire penalizzare questa zona. La Pedemontana è stata pensata per togliere il traffico da Milano e collegare le province lombarde senza passare dalla metropoli. Per vedere i benefici, occorre che sia realizzata interamente. È una vocazione che, ad esempio, non ha la Brebemi, perché il tracciato va verso Milano. Non abbiamo speso quasi 2 miliardi di di euro solo per collegare meglio Varese e Como».

Raffaele Cattaneo (Ned) presidente del consiglio regionale, solleva un altro problema: «Bene l'apertura del primo tratto — osserva —, ma non si parla più dei secondi lotti delle tangenziali di Varese e Como. Vanno finanziati e costruiti, altrimenti le mezze tangenziali già fatte non riusciranno a portare il traffico fuori dalle due città». La prossima tappa delle inaugurazioni è prevista proprio a Lentate sul Seveso (Monza Brianza): «La società Pedemontana aveva indicato il primo maggio come giorno di inaugurazione, ma in consiglio regionale è giunta notizia che la data sarà invece il primo di luglio. È un errore — osserva Cattaneo —: si deve aprire al massimo il 15 maggio. La politica e il concessionario devono fare pressing. Occorre inoltre che la società ci faccia sapere un cronoprogramma preciso di tutta l'opera».

La Pedemontana è un progetto complesso che prevede 67 chilometri di strada tra Cassano Magnago (Varese) e Osio Sotto (Bergamo). Ma anche la costruzione di tangenziali a Varese e Como. Resta il problema dei finanziamenti. Per completare la tratte, l'azienda costruttrice farà un bando per un prestito da 1,8 miliardi con le banche. Il pedaggio serviva anche per garantire l'operazione, ma nel 2015 non si pagherà nulla.

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