Sanità, ecco come spende la Lombardia. Più fondi ai privati, risparmi sul personale

di Simona Ravizza da il Corriere della sera

Altro che spending review: la Lombardia in Sanità dal 2010 a oggi ha speso 600 milioni di euro in più, mentre praticamente tutte le altre Regioni hanno tirato la cinghia. Eppure negli ultimi tre anni i tagli alla Sanità sono stati all’ordine del giorno: «Finanziamenti agli ospedali, giro di vite del Pirellone», «Al via la chiusura di reparti», «La metà dei medici pensionati non saranno più sostituiti», «Sanità, la Regione accelera sulla riformaausterity », solo per ricordare alcuni titoli ricorrenti sulla stampa. E un giro di vite in realtà c’è stato: le spese per gli stipendi di medici e infermieri sono scese di 122 milioni di euro (su 5,3 miliardi), i medici di famiglia hanno perso 83,5 milioni (su un miliardo).

Per l’acquisto di siringhe e apparecchiature mediche, come per la pulizia degli ospedali e le forniture elettriche, c’è stato un aumento dei costi (più 261 milioni su 3,6 miliardi), ma la Lombardia si piazza comunque al di sotto della media italiana (20% della spesa contro 21,5% a livello nazionale). Il capitolo di spesa più corposo — in crescita come voce e al di sopra della media italiana — è la sanità privata: tra il 2010 e il 2013 sono stati stanziati 164 milioni di euro in più, in particolare per la specialistica ambulatoriale (su un totale 5,3 miliardi). I finanziamenti ai privati rappresentano il 30% della spesa totale, contro il 20% del resto d’Italia. I dati emergono dall’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas): il suo ruolo è di supporto tecnico al ministero della Salute.

E dal dossier sulla spesa sanitaria, elaborato dalla ricercatrice Natalia Di Vivo, si ottiene un’inedita fotografia su come spende il Pirellone 18,4 miliardi di euro l’anno, ossia l’80% del budget regionale. La cifra è onnicomprensiva dei 17 miliardi e rotti ottenuti dallo Stato e dei 731 milioni di ticket (più altre voci minori). «Dai numeri esce con chiarezza il modello Lombardia: conti in regola e peso della Sanità privata — spiega Di Vivo —. I due aspetti, tra l’altro, possono essere collegati, perché i privati possono essere certamente una leva per tenere i bilanci in ordine: finanziamenti stabiliti all’inizio dell’anno e nessun ripianamento a posteriori. È un modello più sotto controllo». Dall’assessorato alla Sanità fanno sapere che esamineranno il dossier Agenas per confrontare i dati con quelli in possesso del Pirellone che, almeno per la voce stipendi, non sembrano collimare. Lo stesso farà Aiop, l’associazione che rappresenta gli ospedali privati convenzionati. «La Lombardia è una Regione con il bilancio in pareggio e, dunque, probabilmente i tagli li ha già eseguiti in passato — precisa Di Vivo —. Motivo per cui ha potuto andare avanti a spendere i suoi soldi, con una crescita dell’1,1%».

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