Mm Sesto-Monza, l’impresa inadempiente perde il contratto

di Ferdinado Baron da il Corriere della sera

Il prolungamento della linea «rossa» del metrò è di nuovo su un binario morto. Tutto da rifare, per completare quel chilometro e 900 metri di galleria tra Sesto e Monza (in realtà, Cinisello Balsamo) con due stazioni. Serve una nuova azienda che prenda il posto di quella subentrata a quella finita in liquidazione. Sembra una cantilena, è una drammatica realtà, con operai senza paga, ruspe ferme, un viale — il Gramsci a Sesto — che per metà è un cratere da ormai troppo tempo. In sostanza, qualcuno deve finire i lavori. E quel qualcuno MM lo cercherà tra le aziende arrivate dal secondo al quinto posto nel 2011. Se nessuna accetterà, bisognerà ricominciare con una nuova gara.

Saltato l’appuntamento con Expo 2015, anche vedere il collegamento funzionante entro la seconda metà del 2016 rischia di essere utopia. Ieri mattina, MM spa, stazione appaltante dell’infrastruttura, durante la riunione con gli enti finanziatori dell’opera (Regione, Provincia di Milano, Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Monza) ha comunicato l’intenzione di risolvere il contratto con Acmar, visto il mancato rispetto delle ingiunzioni dello scorso 25 febbraio. Del resto Acmar, la cooperativa di Ravenna con 450 dipendenti che aveva vinto l’appalto in associazione temporanea di impresa con Coestra e Bonciani ed era subentrata proprio a Coestra finita in liquidazione, è in difficoltà. A fine febbraio ha presentato al tribunale di Ravenna la richiesta di «concordato in bianco»: una procedura della durata di 120 giorni con cui congelano i debiti e si avvia un piano di ristrutturazione. Domani si riunirà il cda di MM sia per procedere contro Acmar sia per avviare la ricerca della nuova azienda.

La cooperativa ravennate aveva anche ricevuto 5 milioni di euro dagli enti finanziatori e a ottobre del 2014 erano ripartiti i lavori. Soldi che però non sono bastati. E su quest’ultimo punto, il deputato del Movimento Cinque Stelle, Claudio Cominardi, ha presentato un esposto alla Procura di Milano. Il sindaco di Sesto, Monica Chittò (Pd) ha, invece, chiesto a MM che una volta ripartiti i lavori e terminata la galleria, sia riaperto al traffico il tratto di viale Gramsci bloccato da tre anni.

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