Lombardia - La Cgil: Expo rispetti i diritti dei lavoratori

di Paola D'Amico da il Corriere della sera

«Expo non faccia ostruzionismo. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti chiede ai Paesi che partecipano di sottoscrivere un accordo affinché tutte le imprese rispettino le regole del diritto del lavoro».

Antonio Lareno, responsabile del «progetto Expo» della Cgil, denuncia la scarsa collaborazione degli uffici. «Al ministero che chiedeva elenco e referenti dei Paesi partecipanti hanno risposto come lo sceriffo di Nottingham, cioè che l’hanno pubblicata sul sito. La inviino ai commissari di Expo».

È un nuovo accordo quadro?
«Il precedente era relativo a tutto ciò che ruotava attorno all’edificazione dei padiglioni. Ora parliamo dei rapporti di lavoro per i sei mesi di esposizione. Il “no” al capolarato, alle mafie, al sotto-salario, ai contratti pirata deve essere ribadito ».

La vostra preoccupazione?
«Meno del 10% dei Paesi aveva sottoscritto il protocollo di legalità. La domanda è: come gestiranno i padiglioni nei sei mesi di esposizione? Il ministro ha raccolto il nostro appello e s’è mosso per tempo, perché il sito non diventi un Far West».

Sono molti i temi aperti. Per esempio, il capitolo Atm. I fondi in più messi per Expo (35 milioni di euro) sono stati tolti dal contratto di servizio. L’azienda chiede l’adeguamento delle tariffe all’inflazione, che peraltro è un obbligo di legge.
«C’è il rischio che la situazione s’incancrenisca nel rimpallo tra Azienda e Comune L’extracosto generato da Expo non sarà coperto dai fondi statali e poiché il premio di produttività si calcola sul fatturato, noi proponiamo a Rota di sterilizzarlo. Non vediamo altre vie d’uscita al momento».

Il tempo vola ma ci sono allestitori nel sito che hanno dovuto far arrivare autobotti con l’acqua e generatori. Qual è il problema?
«In alcuni punti non sono ancora allacciati acqua e luce, confermo».

La macchina va a rilento anche in città?
«L’abbellimento urbano, il “trucco-parrucco” con maxi teloni della via Stephenson, per esempio, non è ancora cominciato ».

Neppure il rinnovo del parco cestini-cestoni per l’immondizia.
«Amsa è un altro dei capitoli aperti. Per la pulizia della città extra ci sono solo 6 milioni di euro. Pochi».

Settantamila eventi legati ad Expo in città. Anche la vertenza della Polizia Locale non è chiusa.
«E ogni evento dovrà passare per il Civ (Commissione integrata di vigilanza). Un collo di bottiglia. Di positivo c’è che tutti i siti che li ospiteranno sono stati censiti e messi a norma. Una mappatura che resterà nel Dna di Milano».

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