Lombardia - Giungla d’erba sulle strade. Allarme per il rischio incidenti

di Paolo Marelli da il Corriere della sera del 13/05

MILANO È allarme sicurezza sulle strade della Lombardia trasformate in una giungla dalla crescita selvaggia di erba, cespugli e alberi che restringono le carreggiate e riducono la visuale nelle rotatorie, aumentando il pericolo di incidenti. Com’è accaduto lunedì scorso nel Lodigiano, fra Casalpusterlengo e Codogno, dove un 81enne è morto dopo che con la sua auto si è scontrato frontalmente con un Tir. L’anziano forse, a causa anche dell’erba molto alta ai lati della strada, non si è accorto che dall’altra parte sopraggiungeva il mezzo pesante. Una tragedia che è la punta dell’iceberg dell’abbandono e dell’incuria del verde sia lungo le strade provinciali che comunali. Dopotutto le 12 province della nostra regione, così come buona parte dei 1.531 Comuni lombardi, non hanno più i soldi, complice la spending review e la legge di stabilità, per la manutenzione. Anche se nei Comuni alcune rotonde sono curate dai florovivaisti che le hanno «adottate».

Arterie viarie, svincoli e incroci sono ormai assediati da una vegetazione che, per effetto di una primavera calda e umida, in queste settimane è cresciuta in maniera abnorme. « Ma con un verde malgestito, il rischio di incidenti è in agguato », osserva Giordano Biserni, presidente di Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) che dal 1991 è impegnata sul fronte della sicurezza del traffico. Nel mirino delle proteste degli automobilisti ci sono soprattutto i 7.800 chilometri di strade provinciali della Lombardia. Infatti all’emergenza buche esplosa nei mesi scorsi, adesso si aggiunge il caso dell’erba alta e dell’impossibilità delle Province di tagliarla. «Le nostre casse sono vuote. Non ci sono i soldi per la manutenzione né ordinaria né straordinaria — spiega Daniele Bosone, presidente della provincia di Pavia e dell’Upl (Unione province lombarde) —. Purtroppo i nostri enti sono in condizioni economiche disperate. Per la legge di stabilità, le province lombarde nel 2015 devono versare nelle casse statali 205 milioni di euro di gettito fiscale. Invece per evitare il dissesto delle nostre strade occorrerebbe che i soldi delle tasse dei lombardi rimanessero in Lombardia ».

Caso emblematico proprio la provincia Pavia. Spiega il presidente Bosone: «Da 1,5 milioni di euro per la manutenzione del verde degli anni passati si è scesi a zero euro». Con i disagi maggiori registrati sulle strade della Lomellina. Budget in caduta libera anche a Como, Lecco e Sondrio. Crollo a Lodi: da 280 mila euro a 80 mila. A Cremona invece stanziati 130 mila euro. Appalto ancora da assegnare a Mantova. A Monza in soccorso della provincia arrivano i Comuni, come Agrate Brianza. Spiega il vicesindaco Simone Sironi: «Abbiamo proposto di effettuare a nostre spese 3 sfalci in punti critici di provinciali molto trafficate». Il costo? In media non si spendono oltre i 10 centesimi al metro quadro. Mentre prosegue la raccolta firme della campagna #stradesicure per mobilitare il governo a intervenire, le province lanciano un appello alle associazioni di volontariato: «Ci diano una mano per fronteggiare l’emergenza erba alta». Anche perché in primavera ed estate dovrebbe essere tagliata una volta al mese per garantire decoro e sicurezza. Invece, per ora, continua solo a crescere.

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