Seveso - Aggiornamento su lavori Pedemontana e problema diossina, 39 anni dopo il disastro dell'Icmesa

Comunicato stampa Comune di Seveso

E' ancora il 10 luglio e il tempo sembra essersi fermato per la Pedemontana.

Dopo un anno, infatti, non si ha ancora alcuna notizia certa sulla reale fattibilità dell'opera. Incontri, riunioni, confronti ma alla domanda “se e quando inizieranno i lavori della tratta B2 (e delle altre tratte C e D)?” la risposta è sempre evasiva e rimanda al reperimento delle risorse necessarie che non ci sono ancora. Ora si parla di metà del 2016. Senza alcuna garanzia. E laddove i Sindaci, grazie ad un lavoro condiviso, ottengono dei risultati concreti come la presentazione di un nuovo piano aggiornato per la caratterizzazione delle aree contaminate da diossina, ancora una volta i tempi non sono stabiliti  da Regione Lombardia  ma si aspetta ciò che decide Pedemontana. Infatti, nella conferenza dei servizi del 9 aprile scorso  Regione aveva dato 30 giorni per presentare il nuovo piano. E fino a ieri 9 luglio era arrivata solo una lettera del 1° luglio che trasmetteva il nuovo piano su supporto magnetico. Peccato che il supporto non ci fosse. “L'abbiamo spedito successivamente, dovrebbe arrivarvi entro la fine di  questa settimana – 10 luglio! -” hanno fatto  sapere da Pedemontana. Su questo almeno, sono stati precisi (!) visto che è arrivato, appunto,    8 giorni dopo e quando Regione Lombardia ha già convocato la conferenza di servizi per fine mese e adesso sarà necessario analizzare attentamente il nuovo piano per vedere se le modifiche richieste dai Comuni sono state accolte. L'esame delle terre potenzialmente contaminate da diossina non riguarda solo la futura autostrada ma interessa i Sindaci sia come rappresentanti delle Comunità sia come responsabili della salute pubblica sul territorio. E con la salute dei cittadini e delle cittadine non si può essere superficiali o approssimativi. A volte la forma è anche sostanza e tutto questo tergiversare, rinviare, non rispondere e non rispettare i tempi stabiliti evidenzia la fragilità di una società che dovrebbe realizzare un'autostrada che potrebbe avere effetti devastanti in un'area ambientalmente già molto delicata, proprio dopo l'incidente di 39 anni fa.  E tutto questo avviene senza che chi dovrebbe controllare, Regione Lombardia, faccia nulla per avere maggiori garanzie. Certezze. Non solo per la realizzazione dell'opera. Ma per tutti noi.

E' ancora il 10 luglio e il tempo invece corre per il Bosco delle Querce e per le tante azioni e i progetti realizzati per rendere il parco un luogo vivo dove il passato dialoga continuamente con il presente senza perdere lo sguardo al futuro. E, ancora una volta, la vitalità con cui parco viene vissuto dalle Comunità stride con l'immobilismo di chi vorrebbe tagliarne una parte (4,2 ettari) per far passare un'autostrada. Oggi il parco è aperto tutti i giorni per sette mesi all'anno (da fine marzo a  fine ottobre), mentre negli altri mesi tutti i fine settimana e tutte le mattine. Il Bosco delle Querce è un parco sovra territoriale che se nei suoi confini comprende i Comuni di Seveso e Meda viene vissuto  da tantissime persone che provengono da altre zone della Brianza e questo anche grazie all'attività di valorizzazione che vede, ad esempio, il parco “in relazione” con le ville gentilizie lombarde nel progetto “Ville Gentilizie Lombarde & Bosco delle Querce per Expo”. E parliamo, sempre per restare in tema “10 luglio”, di Villa Tittoni a Desio e Palazzo Borromeo Arese a Cesano Maderno per poi collegarci a Villa Pusterla a Limbiate, Villa Arconati a Bollate e Villa Litta a Lainate. Parchi e Ville che raccontano una Storia. Tra età moderna e contemporaneità.   
Il tempo corre veloce per il Bosco delle Querce perché il parco è in piena evoluzione e, almeno per la sua fruibilità, si è ingrandito. Da qualche giorno l'area naturalistica è fruibile e visitabile. Circa 16 ettari tutti da godere nella loro bellezza, insieme alle volpi, alle faine a tantissimi altri animali e, solo per citare una delle 76 specie di uccelli che sono stati censiti al parco, agli sparvieri.
Il Bosco è poi un parco per tutte le età e aperto al mondo con le cinque avventure di Faggy, la sua mascotte, pubblicate fino ad ora e la nuovissima guida del parco che insieme a tracce di memoria vuole, con le tantissime fotografie pubblicate, parlare ai cuori di chi c'era 39 anni fa ma anche e soprattutto a chi è venuto dopo. E che ha il diritto di conoscere una Storia unica al mondo che si rinnova ogni giorno.

E' ancora il 10 luglio e, forse partendo anche da quel drammatico episodio, possiamo testimoniare oggi la volontà di un territorio ampio, rappresentato da diversi comuni che ha voluto investire in questi anni sulla salvaguardia dell’ambiente coordinandosi e lavorando insieme. Mi riferisco, ad esempio, al percorso sullo sviluppo sostenibile realizzato insieme a l'agenzia Innova21, al lavoro sui fiumi, al progetto "Ville Gentilizie e Bosco delle Querce per Expo, che ci vede "legati" attraverso la Villa Tittoni a Desio e il Palazzo Borromeo Arese a Cesano.

E' ancora il 10 luglio e 39 anni dopo già si guarda a “Seveso + 40” dove il ricordo si coniugherà con la testimonianza di una città che deve continuare ad essere di esempio in ambito ambientale grazie alle sue pratiche virtuose in materia di rifiuti, solo per fare un esempio. Grazie all'introduzione del sacco blu la percentuale di raccolta differenziata è arrivata al 75% in pochi mesi.  Una città che dovrà vedere la Comunità protagonista insieme all'Amministrazione Comunale e alle tante realtà associative che sono la linfa vitale di Seveso. Una “comunità resiliente” da ormai 39 anni  e che, speriamo, continui ad essere orgogliosa di essere “sevesina”, 39, 40, 41, anni dopo, “quel caldo sabato di luglio di tanti anni fa”, citando uno dei pannelli del percorso della memoria presenti al Bosco delle Querce.

Commenti

Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda. Ma Caimi è latitante, non ama il parco, preferisce di gran lungo una bella autostrada che passi con svicoli e rotayorie in mezzo al Bosco delle Querce. Caimi NO Grazie!

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