Milano - Opere bloccate dall’Antimafia, stoccata di Rozza a dalla Chiesa: «Le white list non funzionano»

di Maurizio Giannattasio da il Corriere della sera

Un salto di qualità per i bandi del Comune. È quanto chiede il presidente del Comitato Antimafia, Nando dalla Chiesa a Palazzo Marino. Suggerimento accolto dall’assessore Rozza ma con una serie di precisazioni.«Ci piacerebbe molto — dice la Rozza — ma purtroppo siamo tenuti ad applicare le leggi vigenti. Solo con la nuova normativa, se seguirà i consigli di dalla Chiesa, potremo applicare premialità per le aziende. Altrimenti non esiste che ognuno segua le procedure a modo suo». E anche sul prestare maggiore attenzione alla composizione delle commissioni giudicanti, l’assessore mette i puntini sulle i: «Sono regolate dalla legge. Premesso questo ci tengo a dire che abbiamo una delle centrali appaltanti delle opere pubbliche più rigorose e riconosciute a livello nazionale e internazionale. La centrale unica dal 2013 al 2015 ha denunciato alla procura 16 imprese e 84 sono state segnalate all’Anac. Tra il 2014 e il 2015 abbiamo escluso 300 aziende sia per il sospetto di far cartello sia per motivi diversi».

La Rozza propone una soluzione: «La richiesta al Parlamento è che la normativa sia più cogente e salvaguardi la legalità insieme all’operatività dei lavori. Dal Comitato Antimafia mi aspetto che esprima preoccupazione per come il Tar annulla le interdittive, visto che già sono stati presentati 4 ricorsi e qualcuno ha già vinto il primo round e adesso attendiamo il Consiglio di Stato. Mi sono sempre battuta perché le interdittive siano giudicate dal Tribunale penale e non dal Tar.

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